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venerdì 25 aprile 2008

Mitico!

martedì 18 marzo 2008

Per Fortuna Lo sono

Voglio postare la canzone di Giorgio Gaber che non condivido del tutto ma alla fine è bella... sopratutto IO MI SENTO ITALIANO.

Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia. Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.

domenica 9 marzo 2008

La ballata del programmatore



All'ombra dell'ultimo sole
si addormentò un programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

Venne alla ditta un committente
con un progetto inconsistente
delle richieste da far paura
"prima di ieri perché ho premura"

E domandò un lavoro immane
con le specifiche più strane
"io voglio tutto e pago niente
ho fretta sono un committente"

Gli occhi dischiuse il softwarista
un video l'unica sua vista
dall'alba grigia fino a sera
incatenato alla tastiera

Battendo i tasti a mo' di ossesso
e trascurando cibo e sesso
riuscì un bel giorno a consegnare
una release preliminare

E si sentiva ormai contento
ma fu sollievo di un momento
già richiamava quel cliente
"qui non funziona un accidente"

Ricominciò il programmatore
a faticar per ore ed ore
sopra un problema assai intricato
nascosto dentro ad un listato

Venne di nuovo il committente
disse "così è meglio che niente
è tuttavia per me importante
fare una piccola variante"

Ma all'ombra dell'ultimo sole
dormiva già il programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

martedì 4 marzo 2008

L'aura - Basta!

Per me, doveva vincere questa canzone il festival...

Sai che succede amica mia?
C'è chi ora prova a portar via
Sogni giovani che il tempo cullerà,
Pieni di libertà
Gente che resta e che va via
Colpa di un uomo o della democrazia?
Dai peccati Madre Guerra assolverà
Chi la venererà!
C'è qualcuno là
Che ci aiuterà
A dire "Basta!"?
C'è qualcuno là che
Fermare potrà
La violenza?
Sai che succede amica mia?
Quella che oggi è una bugia
L'indomani per qualcuno evolverà
E sarà verità
C'è qualcuno là
Che ci aiuterà
A dire "Basta!"?
C'è qualcuno là che
Fermare potrà
La violenza?
C'è qualcuno là
Nell'immensità
della terra?
C'è qualcuno là che
Vivere saprà
Con la testa?
Quante pietre da scagliare
Tiene in serbo,generale,
Il suo esercito di frode ed empatia?
Quante sono le persone
Che in nome del Signore
Finiranno nella cenere?
C'è qualcuno là
Che ci aiuterà
A dire "Basta!"?
C'è qualcuno là che
Fermare potrà
La violenza?
C'è qualcuno là
Nell'immensità
della terra?
C'è qualcuno là che
Vivere saprà
Con la testa?

domenica 24 febbraio 2008

Non mollare mai

D'alessio mi sta antipatico lo devo ammettere, non mi piace nemmeno una delle sue canzoni, ma questa è bella... e quindi ne posto il testo...

Ero ancora ragazzino 
E con mio padre litigavo 
Per i brutti voti a scuola e un solo sei 
Ma di musica lo giuro 
Ne facevo indigestione 
Preferivo un pianoforte che due calci ad un pallone. 
Quanto tempo ci passavo 
Sopra quei tasti che sfioravo 
Era tutto bianco e nero intorno a me 
Mi ascoltavano gli amici 
Sorridevano felici 
Quella voglia di arrivare era forte dentro me. 

RIT 
Mai non mollare mai 
Se non ce la fai 
Tieni duro e aspetta quel momento prima o poi 
Fincha vita avrai 
Non mollare mai 
Manda avanti il cuore che domani vincerai. 

Non ho mai dimenticato 
Le porte in faccia ricevute 
La risposta era la solita per me 
Ci faremo risentire le faremo poi sapere 
Ma il telefono non mi squillava mai. 

RIT 
Mai non mollare mai 
Se non ce la fai 
Tieni duro e aspetta quel momento prima o poi 
Fincha vita avrai 
Non mollare mai 
Manda avanti il cuore che domani vincerai. 

Arriveranno gli eroi 
Un contratto per sfidare i sogni 
Finalmente l'avrai. 
Ma la strada sara in salita 
Non a semplice questa vita 
Da una torre cadere non a difficile. 

Mai non mollare mai 
Fincha vita avrai 
Manda avanti il cuore che domani vincerai

sabato 23 febbraio 2008

Extraterrestre...

