sabato 24 novembre 2007

Rispetto e parità per le donne...

... di tutto il mondo.

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, anche io voglio lasciare un messaggio in questo umile blog, dicendo una semplice cosa, chi fa violenza sulle donne, sia fisica che psicologica, è un vigliacco, e non merita nemmeno di essere riconosciuto nella schiera del genere umano.
Alcuni pensano che il problema della violenza sulle donne e del non essere riconosciute al pari dell'uomo, siano un problema lontano anni luce dall'Italia di oggi, be non sapete quanto vi sbagliate, mettiamo un po' di dati:
  • Oltre 14 milioni di donne italiane sono state vittima di violenza fisica, sessuale e psicologica nella loro vita.
  • La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,5% degli stupri) o dall'ambito familiare.
  • Oltre il 94% delle violenze non è stata mai denunciata. Solo nel 24,8% dei casi è ad opera di uno sconosciuto. 
  • Si abbassa sempre di più l'età media delle vittime.
  • Un milione e 400 mila donne hanno subito uno stupro prima dei 16 anni.
Come potete leggere, non siamo da meno di alcuni paese che nel sentore comune sono quelli che non rispettano le donne, e questo solo per quanto riguarda la violenza, poi nel campo della parità ci sarebbe altro da dire, ma è sotto gli occhi di tutti che effettivamente nei posti di lavoro il più delle volte la donna viene discriminata.
Posso solo concludere in un modo, dicendo questa cosa a chi fa violenza sulle donne:
Vergognatevi!!!

Il macbook

Primo post che parla del mio nuovo macbook, innanzi tutto, leopard è spettacolare, stabile, veloce, è perfetto, la suite iLife è bellissima, imovie nuovo è veramente bello, appena lo avrò provato con qualche filmino della mia telecamera, vi dirà anche qualche bella recensione sul suo funzionamento.
Il dock di OSX
Ci sono ancora molte cose che devo analizzare, come ad esempio, l'installazione di Linux, ma per ora mi sto divertendo molto con osx, ho scaricato firefox, adium, handbreak ed altri software, ora devo industriarmi per vedere come funziona apache, e come funziona la modalità https con macos, cosi da far andare le mie applicazione web, con le quali lavoro, più in là mi scarico anche inkscare per la grafica vettoriale, mi ci trovo troppo bene.La batteria è fenomenale, oggi è stato tutto il giorno a suonare canzoni, e mia sorella ci è anche riuscita a vedere un film mente tornavamo a casa.Unico problema ce l'ho avuto facendo una proiezione, nella quale i personaggi prendevano una colorazione violacea, ora non so se il motivo è imputabile al profilo di colore non adeguato (aveva automaticamente rilevato che il proiettore era un epson) oppure al fatto che il proiettore è arrivato, farò altre prove per vedere.A presto con altre novità dal mondo mac  :D

venerdì 23 novembre 2007

Musica & other

Che musica ascolto io...
Questa si che è una domanda veramente difficile...  non saprei inquadrarmi precisamente un un genere, io vado ad orecchio, l'orecchio musicale non mi manca, ancora oggi riesco a riprodurre qualche brano facilmente, sia con il mio flauto traversi, sia col piano di mia sorella, ma comunque sia, ultimamente ascolto un gruppo svizzero chiamato "Lunik", ve ne ho già parlato, ascolto ultimamente tantissimo anche Giovanni Allevi (grazie a Irina per i CD) , mi piacciono molto le sue arie al pianoforte, sentirle mi fa stare bene, ma devo comunque ammettere di avere nella mia libreria di iTunes, tutti gli album di Avril Lavigne, tutta Lene Marlin, qualche canzone di Britney Spears e Cristina Aguilera, nonchè due canzoni di Paris Hilton (le possiamo definire canzoni?), ho parecchia musica riconducibile agli anni 80 e 90, un pò di metal gotico, come gli evanescence (si, lo so, per i puristi non è metal), qualche canzone degli edenbridge e dei Within Tempation, insomma io vado ad orecchio, me ne frega poco del genere musicale, a me piace la musica, le emozioni che trasmette, e se avessi tempo, ricomincerei anche suonarla.

