mercoledì 7 novembre 2007

Il disegno

Schema esemplificato della scelta!!!

E' una scelta semplice che porta ad un triplice cammino, uno e buono, un altro pessimo e un altro è l'attuale... sapete come si dice "chi abbandona la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova", questo è uno dei casi in cui bisogna cambiare strada proprio per trovarne una migliore.
Immaginate di trovarvi in un lungo corridoio totalmente bianco, perfetto, nemmeno un imperfezione, lungo lunghissimo, tutto è chiaro ed evidente, ad un tratto trovate una porta, non sapete cosa c'è dall'altro lato, solo che vi porterà da qualche altra parte, sapete solo che attraversando quella porta entrerete in una nuova dimensione della vostra vita, comincerete a ragionare in modo diverso, a comportarvi in modo diverso, a pensare in modo diverso, cosa fate?
Io forse sto per attraversare la porta, anche se attraversandola potrei trovarmi a percorrere un sentiero peggiore di quello lasciato, sperando invece di entrare in quello migliore.
Alcune volte bisogna intraprendere nuove strade e nuovi percorsi, bisogna cambiare qualcosa per rinnovare e dare alla vita nuovo senso, senza però dimenticare mai cosa si è, e cosa si è stati.

Citazioni a tema 2

A volte aveva desideri così intensi, che cominciava a respirare affannosamente e doveva andare a sdraiarsi un po'. Da solo. Nella sua stanzetta. Cosi lontano dal mondo in cui era nato, che il cervello non poteva nemmeno calcolare la distanza senza vacillare.
[...]
Il guaio, quando si cerca di far accadere l'incidente giusto, è che esso non accade.
[...]
La principale differenza tra una cosa che potrebbe rompersi e una cosa che non può in alcun modo rompersi è che quando una cosa non può in alcun modo rompersi si rompe, di solito risulta impossibile da riparare.
[...]
Viviamo in tempi strani.
Viviamo anche in strani posti: ognuno di noi abita in un proprio universo. Le persone di cui popoliamo i nostri universi sono le ombre di altri universi che si intersecano con il nostro.
Praticamente innocuo "Douglas Adams"

martedì 6 novembre 2007

Il tempo

Breve riflessione sul concetto del tempo che passa.
Mi soffermo spesso a pensare al tempo che passa, e scopro che in effetti il tempo è un immensa fregatura, no parlo sul serio, il tempo non è mai abbastanza per fare quello che bisogna fare, si inizia cercando di organizzarsi tutto, tutto nei precisi dettagli, questo dalle alle, quest'altro dalle alle, ma alla fine per una cosa o per un altra si finisce per non riuscire a rientrare nei tempo che si è stabilito, perchè? Perchè il tempo è una costante relativa e non assoluta.
Einstein diceva spiegando il concetto di relatività:
Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
Il tempo è qualcosa che secondo me è troppo soggettiva per darne una definizione accurata, nei secoli si è provato a dare una definizione scientifica e accurata di secondo dicendo:
Il secondo è definito come la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell'atomo di cesio-133
che definizione impersonale... non trovate?
Pensate a questa definizione invece che bella, non precisa, non calcolabile:
L'istante di tempo che passa dall'incrocio degli sguardi al battere all'unisono dei cuori di due innamorati.
Molto meglio è????
certo non sarà utilizzabile per calcoli scientifici, ma è molto più personale, vero? :D

Io di tempo ne ho anche troppo in alcuni giorni, in altri mi trovo a non averne per niente, dovrei organizzarmi meglio, anche se so che alla fine non riuscirei comunque a organizzarmi in modo ottimale.

Voi che sistema usate?

