lunedì 21 novembre 2011

Pollo fritto del Kentucky


Ingredienti:
  • 1 Pollo fatto a pezzi 
  • 2 Uova Fresche 
  • 2/3 di tazza di Latte 
  • 1 tazza e mezza di Farina 00 
  • Olio di semi per frittura 
Per la Mistura segreta composta da 12 erbe e spezie:
  • 2 cucchiaini di paprika in polvere 
  • 1 cucchiaino di cipolla in polvere 
  • 1 cucchiaino di sedano in polvere 
  • 1 cucchiaino di salvia sminuzzata 
  • 1 cucchiaino di aglio in polvere 
  • 1 cucchiaino di una spezia chiamata “allspice” (può essere sostituito da un cucchiaino di noce moscata, chiodi di garofano e cannella, tutto in polvere) 
  • 1 cucchiaino di origano, tritato finemente 
  • 1 cucchiaino di chili (peperoncini messicani) in polvere 
  • 1 cucchiaino di pepe nero macinato 
  • 1 cucchiaino di basilico, tritato finemente 
  • 1 cucchiaino di maggiorana, tritata finemente
Preparazione:Miscelate a parte tutti gli ingredienti delle miscela di spezie in una scodella, insieme alla farina (il preparato che avanza può essere conservato a lungo, tenetelo solo al riparo dalla luce diretta del sole e dalla troppa umidità).

Sbattete le uova con il latte in una terrina. Portate a temperatura una larga padella con l’olio di semi.

Passate i pezzi di pollo nelle uova e subito dopo nella miscela di spezie con la farina. Tuffate i pezzi di pollo panati nell’olio bollente, girandoli frequentemente. Una volta dorati appoggiateli in un contenitore foderato di carta assorbente da cucina.


domenica 9 ottobre 2011

Steve Jobs’s Top 5 Hits in Pop Culture

Steve Jobs’s Top 5 Hits in Pop Culture:


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149 Steve Jobss Top 5 Hits in Pop Culture

1. The 1984 ad (1984) The spot that introduced the Apple Macintosh aired only once, on Jan. 22, 1984, during the third quarter of Super Bowl XVIII. People haven’t stopped talking about it since. Envisioning a hellish dystopian future (or was it the present?) of drones under the thumb of a televised Big Brother, the Ridley Scott-directed ad brought on a hot Valkyrie with a hammer to smash through the screen and liberate the masses. What did this have to do with computers? Not much, but it established once and for all the terms of home computing’s dominant rivalry: fascist PCs vs. freedom-fighting Macs. The Apple board got cold feet about showing the ad at the last minute, but Jobs and cofounder Steve Wozniak held firm. In 1999, TV Guide called it the number one commercial of all time. (Ty Burr / The Boston Globe)

230 Steve Jobss Top 5 Hits in Pop Culture

2. “Toy Story’’ (1995) In 1986, just after getting tossed out of the company he had founded, Jobs bought the Graphics Group, a computer design and rendering skunk works project from a cash-strapped George Lucas. The new CEO saw the company, renamed Pixar, through a rocky nine years, and he almost sold it more than once. But Jobs believed in the potential of the feature animation team under the leadership of the brilliant John Lasseter, and he infused Pixar’s product with his own values of demanding perfectionism, groundbreaking technology, and emotional resonance. If you don’t think Woody and Buzz Lightyear – and Nemo and The Incredibles and WALL-E – carry Jobs’s DNA in them, just imagine how shiny and empty these movies might have turned out with a different man at the top. (Ty Burr / The Boston Globe)

322 Steve Jobss Top 5 Hits in Pop Culture

3. “Think Different’’ (1997) As with “1984,’’ this idea from ad company Chiat/Day ended up with Jobs’s fingerprints all over it. The original pitch illustrated the now-celebrated tagline by showing staffers at the film studio DreamWorks sitting at their workstations. Jobs, newly back in charge of a company with a crippled public image, scotched that. It was his idea to feature inventors, thinkers, and entertainers, and it was his idea to use stark black-and-white photos like the ones he had of Albert Einstein and other personal heroes at home. It was Jobs who could pick up the phone and ask, say, Yoko Ono for the rights to a photo of John Lennon. Despite driving English teachers and other grammarians to distraction, the “Think Different’’ campaign is probably Jobs’s finest image manipulation. Because the only sell was a tiny Apple logo, the ads ran in mainstream magazines and were posted on the walls of elementary schools across the nation. Talk about seeding the future. (Ty Burr / The Boston Globe)

418 Steve Jobss Top 5 Hits in Pop Culture

4. Carrie Bradshaw’s PowerBook G3 (1998) Movies and TV shows early on figured out that piggybacking on Apple’s cred gave their characters a cutting-edge vibe. The company was more than happy to oblige. The first Apple product placement was arguably in 1986’s “Short Circuit,’’ and by the 1990s, Macs were showing up everywhere from “Mission: Impossible’’ to Jerry Seinfeld’s apartment. But it was “Sex and the City’’ coming along in 1998 (two years after Jobs’s return to the company he founded) that sealed the deal. Carrie’s Apple lust, on display in episode after episode, posits the Mac as the ultimate chic fashion accessory, a creative gal’s best friend, and – let’s face it – a more constant soul mate than any man. (Ty Burr / The Boston Globe)

