Così come Google e Gmail vanno giù, così ci può andare anche punto-informatico.it che oggi presenta questa bella schermatina.
Visualizzazione post con etichetta rete. Mostra tutti i post
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mercoledì 25 febbraio 2009
venerdì 4 gennaio 2008
Folena e Luxuria ma vaff...
«1-bis. E' consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita` culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma».
Ecco cosa il nostro bel parlamento ha approvato in una seduta pre-natalizia nel totale silenzio dei media, un bel furto alla libertà della rete...
Per ulteriori informazioni vi rimando a questo link: http://www.guidoscorza.it/?p=222
Ecco cosa il nostro bel parlamento ha approvato in una seduta pre-natalizia nel totale silenzio dei media, un bel furto alla libertà della rete...
Per ulteriori informazioni vi rimando a questo link: http://www.guidoscorza.it/?p=222
Da questo momento anche questo blog non inserirà più immagini protette da diritto d'autore se non dregadate e invita anche gli altri blogger a fare altrettanto inserendo solamente immagini protette da licenze libere.
martedì 11 dicembre 2007
Fair Use.. si, anche in Italia ci vuole
Tempo fa, ho intrapreso un viaggio nel nostro attuale diritto d'autore, cercando di capire le sostanziali differenze che ci sono tra, il nostro sistema è quello degli altri paesi, soprattutto rispetto ai paesi anglosassoni e in questo contesto ho scoperto il Fair Use.
Questo non è un concetto nuovo a chi da tempo bazzica su internet e per chi contribuisce alla crescita di Wikipedia, ma cosè? Letteralmente giusto uso, cioè l'utilizzo lecito delle opere protette da diritto d'autore per determinate motivazioni, che nei paesi anglosassoni sono:
motivi di studio e ricerca, perchè se vogliamo che la cultura sia libera e sia data a più persone possibili, non si può vincolare il sapere a questioni di diritti e soprattutto non si può dire tu con la mia cosa protetta da diritto non puoi fare ricerca, perchè la crescita di un paese dipende fondamentalmente da questa,
motivi di insegnamento, non è possibile che un insegnante debba pagare le fotocopie per insegnare una cosa in classe, perchè magari una cosa come vorrebbe insegnarla lei si trova su un altro libro di testo diverso da quello che aveva scelto all'inizio dell'anno,
motivi di informazione, non è possibile che un sito web che fa informazione, come wikipedia per mettere una fotografia, debba pagare i diritti, anche se questa foto è destinata al sapere collettivo e soprattutto non è usata a scopo di lucro.
Si potrebbe pensare anche in Italia, ad una legislazione che apra ad utilizzi "giusti", io tempo fa scrissi anche un documento che analizzava il fair use e faceva delle ipotesi di implementazione in Italia, ma non essendo un giurista, spero che di non aver scritto cavolate :D
Documento sul fireuse in Italia
Questo non è un concetto nuovo a chi da tempo bazzica su internet e per chi contribuisce alla crescita di Wikipedia, ma cosè? Letteralmente giusto uso, cioè l'utilizzo lecito delle opere protette da diritto d'autore per determinate motivazioni, che nei paesi anglosassoni sono:
motivi di studio e ricerca, perchè se vogliamo che la cultura sia libera e sia data a più persone possibili, non si può vincolare il sapere a questioni di diritti e soprattutto non si può dire tu con la mia cosa protetta da diritto non puoi fare ricerca, perchè la crescita di un paese dipende fondamentalmente da questa,
motivi di insegnamento, non è possibile che un insegnante debba pagare le fotocopie per insegnare una cosa in classe, perchè magari una cosa come vorrebbe insegnarla lei si trova su un altro libro di testo diverso da quello che aveva scelto all'inizio dell'anno,
motivi di informazione, non è possibile che un sito web che fa informazione, come wikipedia per mettere una fotografia, debba pagare i diritti, anche se questa foto è destinata al sapere collettivo e soprattutto non è usata a scopo di lucro.
Si potrebbe pensare anche in Italia, ad una legislazione che apra ad utilizzi "giusti", io tempo fa scrissi anche un documento che analizzava il fair use e faceva delle ipotesi di implementazione in Italia, ma non essendo un giurista, spero che di non aver scritto cavolate :D
Documento sul fireuse in Italia
venerdì 7 dicembre 2007
Oggi a più blog
Oggi sono stato alla prima giornata di +blog, l'evento dedicato ai Blog realizzato all'interno della fiera della piccola e media editoria "più libri, più liberi", è un grand'evento, con ospiti d'eccezione, ma purtroppo per miei problemi ho potuto seguire solamente le prime due conferenze, cioè "BLOG E MEDIA, MARKETING & INFORMAZIONE" e "BLOG E POLITICA", il primo ha visto la partecipazione di illustri esponenti dei new e old media, come Giampaolo Rossi presidente di Rai Net, Andrea Mancia responsabile di Tocque -Ville, Antonio Pavolini blogger e podcast producer, Antonio Pascotto vice caporedattore Tg4, il tutto condotto da Marco Palombi ex CEO e founder Splinder.com, il secondo aveva come ospiti illustri due politici d'eccezione, Giorgia Meloni, cioè l'attuale vice presidente della camera dei deputati e Mario Adinolfi del partito democratico.