Citazioni a tema

Tutti, nella vita; hanno qualche grande occasione. Se vi capita di perdervi quella che vi sta a cuore, tutte le altre cose nella vostra esistenza diventeranno sinistramente facili.
Tricia, nella vita, aveva perso solo un'occasione. Adesso riflettere su quell'occasione perduta non le procurava più i tremori di una volta. Immaginava che fosse stato allora che qualcosa era morto in lei.
[...]
Tutti passiamo per quest'esperienza. Ogni momento di ogni giorno. Ogni singola decisione che prendiamo e ogni respiro che facciamo aprono alcune porte e ne chiudono molte altre. Della maggior parte delle porte non ci accorgiamo. Di alcune invece sì. A quanto pare tu ne hai notata una.
Praticamente Innocuo "Douglas Adams"

Marvin

Io al momento mi sento precisamente come lui... perennemente depresso :D
Non è vero del tutto... sto solamente passando un periodo in cui devo prendere delle decisioni e più in fretta le prendo meglio è, sono treni che passano una volta sola e non aspettano molto in stazione, e la mia paura è di stare per perdere quello importante, ciò che mi trattiene e non sapere se effettivamente è mai arrivato in stazione.
Ma perché poi scrivo queste cose online, sarà un bisogno di liberare qualcosa che ho dentro? Ma se poi alla fine non dico tutto, cioè dico le cose per vie traverse o le crypto, ma che le dico a fare?
So solo che per ora scrivere le cose sul blog mi fa molto bene (o per lo meno penso mi faccia bene, non vorrei che in realtà fosse il contrario) quindi continuerò a scrivere solo la verità e quello che penso e sento.

Dubbi

Sapete quando il dubbio vi uccide lentamente lacerandovi dentro?
Quando avete ottimo la paura di scegliere qual'è la giusta decisione da prendere, sapendo che ogni scelta può cambiare profondamente la vostra vita?
Io sto vivendo un momento simile, sono arrivato ad un bivio, o prendo una strada oppure prendo l'altra, senza possibilità di tornare indietro, alcuni mi dicono che c'è sempre modo per rimediare alle proprie decisioni, questo non è il caso. E' la prima vera decisione che prendo di importante in vita mia, molte persone penso al posto mio agirebbero secondo istinto, seguendo quello che dice cuore e mente, come d'altronde ho fatto fin oggi in molte scelte, ma non è questo il caso, una decisione sbagliata non sarebbe tollerabbile e sostenibbile, per come sono fatto io.
Ma soprattutto mi preoccupa il fatto di non sapere se tutti questi dubbi non siano altro che un modo per nascondere a me stesso la soluzione, mi riempio di dubbi per non pensare a come affrontare la cosa? Sono arrivato al punto di non sapere più cosa pensare, sono 24 ore su 24 impegnato nell'assurda risoluzione di questi dubbi, sarà l'età?????
Oppure sarà giunto il momento in cui devo effettivamente capire cosa voglio?
Sto letteralmente male, sapete la sensazione che si prova appena prima di un esame, lo stomaco che si restringe, la mente che non si ricorda assolutamente più nulla, che cerca di ricordare teoremi su teoremi ma non ci riesce... ecco la mia situazione al momento è molto simile, vaglio possibilità su possibilità, analizzo situazioni e cose, ma senza trovare una soluzione al problema.
Mi farò forse troppi problemi?

lunedì 5 novembre 2007

Altro post cryptato

Questo post si va ad unire all'altro post cryptato, scriverli mi fa sentire moooolto meglio... e mi fa sentire ancora meglio sapere che nessuno sa che c'è scritto.
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Wa1a YFfC353+lV sKTGXM VKhf9 W7gni U3m435Pd Ccwym WPl99+4+Th.

chiedo venia...