Mi è arrivato il macbook... bello bello bello bello bello.... ci gioco un pò e poi scrivo un bel post :D

a presto

giovedì 22 novembre 2007

Spina

Una spina conficcata nel cuore,
ricordo di momenti mai passati,
una spina conficcata nel cuore,
che ricorda ciò che non è,
un cuore che sanguina,
che ha smesso di battere,
un eco lontano,
il ricordo della vita,
momenti, attimi, solo questo
nulla più,
il senso di abbandono nel profondo,
solo ricordi,
ora è finita.

La devo smettere de scrivere ste cose.. tanto non sono capace...

mercoledì 21 novembre 2007

Mi sono rotto de sta storia

Dico basta a tutte quelle persone che continuano imperterrite a mescolare politica e informatica, non ne posso più!!!! Mi sono rotto di sentire continuamente gente, su siti, su giornali, alla radio, se usi Linux sei di sinistra... lo dico apertamente "E che palle!!!!".
Linux non è ne di destra ne di sinistra, Linux è un sistema operativo, progettato, secondo me, meglio di altri, e soprattutto meglio di Windows, e soprattutto con alla base una filosofia che se sei uno che tiene al proprio paese e ai cittadini del paese, non può che condividere, e cioè la libera circolazione del sapere.
Secondo me, la libera circolazione e il libero accesso al sapere e alla conoscenza, dovrebbero essere valori tutelati costituzionalmente, non si vive in un paese progredito, se non si garantisce a tutti i cittadini la possibilità di apprendere.
Linux e ogni software open source, in campo informatico fanno proprio questo, e anche di più, perchè permettono di studiare il codice a chi ha la volontà di imparare e permettono di modificare questo codice, cosi che il risultato sia una somma di contributi, nonché di metterlo a disposizione di qualunque altro voglia farne uso, in uno scambio collettivo e unico di conoscenza.
Io ad esempio sono un attivista di Destra, che però fa anche parte di un LUG, che lavora ogni giorno per diffondere il software open source, che organizza degli eventi e via dicendo, bisogna allontanarsi da questi modi di pensare, sono vecchi e soprattutto sbagliati.

Noio volavant savuar

per andare dove dobbiamo andare da che parte dobbiamo andare?

Totò faceva questa domanda al pizzardone milanese, ma se ci pensiamo bene è la domanda della vita.
Siamo quasi trent'enni (mi dispiace per chi li ha superati, oramai non avete più speranze), una vita davanti e tante scelte da prendere, ci sarà mai qualcosa o qualcuno che ci dirà qual'è la strada migliore da seguire? Penso di no.
Prendiamo le nostre strade e facciamo le nostre scelte, costruiamo il nostro futuro.

Inganno mentale

La foto: Uno degli inganni visivi più antichi del mondo, la foto è stata trovata su Google.

La mente può ingannare?
I nostri desideri e speranze, posso portarci a credere in cose che non sono vere?
E' possibile giungere a conclusioni sbagliate, a ragionamenti errati, solo e unicamente per la volontà che una certa cosa vada come si voglia?
Siamo veramente, schiavi dei nostri desideri?
E' possibile fraintendere certe situazioni,comportamenti e fatti, solo perchè vogliamo che vadano nella direzione in cui vorremmo che vadano?

Cosa ne pensate voi?

A casa...