Ma in generale non mi sono potuto lamentare dell'iniziativa, ma i veri fuochi artificiali li vedremo domenica con il +Blog Camp, speriamo bene...
Qui c'è una piccola nota critica su una cosa sentita durante il primo intervento, non dirò che l'ha detta per rispetto alla persona che spero un giorno leggerà quello che ho scritto qui...
Si è detto: "I post diaristici e confidenziali degradano il blog", cosa????????????????? Il blog è un diario, la parola Blog vuol dire "WEB LOG" cioè diario web!!!!! Ognuno scrive sul proprio blog quello che più si sente di scrivere, ognuno parla di quello che vuole, un blog è uno spazio aperto dove confrontarsi, crescere, esprimersi, reinventarsi, cosa vuole dire degrada il blog???? Nulla degrada il blog se scritto con la mente e con il cuore, perché ogni parola scritta sul blog è una parte di se stessi che si rilascia al mondo, e non è giusto dire che è brutto scrivere di se stessi, se uno non vuole leggerlo non lo legge, ci sono i tag apposta, per selezionare i contenuti, utilizzateli.
Come al solito sono troppo polemico... :D
martedì 4 dicembre 2007
Internet e l'anonimato
Sono totalmente contrario all'anonimato su Internet, questo vorrei metterlo subito in chiaro, però devo ammettere che usare il proprio nome su internet molte volte è controproducente, se si dice chiaramente quello che si pensa e prova, ci si espone troppo, e a volte (lo dico per esperienza personale) si ottengono anche attacchi diretti per quello che si è detto, mentre nascondendosi dietro ad un nick, si può anche essere attaccati, ma alla fine nessuno sa chi sei.
Ma io ne faccio una questione di Etica, per me è importante espormi, far sapere chi sono, anche se in effetti ci sono cose di me che non scrivo, o che scrivo in maniera enigmatica per non fare capire quello che ho in mente, cosa che dietro un nick probabilmente non farei, non usare un nick è una scelta di vita, è un modo per crescere interiormente, io l'ho fatto, spero che saremo sempre di più.
Alcune persona che conosco hanno paura di quello che dicono, usano connessione criptate per non far circolare le loro parole sulla rete, fanno di tutto, per non lasciare traccia, io faccio tutto il contrario, quando navigo ci tengo a dire la mia, a partecipare e commentare, la nostra voce deve rimanere, i nostri pensieri devono essere scolpiti a fuoco li dove possono rimanere, una volta c'era la carta, oggi c'è la rete, io voglio che ciò che penso passi ai posteri.
Spero che chi verrà dopo di me, trovi ancora questo blog e possa leggerlo e capire chi sono, e cosa ho fatto della mia vita.
Ma io ne faccio una questione di Etica, per me è importante espormi, far sapere chi sono, anche se in effetti ci sono cose di me che non scrivo, o che scrivo in maniera enigmatica per non fare capire quello che ho in mente, cosa che dietro un nick probabilmente non farei, non usare un nick è una scelta di vita, è un modo per crescere interiormente, io l'ho fatto, spero che saremo sempre di più.
Alcune persona che conosco hanno paura di quello che dicono, usano connessione criptate per non far circolare le loro parole sulla rete, fanno di tutto, per non lasciare traccia, io faccio tutto il contrario, quando navigo ci tengo a dire la mia, a partecipare e commentare, la nostra voce deve rimanere, i nostri pensieri devono essere scolpiti a fuoco li dove possono rimanere, una volta c'era la carta, oggi c'è la rete, io voglio che ciò che penso passi ai posteri.
Spero che chi verrà dopo di me, trovi ancora questo blog e possa leggerlo e capire chi sono, e cosa ho fatto della mia vita.
sabato 3 novembre 2007
Superare il tempo e lo spazio
Scrivere mi fa bene, da quando ho ripreso a scrivere su questo blog sto meglio con me stesso, e come se comunicare all'esterno le mie idee e sensazioni sia in fondo un modo per dire che esisto pure io.