Chi leggerà questo post molto probabilmente non capirà molto, ma chi ha parlato come me oggi si.
Il fatto è questo, ho detto una marea di cavolate tanto che sulla metro ragionando sul discorso arrivato alla conclusione ho fisicamente dato una craniata alla porta della metro per lo stupore di aver detto quello che ho detto (è la verità), IO calcolatore e che razionalizzo tutto??????????? ma quando mai, me so fatto una passata di tutte le decisioni prese da ME nella mia vita non c'è ne una su cui abbia ragionato, tutte prese d'istinto senza pensarci, io che razionalizzo i sentimenti... ma quando mai, sono una delle poche persone che non si incazza mai, ma se succede e meglio non starci vicino, in amore non mi sono mai innamorato perché sono una persona che non guarda l'aspetto estetico, mai fatto, ho sempre pensato che una persona è quello che è e che fa, e non come appare, ad esempio preferisco emergere per le mie azioni più che per come appaio a prima vista, e cerco questo anche in un eventuale lei... una persona che sia, non che appaia.

Sono la persona più irrazionale del mondo ma che vuole e cerca di darsi un apparenza di freddo calcolatore ma così non è... cerco di dare risposte a cose dove le risposte non ci sono, ma sono fatto cosi, voglio sapere sempre.

Per il resto normalmente non nascondo nulla, ancora sto cercando di darmi una risposta alla marea di cavolate che ho detto...forse uno dei miei vari processi mentali un giorno darà una risposta, e spero che non mi faccia dare un altra craniata alla metro :D .

saluti.

Post dal laboratorio

Il laboratorio di via salaria 113, è un bunker, si esatto proprio un bunker, sono sicurissimo che se cadesse una bomba atomica sopra di noi non ce ne accorgeremo nemmeno, ce so 3 metri de cemento armato da tutti i lati, che posto.
Ora mi trovo qui per fare un pò di pubblicità all'evento CINESCIENZA (vedere post precedente), spero che l'evento sia molto partecipato, i film sono belli e speriamo di poter riproporre l'evento con altri titoli.

Vi aspettiamo numerosi.

domenica 4 novembre 2007

Perdere se stessi

Voglio continuare da perfetto non conoscitore della materia un discorso iniziato qualche post fa, sul tema dell'amore.
Leggendo fumetti, vedendo film e telefilm, ascoltando musica, sembra che quando uno è innamorato viva un certo periodo della sua vita in funzione dell'altra persona, che ti svegli alla mattina pensando a situazioni vissute con quella persona, immaginando e pensando, si vive cercando un eterno contatto.

Ma è veramente cosi?
Può essere un sentimento cosi penetrante nel proprio modo di vivere?
Può arrivare al punto di far perdere la cognizione di se?

E soprattutto riprendendo il precedente post, come si capisce quando è amore e quando è una propria auto-convinzione?

Cercherò in post successivi di arrivare ad una risoluzione del problema, anche se come fanno notare millenni di opere letterarie e non, ancora nessuno ci è arrivato.

Non per altro un famosissimo libro dice:
L’enciclopedia galattica nel capitolo dedicato all’amore afferma che è troppo complicato da definire. La guida galattica per autostoppisti invece, sull’argomento amore, dice “evitatelo se possibile“.

sabato 3 novembre 2007

Superare il tempo e lo spazio

Scrivere mi fa bene, da quando ho ripreso a scrivere su questo blog sto meglio con me stesso, e come se comunicare all'esterno le mie idee e sensazioni sia in fondo un modo per dire che esisto pure io.
Lo scrivere è stato per molti durante i millenni un modo per far conoscere alle generazioni future e presenti un idea, un pensiero, un modo di essere e concepire la vita, guardate ad esempio il numero di capolavori che i grandi maestri del passato ci hanno lasciato, dalle grandi opere poetiche in cui le emozioni e sentimenti fluivano sulla carta, ai grandi romanzi dove storie di amore, avventura, ideale la fanno da padrone.
Al giorno d'oggi la carta sta via via perdendo il posto predominante che aveva in passato, cedendo il passo a quella che oggi è il nuovo mezzo, la rete, che ci permette istantaneamente di far conoscere a chiunque sul globo terraqueo il nostro modo di concepire il mondo, ci permette di incontrare persone diverse, di allargare la nostra visione, ci permette insomma di superare quella che per lunghi millenni è stata la limitazione di spazio e di tempo alla diffusione del sapere, ora se una persona scopre qualcosa a timbuctù istantaneamente una persona in siberia può venirne a conoscenza, esporre la sua idea sulla cosa e aiutare a migliorarla o completarla in un sistema di scambio continuo di informazioni.
La carta è arrivata alla conclusione del suo percorso di aiuto all'umanità, per millenni ha permesso ai saggi della terra di trarre le giuste conclusioni sui misteri che ci circondano, ora è il tempo dell'elettronica.
Da quello che ho scritto qui, può sembrare che sia una persona che odia la carta, non è cosi invece, ne sono un grandissimo estimatore, tante che non riesco a leggere un buon libro se non ce l'ho in versione cartacea, io sono dell'idea che finché non troveremo una buona replica del libro questo la farà da padrone, per ora i vari ebook reader secondo me non sono all'altezza della situazione, forse quelli di nuova generazione con l'utilizzo della ePaper riusciranno nell'impresa, staremo a vedere.