Oggi sto a casa che ho da fare dei lavori e da fare alcune faccende, stamane, ad esempio, sono dovuto arrivare a Nettuno, sono dovuto andare in S.I.A.E., per regolarizzare il pagamento dei diritti delle canzoni/musiche che sono state eseguite durante la festa di 18 anni di mia sorella, non vi dico che casino per trovare parcheggio, ho dovuto anche parcheggiare in una maniera non molto "consona", se passavano i vigili in quei 30 secondi che ero in S.I.A.E. finiva che mi toglievano la patente al posto di farmi la multa :D, per il resto non posso dire altro se non che ho appena finito di mangiare, mi sono fatto una pasta con quello che ho trovato, che poi sono venuto a sapere tramite mia madre al telefono, che non sapendo ne leggere ne scrivere, ho fatto un ragù alla bolognese (cioè in bianco), e poi dicono che gli uomini in cucina non sanno fare nulla.. NON E' VERO... :D :D :D :D :D.
A proposito di cucina, a me una cosa che ha sempre appassionato è proprio il cucinare, ci passerei le ore ai fornelli, pastricciando tutto, tentando le cose più assurde, l'ultima volta ho sprecato non so quante uova nel tentativo di realizzare una meringa con lo sciroppo di zucchero... strana cosa improponibile... :D.

A voi piace cucinare? cosa cucinate più spesso???

Ciao a tutti

martedì 20 novembre 2007

Cambio di rotta

Voglio fare un cambio di rotta, voglio cambiare la mia identità visiva sul web, abbandono il 6x9=42, bisogna rinnovare, bisogna trovare nuovi modi di presentarsi al mondo, diventare meno infantili e crescere.

Da oggi, solo il mio nome racconterà chi sono.

Addio 6x9=42 ... è stato bello trascorrere un lungo cammino insieme...

PS: Nella testata rimarrà ancora per un po'.. l'ho appena creata :D

Proverbio

Chi ha poca testa, ha buone gambe

lunedì 19 novembre 2007

Pensieri nascosti

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Paradiso e inferno, andata e ritorno

Dal paradiso all'inferno
nel tempo di un addio,
trovarsi a toccare l'infinito
e poi cadere nel baratro,
lasciare andare un pensiero,
abbandonare un idea,
abbandonare un istante,
abbandonare me stesso,
abbandonare ciò che può essere,
ciò che sarà.

Citazioni a tema (r)evolution

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
passo le notti a camminare dentro a un metrò
sembro uscito da un romanzo giallo,
ma cambierò, si cambierò

gettano arance da un balcone, così non va
tiro due calci ad un pallone, e poi chissà
non sono ancora diventato matto,
qualcosa farò, ma adesso no.

[...]

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
se sono triste mi travesto come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido al vento
guarda che anch'io ho fatto a pugni con Dio.

Ho mille libri sotto al letto, non leggo più
ho mille sogni in un cassetto, non lo apro più
parlo da solo e mi confondo e penso
che in fondo si, sto bene così,

[...]

Son pieno di contraddizioni, che male c'e'
adoro le complicazioni, fanno per me
non metterò la testa a posto mai...

Luna (G. Togni)
Il Testo completo della canzone qui.

Sogni ad occhi aperti

E' un po' di tempo che mi succede spesso di sognare ad occhi aperti, ma nel vero senso della parole, mi succede di pensare a eventi, persone, cose, in maniera così forte, da riuscire a visualizzarli nella mia mente, e oscurando quello che vedo tramite gli occhi; mi è successo già moltissime volte, e alcune volte anche in posti, molto pericolosi, come mentre guidavo sulla pontina.
Io sono un tipo, che si fa, molto guidare dai propri pensieri e desideri, il più delle volte mi capita di non pensare realmente a quello che faccio, perché so che se ci ragionassi, determinate cose, non le farei, quindi devo cogliere l'attimo e farle.
A differenza, di quello detto in altri post, questa non è una delle cose che di me vorrei cambiare, credo che, la capacità di sognare e provare desideri in fondo, sia quello che ci differenzia dagli animali, siamo in grado di immaginare qualcosa per poi realizzarla, concretizzarla, far divenire un sogno realtà.
Sognare e bello, dovremmo farlo un po' tutti, ma l'importante è capire dove bisogna fermarsi e cominciare a vivere.