Lo scrivere è stato per molti durante i millenni un modo per far conoscere alle generazioni future e presenti un idea, un pensiero, un modo di essere e concepire la vita, guardate ad esempio il numero di capolavori che i grandi maestri del passato ci hanno lasciato, dalle grandi opere poetiche in cui le emozioni e sentimenti fluivano sulla carta, ai grandi romanzi dove storie di amore, avventura, ideale la fanno da padrone.
Al giorno d'oggi la carta sta via via perdendo il posto predominante che aveva in passato, cedendo il passo a quella che oggi è il nuovo mezzo, la rete, che ci permette istantaneamente di far conoscere a chiunque sul globo terraqueo il nostro modo di concepire il mondo, ci permette di incontrare persone diverse, di allargare la nostra visione, ci permette insomma di superare quella che per lunghi millenni è stata la limitazione di spazio e di tempo alla diffusione del sapere, ora se una persona scopre qualcosa a timbuctù istantaneamente una persona in siberia può venirne a conoscenza, esporre la sua idea sulla cosa e aiutare a migliorarla o completarla in un sistema di scambio continuo di informazioni.
La carta è arrivata alla conclusione del suo percorso di aiuto all'umanità, per millenni ha permesso ai saggi della terra di trarre le giuste conclusioni sui misteri che ci circondano, ora è il tempo dell'elettronica.
Da quello che ho scritto qui, può sembrare che sia una persona che odia la carta, non è cosi invece, ne sono un grandissimo estimatore, tante che non riesco a leggere un buon libro se non ce l'ho in versione cartacea, io sono dell'idea che finché non troveremo una buona replica del libro questo la farà da padrone, per ora i vari ebook reader secondo me non sono all'altezza della situazione, forse quelli di nuova generazione con l'utilizzo della ePaper riusciranno nell'impresa, staremo a vedere.
Io per ora ho cominciato a mettere quello che penso per iscritto nel mio blog dove persone da tutto il mondo possono vederlo e commentarlo, possono correggermi, posso io correggere loro, possiamo crescere.
Per ora scrivere qui mi ha fatto pensare e giungere alla conclusione di essere più deciso nelle cose che faccio, di non tirarmi indietro, di guardare in faccia al domani.
La rete è un grande strumento che avvicina un mondo che in fondo in fondo non è poi cosi grande.
Lo scrivere è stato per molti durante i millenni un modo per far conoscere alle generazioni future e presenti un idea, un pensiero, un modo di essere e concepire la vita, guardate ad esempio il numero di capolavori che i grandi maestri del passato ci hanno lasciato, dalle grandi opere poetiche in cui le emozioni e sentimenti fluivano sulla carta, ai grandi romanzi dove storie di amore, avventura, ideale la fanno da padrone.
Al giorno d'oggi la carta sta via via perdendo il posto predominante che aveva in passato, cedendo il passo a quella che oggi è il nuovo mezzo, la rete, che ci permette istantaneamente di far conoscere a chiunque sul globo terraqueo il nostro modo di concepire il mondo, ci permette di incontrare persone diverse, di allargare la nostra visione, ci permette insomma di superare quella che per lunghi millenni è stata la limitazione di spazio e di tempo alla diffusione del sapere, ora se una persona scopre qualcosa a timbuctù istantaneamente una persona in siberia può venirne a conoscenza, esporre la sua idea sulla cosa e aiutare a migliorarla o completarla in un sistema di scambio continuo di informazioni.
La carta è arrivata alla conclusione del suo percorso di aiuto all'umanità, per millenni ha permesso ai saggi della terra di trarre le giuste conclusioni sui misteri che ci circondano, ora è il tempo dell'elettronica.
Da quello che ho scritto qui, può sembrare che sia una persona che odia la carta, non è cosi invece, ne sono un grandissimo estimatore, tante che non riesco a leggere un buon libro se non ce l'ho in versione cartacea, io sono dell'idea che finché non troveremo una buona replica del libro questo la farà da padrone, per ora i vari ebook reader secondo me non sono all'altezza della situazione, forse quelli di nuova generazione con l'utilizzo della ePaper riusciranno nell'impresa, staremo a vedere.
Io per ora ho cominciato a mettere quello che penso per iscritto nel mio blog dove persone da tutto il mondo possono vederlo e commentarlo, possono correggermi, posso io correggere loro, possiamo crescere.
Per ora scrivere qui mi ha fatto pensare e giungere alla conclusione di essere più deciso nelle cose che faccio, di non tirarmi indietro, di guardare in faccia al domani.
La rete è un grande strumento che avvicina un mondo che in fondo in fondo non è poi cosi grande.
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