Io per ora ho cominciato a mettere quello che penso per iscritto nel mio blog dove persone da tutto il mondo possono vederlo e commentarlo, possono correggermi, posso io correggere loro, possiamo crescere.
Per ora scrivere qui mi ha fatto pensare e giungere alla conclusione di essere più deciso nelle cose che faccio, di non tirarmi indietro, di guardare in faccia al domani.

La rete è un grande strumento che avvicina un mondo che in fondo in fondo non è poi cosi grande.

Riflessioni sulla Morte

Penso di essere una persona fortunata da questo punto di vista avendo assimilato in un età abbastanza alta il concetto di morte, diciamo che la prima morte in famiglia che io ricordi è la mia bis nonna materna, ma ero talmente piccolo da ricordare le cose molto confusamente, giusto qualcosa, ma nulla più, mentre la prima che riesco a ricordare molto bene è uno zio da parte paterna, un fratello di mia nonna, questa è la prima volta in cui ho realmente cominciato a ragionare sul concetto di morte, su tutti gli aspetti che la circondano e sull'utilità della stessa, si utilità, sono giunto alla conclusione che per quanto dolorosa, la morte alla fine sia una necessità, permette di rendersi effettivamente conto che abbiamo un tempo limitato a disposizione, ci fa crescere e maturare.
Sulla morte si sono interrogati praticamente tutti i maggiori filosofi di ogni epoca, chi è arrivato alla conclusione che dopo la morte ci sia il nulla assoluto, chi invece pensa che si rinasca a nuova vita, io sono dell'idea che ci sia qualcosa dopo la morte, non mi rassegno al nulla, non dico che dopo la morte ci siano l'Inferno e il Paradiso cosi come descritti da Dante Alighieri, ma sicuramente qualcosa c'è.
Concludendo posso solo dire una cosa alla dolce morte... a me non mi vedrai per molto tempo ancora, ho da fare molte cose, ho da vivere esperienze non vissute, ho da amare amori mai amati, ho da sperare in nuovi orizzonti, ho semplicemente da vivere.

Fra non molto...

E' finalmente arrivata la data del mio abbandono della piattaforma PC, dopo ben 8 anni di gioie e dolori, passo al Mac, con il mio primo MacBook nero (il colore ha un senso :D ) con la seguente configurazione:

Processore: 2.2 Ghz Santa Rosa
Memoria: 2Gb
Hard Disk: 250 GB 5400rpm
Il tutto con lo sconto "on campus" viene 1620€ (c'è anche iworks + cavetto dvi/vga), non male.

Perchè il grande passo???
Un ossessione che ho fin da quando ho visto il primo osx, l'ho fatto comprare a mia sorella, e me ne sono innamorato ancora di più, ora ho deciso, me lo compro, addio PC, addio tutto passo a mac.
Precisazione.... la prima cosa che farò sul nuovo mac è installarci linux, non vivo senza il pinguinozzo :D .