Profondi significati in questa canzone, non cercate di cambiare voi stessi cambiando isolandovi e spostandovi, cambiando ambiente, amicizie e non so quant'altro, cercate di cambiare dove siete, cercate di capire le persone che avete intorno.

C'era un tipo che viveva in un abbaino
per avere il cielo sempre vicino
voleva passare sulla vita come un aeroplano
perché a lui non importava niente
di quello che faceva la gente
solo una cosa per lui era importante
e si esercitava continuamente
per sviluppare quel talento latente
che è nascosto tra le pieghe della mente
e la notte sdraiato sul letto, guardando le stelle
dalla finestra nel tetto con un messaggio
voleva prendere contatto, diceva:

"Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare

Una notte il suo messaggio fu ricevuto
ed in un istante é stato trasportato
senza dolore su un pianeta sconosciuto
il cielo un po' più viola del normale
un po' più caldo il sole, ma nell'aria un buon sapore
terra da esplorare, e dopo la terra il mare
un pianeta intero con cui giocare
e lentamente la consapevolezza
mista ad una dolce sicurezza
"l'universo é la mia fortezza!"

"Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a pigliare
voglio un pianeta su cui ricominciare!"

Ma dopo un po' di tempo la sua sicurezza
comincia a dare segni di incertezza
si sente crescere dentro l'amarezza
perché adesso che il suo scopo é stato realizzato
si sente ancora vuoto
si accorge che in lui niente é cambiato
che le sue paure non se ne sono andate
anzi che semmai sono aumentate
dalla solitudine amplificate
e adesso passa la vita a cercare
ancora di comunicare
con qualcuno che lo possa far tornare, dice:

"Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio tornare per ricominciare!
Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre non mi abbandonare
voglio tornare per ricominciare!"

giovedì 7 febbraio 2008

Size

Ho provato a tradurre la canzone Size del gruppo svizzero dei Lunik, in realtà tradotta malino ma non sono un genio ne in italiano ne in inglese :D

Testo originale
I'm a little fish
in muddy waters
I am on my guard
I better duck
stay on my side

hungry I am
we living beings only
try to stay alive
I don't really want
to tangle with

and it's wise
to realise my size
in here
wise
to realise that mice
I should never eat 'em

sometimes I d like
to be exempted
from the daily fight
for kindness and for acceptance

sometimes I try
to understand it
I cannot survive
without adjustment
and compromise

Testo tradotto:
Sono un pesciolino
in acque melmose
Sto in guardia
Io faccio meglio dell'anatra
stando al mio posto

Sono affamato
noi viviamo per essere solamente
provando a sopravvivere
Io realmente non voglio
ingarbugliarmici

Ed è saggio
comprendere la mia dimensione
qui

saggio
capire che i topi
non riuscirò mai a mangiarmi

Qualche volta mi piacerebbe
essere esentata
dalla lotta giornaliera
Per la gentilezza e per l'accettazione

Qualche volta provo
a capirlo
Io non posso sopravvivere
senza aggiustamenti
e compromessi

mercoledì 6 febbraio 2008

Più su...

E poi
Di colpo eccomi qua,
Sarei arrivato io,
In vetta al sogno mio,
Com'è lontano ieri….
E poi,
Più in alto e ancora su,
Fino a sfiorare Dio,
E gli domando io :
" Signore, perché mi trovo qui,
Se non conosco amore ?! "
Sboccia un fiore malgrado nessuno lo annaffierà,
Mentre l'aquila fiera, in segreto a morire andrà,
Il poeta si strugge al ricordo di una poesia,
Questo tempo affamato consuma la mia allegria ….
Canto e piango pensando che un uomo si butta via,
Che un drogato è soltanto un malato di nostalgia,
Che una madre si arrende ed un bambino non nascerà,
Che potremmo restare abbracciati all'eternità….
E poi,
Ti ritrovo qui,
Puntuale al posto tuo,
Tu spettatore, vuoi, davvero,
Ch'io viva il sogno che non osi dire te ?!
Questa vita ti sfugge e tu non la fermerai…
Se qualcuno sorride, tu non tradirlo mai…
La speranza è una musica antica,
Un motivo in più,
Canterai e piangerai insieme a me,
Dimmi lo vuoi tu ?
Sveleremo al nemico quel poco di lealtà,
Insegneremo il perdono a chi dimenticare non sa,
La paura che senti è la stessa che provo io,
Canterai e piangerai insieme a me,
Fratello mio!!!
Più su, più su, più su,
Ed io mi calerò nel ruolo che è ormai mio,
Finche ci crederò, finche ce la farò…
…Più su, più su …
Fino a sposare il blu,
Fino a sentire che,
Ormai sei parte di me…
Più su, più su, più su

venerdì 7 dicembre 2007

Una canzone che...