La strada

Dove va?
La vita è una strada la cui fine è incerta, ogni metro può presentare novità e imprevisti, che dovremmo imparare a superare.
Cosa vuol dire vivere secondo voi?

Commentate.

domenica 18 novembre 2007

Troverò il modo di farmela progettare




Questi disegni li ho fatti quando andavo alle medie, spero che un giorno qualcuno ne prenda spunto per progettarci qualcosa di fattibile.

Perchè?

Questo è un altro dei post dove cerco di capire chi sono.

Più va avanti e più mi odio, quando guardo una mia foto, mi vedo ripreso dalle telecamere, sento una mia registrazione audio, mi odio, non mi sopporto proprio, poi mi sento ancora peggio quando scopro che riesco a fare le cose più complesse di questa terra senza nemmeno accorgermene, e le cose più facili e più divertenti, mi viene complicatissimo realizzarle, sono fatto al contrario, ho difficoltà nel fare ciò che per il resto delle persone è facilissimo, quasi automatico, a volte mi pare anche di aver paura del contatto con altre persone, come se avvicinandomi troppo, perdessi parte di me stesso, mi mettessi troppo allo scoperto e di fatto perdessi un certo velo di protezione che mi sono auto-costruito, la cosa brutta della faccenda e che sapendo di avere questi difetti, non so come risolverli, vorrei trovare il modo, ma mi è sempre più difficile man mano che il tempo passa, oltretutto, ora dopo un anno che mi sono trasferito, comincio a sentire la mancanza di Roma, della caotica, incasinata, sporca, bellissima, affascinante Roma, comincio a sentire la problematica della lontananza, ma ora come ora non posso permettermi in nessunissimo modo di tornare a Roma, ma un giorno tornerò... Roma aspettami ... :D
Oggi è una di quelle giornate fredde e mia madre ha fatto la polenta, questo piatto mi ricorda quelle belle tavolate con tutti i parenti, ognuno con la sua bella porzione, o con una spianatoia con cosa tutta la polenta, tutti a parlare del più o del meno, discussioni sui fatti del giorno, sulla politica, insomma di ogni cosa, l'importante è stare insieme, anche se abbiamo il brutto vizio di urlare quando discutiamo :( , che bei ricordi, penso che alcuni dei ricordi più belli che ho, sono proprio in famiglia, a natale, durante i compleanni, a pasqua e pasquetta, penso che saranno momenti che non dimenticherò mai.
Comunque, sono giunto alla conclusione che la troppa spensieratezza, alcune volte rallenta il processo di crescita interiore, io me ne rendo conto, sto cercando al giorno d'oggi di ritornare al passo... spero solo che il mondo non vada troppo in fretta, perché a differenza di qualcuno io, non voglio scendere, ma voglio salire.

PS: La fotografia abbinata al post, centra poco, ma mi piaceva, dà l'aria sognante al post.

sabato 17 novembre 2007

Falò

L'intento di questo post, è di fare un ragionamento, su cos'è l'amicizia, ma vorrei un post interattivo, scriverò molto poco, proprio per permettere, che si crei interattivamente con i commenti.
Perchè il falò come immagine? Io lo vedo molto correlato al concetto di amicizia, pensate ad un bel falò in spiaggia, sui monti, ovunque sia possibile ritrovarsi.

Vorrei per prima cosa, inserire una definizione da dizionario:
Amico, persona cara, a cui si è molto legati
Ma cosè veramente l'amicizia? E' fiducia? E' rispetto? E' un aiuto nei momenti difficili? Cos'è?
Invito tutti a commentare ed incentivare le definizioni e le motivazioni che portano due persone ad essere amici.