516 Steve Jobss Top 5 Hits in Pop Culture

5. The Stanford commencement speech (2005) It’s on YouTube; there are a lot worse 15 minutes you could spend. In the speech, a visibly frail Jobs – 11 months after his surgery for pancreatic cancer – “connects the dots’’ of his life, from the calligraphy course he took as a college dropout that profoundly influenced the fonts and style elements of the Mac (and thus of our modern life) to his years in corporate exile to the hard fact of death that hangs over all of us, even the college graduates who can’t quite believe what they’re hearing. Don’t waste the gift, Jobs urges. “Stay hungry. Stay foolish.’’ Even before his death last week, the speech had become legendary. Now it’s an epitaph. (Ty Burr / The Boston Globe)





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giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs 1955 - 2011


"Siate affamati e folli"


STEVE JOBS 1955 - 2011
R.I.P.


mercoledì 5 ottobre 2011

Ddl intercettazioni: la norma "anti-blog" è da modificare


Giorgia Meloni - Ministro della Gioventù

Esiste una differenza abissale tra un blog, magari gestito da un ragazzo, un giornale e una televisione. Applicare per entrambi la stessa legge è sicuramente un errore. Ben vengano, dunque, le iniziative parlamentari volte a modificare una norma che, così com’è, rischia di creare molti problemi.

La possibilità di rettifica è certamente un principio che garantisce la libertà di espressione di tutti, anche di coloro che ritengono di essere stati diffamati. Se però è relativamente facile regolare questo meccanismo per i media tradizionali, strutturati e professionali, non si può dire altrettanto per i contenuti diffusi su Internet. Non si tratta di sottrarre il blogger alla responsabilità per quello che scrive ma di riconoscere la natura della Rete e dei suoi meccanismi di diffusione.

lunedì 26 settembre 2011
Giorgia Meloni - Ministro della Gioventù

lunedì 19 settembre 2011

Magnolia's Vanilla Cupcake in ITALIANO



Ingredienti Cupcakes:
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • ½  cucchiaino di sale
  • 352 g di farina
  • 227g di burro ammorbidito (2 sticks)
  • 402 g di zucchero
  • 4 uova grandi, a temperature ambiente
  • 245 g di latte
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Istruzioni
Scaldare il forno a 180°
Mescolare il sale la farina e il lievito
Mettere il burro in un grande recipiente, frullare velocità media finché nono diventa soffice. Aggiungere lo zucchero gradualmente e sbattere finché non spumoso, cioè per circa 3 minuti.
Aggiungere un uovo alla volta, sbattere bene dopo ogni uovo. Aggiungere la farina in 3 volte, alternando con il latte e la vaniglia. Gli ingredienti devo essere incorporati ma non troppo montati. Con una spatola alla fine finire di incorporare bene gli ingredienti.
Riempire dei pirottini di carta oppure di silicone, quelli per i muffin, vanno riempiti per circa ¾. Cuocere per circa 20-25 minuti, e comunque finché infilandoci uno stuzzicadenti dentro questo esce pulito.
Far freddare per 15 minuti e poi rimuoverli dagli stampi (se usate quelli di carta non c’è bisogno).
Decorare come più vi piace.

Crema al burro alla vaniglia per decorare 

  • 227g di burro ammorbidito (2 sticks)
  • da 660g a 880g di zucchero a velo
  • 122g di latte
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
Mettere il burro nel mixer. Aggiungi 440g di zucchero a vero, il latte e la vaniglia. A velocità media battere finchè non diventa morbido e cremoso, da circa 3 fino a 5 minuti. Gradualmente aggiungere il restante zucchero 100g alla volta, battendo bene di volta in volta, minimo 2 minuti ogni volta, continuare ad aggiungere zucchero finchè la consistenza non è quella desiderata, non è detto che ci sia bisogno di tutto lo zucchero. Se volete potete aggiungere un pò di colorante per alimenti che renderà tutto più carino, io consiglio di aggiungere anche un cucchiaio di glicerina che rende i colori più vivaci.
Il composto può essere facilmente conservato in un contenitore ermetico per circa 3 giorni.

Il composto è abbastanza per circa 2 dozzine di cupcake.

giovedì 16 giugno 2011

PI: E se Ubuntu cambiasse browser?

PI: E se Ubuntu cambiasse browser?


Leggo questo articolo su PI. Personalmente sono dccordo con la scelta, chrome è dalla sua nascita la mia scelta di browser, veloce, sicuro, funzionante. Firefox nelle sue ultime versione mi ha molto deluso, non riesce a stare dietro agli standard web e all'innovazione in questo campo.

Voi cosa ne pensate?

sabato 11 giugno 2011

Virgy

1 anno e 2 mesi