Vi farò sapere appena lo avrò sotto mano le impressioni che si hanno nel tenere in mano un cosi grande concentrato di potenza e tecnologia.

L'esperienza con iPod Touch è spettacolare, non ho mai pensato in vita mia di aver speso meglio 300€, a tutti, fate questo acquisto, oppure aspettate l'iPhone, l'ho tenuto in mano, era un sogno, che bellezza.

Si come avrete scoperto sono un malato di tecnologia, forse sostituisco lo stupore verso il mondo con quello verso la tecnologia, che tristezza.

venerdì 2 novembre 2007

Trascinati da una corrente impetuosa

Avete mai la sensazione che non siate più padroni della vostra vita?
Sapete quella sensazione per cui anche se si vogliono fare determinate cose si finisce per, situazioni strane, a farne altre. Be, è quello che mi pare di vivere oggi, non so più se le scelte fatte fin oggi siano quelle giuste, o per lo meno, se mi hanno portato dove volevo essere, ho cominciato a ragionare sulla vita, su tutto ciò che ci circonda, sul fatto che fin ora non ho mai preso posizioni ferme su nulla, di fatto non mi sono mai esposto, ho fatto sempre ogni cosa nascosto nell'ombra, ho lasciato "che la corrente scorresse sopra me" che il mondo mi passasse sopra indifferentemente, il problema e che mente per il mondo che io ci fossi o no era uguale, per me no, ha modificato profondamente il mio essere, mi ha portato in luoghi e posti il più delle volte che erano quelli dove volevo andare, altre volte no.
Ora è giunto il momento di scegliere la strada giusta, è giunto il momento di proseguire per il lungo e pacifico sentiero che porta ad una tranquilla vita anonima e monotona o prendere il periglioso sentiero del monte che porta ad una vita nuova e rinnovata.
Qui la scelta è solo mia.
Dove voglio andare?

Io e te, perché io non sono te, e tu non sei me.

Io e te, perché io non sono te, e tu non sei me.

Prendo spunto da questa bellissima frase rubata da "Lui e Lei" di Masami Tsuda, riferita ad uno dei protagonisti del manga che vive una situazione di doppia personalità, cioè, si trova nella condizione di non capire chi è lui, qual'è il suo vero io, quindi dentro di lui ogni giorno ci sono due entità che si combattono per avere la supremazia sull'altro.
Dentro me penso ci sia qualcosa di molto simile al momento, non dico uguale per carità, ma simile, c'è un anima che vuole aprirsi, ed un altra che tende a chiudersi, il problema è che al momento si eguagliano in forza e determinazione.
Chi vincerà??

Sarà solo il tempo a dirlo.

Sogno

Cado,
da altezze smisurate,
da sopra le stelle, cado,
paura, angoscia, agitazione, pensieri,
il giorno che è passato, il giorno che domani verrà,
ciò che si è oggi, ciò che si sarà domani,
cado,
Mi giro vedo il vuoto sotto me, buio
nessuna luce nell'oscurità, solitudine,
cado,
Luce, dall'oscurità una luce, cosé?
il giorno che viene? La vita che torna? cosé?
cado ancora,
Mi sveglio, la luce del giorno dalle tapparelle,
il pensiero di te alla mattina,
non cado più.


PS: (Non ho proprio il senso della metrica :D )

giovedì 1 novembre 2007

Chi sei veramente

Il titolo del post è palesemente copiato :D
Prendendo spunto da una bellissima aria del maestro Giovanni Allevi voglio fare una riflessione su chi sono.
Il punto è che più passa il tempo e più mi rendo conto di non saperlo nemmeno io, rileggevo post di qualche anno fa e sono rimasto stupito di quello che ho scritto, al giorno d'oggi non scriverei alcune di quelle cose, sarà la crescita, saranno le esperienze fatte, ma ad oggi mi sono accorto di essere una persona diversa da qualche anno fa, penso di più a quello che scrivo e faccio, sono più disposto a prendere posizioni salde, ragiono prima di agire, qualche anno fa era difficile che mi succedesse, sarà l'età.
Comunque sia sono vicino a capire chi sono e dove voglio andare, cosa voglio fare e perchè!!!