Commentate gente...

giovedì 15 novembre 2007

Cercando di studiare

Sto cercando di studiare qualcosa, ma il lungo digiuno dal sapere e dalla sua acquisizione, si fanno sentire, non sono più abituato a studiare, sento subito il peso dello studio, non riesco a concentrarmi come si deve, che brutta situazione.
Questo semestre voglio darmi almeno due esami, che sono, calcolo, questo stramaledetto esame matematico, e algoritmi 2.
Il primo è la mia bestia nera, non riesco a entrare proprio nel sistema dei numeri, eppure non è che non capisco le cose, ma mi è difficile il metodo, forse dovrei solo fare più esercizi, il secondo invece è un esame veramente complesso, uno di quegli esami dove studiare non serve a nulla, cioè, non proprio a nulla, ma è solo la fase iniziale, algoritmi 2 è quel genere di esame dove ti insegnano un metodo di analisi del problema, e tu in base al qual'è questo problema applichi di volta in volta un metodo diverso, capisci qual'è il più efficace e sai anche dimostrare il perché; come potete capire è uno degli esami fondamentali del nostro corso di laurea.
Comunque, non è solo l'essersi disabituato allo studio che mi pesa, sono anche molte altre cose, che ho nella mente, mille altri pensieri, che girano e vorticano, vorticano e girano... ma che sto a di... boooh, comunque sia, oggi ho pagato la prima rata... 315€ e per fortuna che studiare è un diritto, pensa se non lo era, la cosa che mi fa più arrabbiare delle tasse, è che di fatto a noi studenti non torna quasi nulla di quello che diamo, quei fondi dovrebbero servire alla didattica, per migliorare strutture e strumentazioni, ma non è cosi!!!
Comunque sia bisogna pagarle, non c'è soluzione.
Fra 2 ore avrò l'incontro col mio preside di facoltà, dove capirò se potrò portare a termine la manifestazione Cinescienza, che per dovere di cronaca ho rimandato a data da destinarsi, speriamo in un positivo feedback, staremo a vedere, sapete com'è... la speranza è l'ultima a morire.