mi è rimasta impressa in mente da quando ero piccolo, mi ricordo che fu cantata durante uno spettacolo televisivo e lei scendeva da la scalinata di piazza di spagna, cantando la canzone con un vestito lunghissimo... forse ricordo male, ma è passato molto tempo comunque la canzone è:
Annie Lennox - No More I Love You's
I used to be lunatic from the gracious days
I used to be woebegone and so restless nights
My aching heart would bleed for you to see
Oh but now...
(I don't find myself bouncing round whistling
and fortunes to make me cry)
No more "I love you's"
The language is leaving me
No more "I love you's"
Changes are shifting outside the word
(The lover speaks about the monsters)
I used to have demons in my room at night
Desire,despair,desire,so many monsters
Oh but now...
(I don't find myself bouncing round whistling
and fortunes to make me cry)

No more "I love you's"
The language is leaving me
No more "I love you's"
The language is leaving me in silence
No more "I love you's"
Changes are shifting outside the word

They were being really crazy
They were on the come.
And you know what mammy?
Everybody was being really crazy.
Uh huh.
The monsters are crazy.
There are monsters outsides.

No more "I love you's"
The language is leaving me
No more "I love you's"
The language is leaving me in silence
No more "I love you's"
Changes are shifting outside the word

Outside the word

lunedì 19 novembre 2007

Citazioni a tema (r)evolution

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
passo le notti a camminare dentro a un metrò
sembro uscito da un romanzo giallo,
ma cambierò, si cambierò

gettano arance da un balcone, così non va
tiro due calci ad un pallone, e poi chissà
non sono ancora diventato matto,
qualcosa farò, ma adesso no.

[...]

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
se sono triste mi travesto come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido al vento
guarda che anch'io ho fatto a pugni con Dio.

Ho mille libri sotto al letto, non leggo più
ho mille sogni in un cassetto, non lo apro più
parlo da solo e mi confondo e penso
che in fondo si, sto bene così,

[...]

Son pieno di contraddizioni, che male c'e'
adoro le complicazioni, fanno per me
non metterò la testa a posto mai...

Luna (G. Togni)
Il Testo completo della canzone qui.

domenica 11 novembre 2007

L'italiana

Renato Zero, un maestro.
Questa canzone andrebbe letta più e più volte.
Siamo tutti Italiani.

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L'italiana

Renato Zero

Non è il fascino ruffiano di una bandiera
la carezza di un dialetto, né una melodia
una cucina così povera ma sincera
allora che cos'è che mi lega a te.
Quella faccia strafottente così italiana
di coraggio, di passione, di gelosia
stai nel recinto anche tu
in questo ghetto ci stai
per non vivere più
che bell'esempio che dai.
Non rinuncerò
io non sbarrerò la porta
non accetterò
che la faccia mia sia un'altra ed io
quanto ti ho amata pure io
ma questo cielo oltre che il tuo
è pure il mio, la stessa anima
più malinconica, se questo è un oblio!

Da quel primo bacio dato senza pensare
nel timore che un amore ci porti via
migrazioni naturali quelle del cuore
valigie che pesano.
Non c'è terra non c'è mare che può spiegare
quale mistica attrazione ci tiene qui
pronti a soffrire così
sono secoli ormai
le differenze fra noi
le appianeremo se vuoi.
Madre anche tu
salva almeno le apparenze
tutti i figli tuoi
dalla Sicilia fino in Piemonte, ed io
se ti ho difesa lo sa Dio
ma il tuo pensiero non è più limpido
forse nostalgico
vivo di questa mia utopia, cara democrazia
non ci vedrai più
tutti intorno a una bottiglia
non c'entriamo ormai
nel ritratto di famiglia e tu
più delirante di così
madre dimenticata lì in un angolo
un ruolo scomodo
siamo davvero figli tuoi
così sicura sei.
Io ci spero sai
che quel silenzio arrivi, mai!