Saluti a tutti a presto.

mercoledì 31 ottobre 2007

Mi ero riproposto...

... di popolare il blog con dei post giornalieri, e ci sto praticamente riuscendo fin ora, ma ora, come sta a dimostrare questo post, se non voglio riproporre argomenti già trattati e che ad ora non hanno avuto mutamenti di stato, mi trovo sprovvisto di argomentazioni da inserire.
Quindi userò questo post per scrivere un pò di cavolate varie come questa:
Oh Linux, che sei nei dischi,
Sia santificato il tuo Root
Venga il Free Software
Sia fatto il tuo Backup,
Come in swap così in shell,
Dacci oggi il nostro Update quotidiano,
Rimetti a noi i nostri Driver,
Come noi li rimettiamo alle nostre periferiche
E non ci indurre in formattazione
Ma liberaci da Windows, Logout.
Questa cosa è da scomunica diretta ma per un linuxaro come me ce sta tutta.

A me mi fa ridere quando la gente mi dice, "sei di Destra, come fai a sostenere e tifare per linux?", il problema non è essere di destra o di sinistra secondo me, ma quanto una persona crede nella libera condivisione della conoscenza, quanto crede nella libertà di scelta, quanto è pronta a mettersi in gioco per imparare cose nuove e diverse dal solito.
Io nella mia vita se c'è una cosa in cui ho sempre creduto è la condivisione pubblica e senza freno della conoscenza, in ogni sua forma.
Un popolo una persona è libera solamente quando grazie alla sua conoscenza può capire i misteri dell'universo e di ciò che ci circonda, quando ha la mente libera ad accogliere il nuovo, ed è pronta sempre a mettersi in gioco.
Questo discorso da alcuni potrà sembrare l'immagine di persone senza valori e ideali, be vi sbagliate, perché una persona può essere aperta anche avendo dei forti ideali e convinzioni, anzi e dallo scambio di idee e di conoscenze con altre persone fortemente convinte dei propri ideali e valori che il mondo ha potuto conoscere l'evoluzione artistico/scientifico/culturale.
Io invito tutte quelle persone che dicono, io con i computer non ci capisco nulla e non voglio averci nulla a che fare, ad aprirsi a ragionare a cercare di abbandonare i timori verso questo mezzo tecnico, di non cercare solo di capire i modi per fare le cose, ma capirne il funzionamento intrinseco della macchina, i concetti fondamentali per cosi non fossilizzarsi nell'uso di un solo strumento tecnico, ma aprirsi un pò a tutti.
Io lo ammetto sono un maniaco dell'evoluzione tecnico/Scientifica, mi piace quando l'uomo di spinge oltre ogni limite, infrange quelle che sono le leggi di natura per scriverne delle proprie e rimodellare cosi il concetto stesso di vita.
Lo ammetto sono cresciuto a pane e Julius Verne (una volta cresciuto ho ampliato a molti altri autori visionari e strepitosi), quindi se nei miei discorsi vi sembro troppo sognante sappiate che è normale. :D

ciao a tutti

martedì 30 ottobre 2007

18

Perché 18... perché mia sorella oggi compie 18 anni, si dicono molte cose su i 18 anni, che è una tappa fondamentale della vita, che si diventa adulti e molte altre cose, posso anche essere d'accordo, ma penso che in realtà è il momento in cui ci si rende conto che si deve prendere una propria strada autonoma rispetto ai propri genitori, non dico come pensano molti andare via di casa, ma semplicemente cominciare a prendere delle decisioni autonome che responsabilizzano e fanno crescere.
Io ancora non ho imparato e ne è passato di tempo da quando ho compiuto 18 anni, prima o poi imparerò spero solamente che non sia troppo tardi per andare avanti a quel punto.