A presto

mercoledì 14 novembre 2007

War's Life

Era sempre più freddo, in questo questo avamposto sperduto e dimenticato da Dio, il nostro compito era quello di sorvegliare l'ingresso ovest di questa gola, per non permettere ai nostri nemici, di poter prendere di sorpresa il grosso delle nostre forze, su al campo base.
Ci avevano reclutato, come prescrive la legge in caso di guerra, appena raggiunta la maggiore età, eravamo giovani e totalmente impreparati, per non dire un po "figli di papà.
I primi due anni del nostro servizio lo svolgemmo al campo di addestramento, questo, per temprare al meglio i nostri caratteri, era situato su la più inospitale luna di saturno, penso il peggior luogo della galassia, i primi tempi furono terribili, eravamo sempre bersaglio dei più anziani, nonché dei nostri superiori, che di uomini inetti, che sarebbero mai stati pronti per la vita militare, non sapevano che farsene, fu qui che capii cosa significa essere un uomo.
Il campo, a differenza di quello che molti pensano, non è solo un posto dove ti insegnano a combattere, ma è dove ti fanno capire cosa vuol dire vivere veramente.
Al campo di addestramento sono successe talmente tante cose, che elencarle sarebbe un impresa impossibile, ma una su tutte è sempre viva nella mia mente...
Stavamo svolgendo un addestramento speciale per testare la nostra capacità di sopravvivenza in situazioni estreme, i nostri superiori ci lasciarono ognuno isolato dall'altro con solo un coltello e una scatola di fiammiferi, per dieci giorni, nessun aiuto doveva esserci dato, di nessun genere.
La situazione era ogni giorno più difficile, trovare qualcosa da mangiare era quasi impossibile, scaldarsi non ve ne parlo, gli animali da cui prendere le pellicce e il cibo, erano veramente pochi, una situazione del genere, risvegliò in noi coinvolti e in me, tutti gli istinti primordiali, durante la notte il terrore più assoluto può impadronirsi di voi, lo sconforto di non farcela, la disperazione più assoluta; ma alla mattina, alle prime luci dell'alba, la speranza torna a bussare alla porta, il sorgere del sole risveglia la parte razionale che è in noi, si torna a capire di essere un uomo, un uomo che combatte e vince.
Fu durante questa esperienza che diventai la persona che sono ora, durante quella solitudine, durante le lunghe ore notturne, ebbi il tempo di riflettere e di capire chi ero e dove volevo andare, fu li che capii che volevo rimanere e intraprendere la carriera militare.
Finiti i dieci giorni, ci tornarono a prendere, solo una volta tornato al campo fui informato che dei cinquanta partiti, solo in trenta tornammo, venti non superarono la prima, in effetti la prova era stata pensata appositamente per eliminare gli elementi, che non avrebbero avuto nessuna possibilità di continuare, questo perché quando si sta sul campo di battaglia, si combatte meglio sapendo che le persone che avete accanto sono persone che vi lasceranno mai le spalle scoperte.
Il giorno dopo il rientro annunciai ai miei superiori la mia volontà, ne furono molto felici, e il giorno stesso fui mandato alla scuola ufficiali, perché come si dice... chi ha tempo, non aspetti tempo.
Scoprii presto che la scuola ufficiali, è molto peggio del campo di addestramento, perché oltre a svolgere le normali attività, come la sveglia alla mattina alle 6, corsa, addestramento e via dicendo, dovevamo anche studiare, dalle scienze matematiche ai fondamenti di tattica militare, dalla fisica alla psicologia, e questo perché il nostro compito usciti da li, non era solo di combattere, ma di comandare.
Fu dopo pochi mesi in scuola ufficiali, che subimmo il primo attacco, che portò all'inizio delle ostilità vere e proprie, non che prima non si fosse stati in una situazione di guerra, ma si pensava che servisse più per generare un allarme, che per una vera necessità; io dopo aver visto i risultati disastrosi dell'attacco, trasmessi dai telegiornali, come prima reazione pensai di partire, ma grazie ad alcuni miei superiori, capii che sarei stato più utile comandando una truppa che come semplice soldato, quindi rimasi.
Uscii dall'accademia alla fine del quinto anno, la guerra era al suo apice, fui subito assegnato ad una truppa in partenza, rimasi con loro per un anno, finché non fu sciolta, eravamo rimasti pochissimi dopo l'ultima battaglia, e i suoi membri assegnati ad altri incarichi, io fui assegnato ad una delle truppe più ardite di tutto l'esercito, uomini che non conoscevano la parola paura, non conoscevano cosa volesse dire ritirata, potevano solo andare avanti, era una di quelle truppe che si chiamano in situazioni disperate, erano uomini legati l'un l'altro da un legame di sangue, di fratellanza, talmente forte, che si veniva definitivamente accettati nel gruppo, solo dopo aver combattuto almeno una volta al loro fianco.
Con loro sfiorai le centocinquanta missioni, fummo i primi a riuscire a catturare uno dei loro capi, i primi a catturarne uno vivo; fu un grande passo perché ci permise di capire di più su chi avevamo davanti, fu l'inizio della nostra vittoria.
Sono passati dieci anni dal mio reclutamento, ora ci troviamo sull'ultimo avamposto del nemico, non sono più un membro di quella gloriosa compagnia, fu sciolta per gravi problemi di insubordinazione, i membri subirono sorti diverse, chi espulso dall'esercito chi riassegnato, io ne uscii pulito.
Domani effettueremo l'ultimo attacco, che con una buona dose di fortuna, metterà fine a questa guerra, con la nostra vittoria, cosi da vendicare i milioni di morti di questa guerra.

Durante l'attacco fu colpito da una raffica sparata dal fuoco nemico, non ebbe nemmeno il tempo di rendersi conto della situazione, in un attimo vide nei suoi occhi ogni istante della sua vita, vide gli attimi di gioia e di disperazione, vide le battaglie e le vittorie, vide quando era bambino e giocava alla guerra con i suoi amici, simulando le ferite, e quando cresciuto le viveva sulla sua pelle le ferite, vide se stesso.
Ora riposa insieme a migliaia di altri soldati caduti, ricordato dai cari, dimenticato da tutti.