Comunque sia posso dire solo una cosa:
TANTI AUGURI SILVIA

Cinescienza

Chi l'ha detto che gli scienziati e la scienza sono noiosi, non è vero per niente, e posso dimostrarvelo in una maniera molto semplice, guardate la miriade di film che il cinema di propone la cui gran parte parla proprio di scienza, dallo studio del clima con Twister alla matematica con film come enigma o "A beautiful mind", per non parlare della nuova scienza, l'informatica che con perle come war games o I piriti di Silicon Valley ha creato veri e propri film cult.

Proprio per questo stiamo organizzando a scienze matematiche fisiche e naturali dell'università di Roma La Sapienza una rassegna di film che parlano di scienza, abbiamo pensato di farne una per area scientifica, purtroppo non riusciamo a coprirle tutte, ma non mancheremo di riproporre la rassegna se gli studenti gradiranno la scelta filmica fatta.

Il programma sarà il seguente:

Venerdi 16 Novembre
ore 15:00 aula 1 Nuovo Edificio di Chimica
I pirati di Silicon Valley
I pirati di Silicon Valley è la cronaca romanzata di come i giovanissimi Jobs e Gates, nella metà degli anni Settanta, arriveranno a realizzare il sogno del pc in una corsa che culminerà nel 1984 con l'introduzione del popolare Apple Macintosh e del seguente trionfo dei sistemi operativi della Microsoft sulla Apple. Il film di due ore, tratto dal libro Fire in the Valley di Paul Freiberger e Michael Swaine, scritto e diretto da Martyn Burke, è interpretato da Noah Wyle (il dottor John Carter della popolare serie tv E.R.), nel ruolo di Jobs, cui davvero somiglia, e Anthony Micheal Hall, ex Brat Pack (The breakfast club), in quello di Gates. Il film viene narrato con una struttura flashback alternativamente da Steve Wozniak (Joey Slotnick), co-fondatore della Apple con Jobs, il vero genio dell'elettronica (Jobs è il genio del "packaging"), e Steve Ballmer (John Di Maggio), presidente della Microsoft: ha un andamento rapido, concitato, sempre velato di ironia. Il film cerca di entrare nelle teste di Jobs e Gates, giovani con la convinzione di poter trasformare la società. Le inevitabili libertà drammatiche non sovvertono la verità. Pirates of Silicon Valley mostra infatti una serie di errori da miliardi di dollari compiuti da vari businessmen. E mostra altresì come alcune di queste "invenzioni" non fossero affatto tali: il sistema mouse "point and click" della Apple, venne in realtà copiato di sana pianta dalla Xerox. Nel film sembra che lo abbiamo rubato dice Steve Wozniak a cui è comunque piaciuto molto il film. In realtà quello del point and click fu un accordo in piena regola: la Xerox ricevette azioni Apple per l'utilizzo del loro sistema.

Venerdi 23 Novembre 2007
ore 15:00
aula 1 Nuovo Edificio di Chimica
Enigma
Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, gli Alleati devono spedire un grande carico di approvvigionamenti dall'America all'Inghilterra. Ma l'Atlantico è infestato dai sottomarini U-Boot tedeschi. Per evitare il fallimento della missione, è necessario riuscire a decodificare le trasmissioni dei tedeschi, che sono cifrate attraverso la macchina Enigma, per conoscere la posizione degli U-Boot ed evitarli. Le Enigma assomigliavano a macchine da scrivere. Ad ogni pressione di un tasto, si accendeva una lettera diversa (che cambiava ad ogni singola pressione), trasformando il testo in una serie di lettere incomprensibile. Il testo codificato veniva trasmesso per telegrafo, i riceventi dovevano impostare la propria macchina Enigma (ruotando nelle giuste posizioni di partenza tre, quattro o cinque "rotori" a seconda del modello e collegando diversamente alcune "spine") nello stesso modo in cui il testo era stato codificato, e poi, digitando le lettere codificate, si accendevano le lettere corrispondenti al messaggio in chiaro. Gli inglesi, grazie a menti geniali come quella di Tom Jericho, il protagonista (nella realtà, di Alan Turing), erano riusciti a decifrare i messaggi prodotti dalle prime versioni dell'Enigma, grazie ad un'enorme macchina chiamata Bomba, che testava molte combinazioni possibili su pezzi dei messaggi, fino a quando non usciva qualcosa di comprensibile. Per gli inglesi era stato anche un colpo di fortuna il recupero, da un U-Boot catturato, di una macchina Enigma completa di manuale di istruzioni (con i riferimenti necessari ad identificare la "chiave" con le impostazioni dei rotori di un determinato giorno). Ma le successive evoluzioni della macchina Enigma, con il nuovo sistema a cinque rotori, li avevano di nuovo lasciati all'oscuro dei movimenti dei tedeschi. Tom Jericho, appena rientrato a Bletchley Park (luogo dove erano riunite le migliori menti al servizio dell'intelligence) dopo un periodo di riposo dovuto ad un esaurimento nervoso, si trova a dover affrontare il problema. Ma nei suoi pensieri c'è sempre Claire, la donna che aveva conosciuto là e di cui si era innamorato, e che adesso è misteriosamente sparita nel nulla. Così, con l'aiuto di Hester Wallace, amica di Claire, Jericho indaga per scoprire cosa sia successo alla donna e che legame possa avere con alcuni strani messaggi in codice Engima intercettati, decriptati e poi spariti. I due si troveranno nei guai e scopriranno qualcosa che non si sarebbero aspettati.

Venerdi 30 Novembre
ore 15:00 aula 1 Nuovo Edificio di Chimica
I ragazzi di Via Panisperna
La vicenda è ispirata ad una storia vera ed è ambientata negli anni Trenta quando, all'Istituto di Fisica di via Panisperna, a Roma, il fisico Enrico Fermi riuscì a coinvolgere un gruppo di ragazzi - Emilio, Bruno, Edoardo ed Ettore (oggi noti come: Emilio Segrè, Bruno Pontecorvo, Edoardo Amaldi ed Ettore Majorana) - formando un gruppo di lavoro impegnato nella ricerca scientifica che porterà a grandi scoperte in campo della fisica nucleare.
Le vite - le ansie, e gli entusiasmi anche - di questi giovani sono raccontate con pathos e delicatezza al tempo stesso guardando principalmente al loro lato privato, con le loro energie giovanili, ma anche le paure e le debolezze. La storia ha tra i filoni principali il rapporto tra Enrico e Ettore, col primo che finisce per essere un po' padre, un po' fratello maggiore di Ettore e con i tipici scontri (di dissapori che nascondono affetto) che ci sono in una famiglia. Il regime politico, le leggi razziali, la scomparsa nel nulla di Ettore (morte sospetta o suicidio, non si saprà mai) che già avvertiva come le loro entusiasmanti scoperte nelle mani sbagliate avrebbero potuto essere potenti armi di distruzione (vedere con attenzione la scena ambientata nei campi siciliani) purtroppo si rivelano più decisivi dell'amore per la fisica che li aveva tanto uniti e i ragazzi prendono strade diverse.

Venerdi 7 Dicembre
ore 15:00 aula 1 Nuovo Edificio di Chimica
CSI (Il Film)
lo Scrigno di Lady Heather
Due gigolò vengono assassinati. Gil Grissom collega la morte dei due uomini a Lady Heather, una donna attraente, affascinante e molto misteriosa., legata al mondo della prostituzione. Mentre le indagini e la minuziosa analisi di tutti gli indizi procedono, Catherine Willows riceve una telefonata: sua figlia Lindsay è rimasta intrappolata in una macchina caduta in un corso d'acqua e rischia di morire. Catherine corre in suo aiuto. Contiene anche "Sepolta viva", un episodio della prima stagione.


Qui sotto la locandina dell'evento: