lunedì 19 settembre 2011

Magnolia's Vanilla Cupcake in ITALIANO



Ingredienti Cupcakes:
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • ½  cucchiaino di sale
  • 352 g di farina
  • 227g di burro ammorbidito (2 sticks)
  • 402 g di zucchero
  • 4 uova grandi, a temperature ambiente
  • 245 g di latte
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Istruzioni
Scaldare il forno a 180°
Mescolare il sale la farina e il lievito
Mettere il burro in un grande recipiente, frullare velocità media finché nono diventa soffice. Aggiungere lo zucchero gradualmente e sbattere finché non spumoso, cioè per circa 3 minuti.
Aggiungere un uovo alla volta, sbattere bene dopo ogni uovo. Aggiungere la farina in 3 volte, alternando con il latte e la vaniglia. Gli ingredienti devo essere incorporati ma non troppo montati. Con una spatola alla fine finire di incorporare bene gli ingredienti.
Riempire dei pirottini di carta oppure di silicone, quelli per i muffin, vanno riempiti per circa ¾. Cuocere per circa 20-25 minuti, e comunque finché infilandoci uno stuzzicadenti dentro questo esce pulito.
Far freddare per 15 minuti e poi rimuoverli dagli stampi (se usate quelli di carta non c’è bisogno).
Decorare come più vi piace.

Crema al burro alla vaniglia per decorare 

  • 227g di burro ammorbidito (2 sticks)
  • da 660g a 880g di zucchero a velo
  • 122g di latte
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
Mettere il burro nel mixer. Aggiungi 440g di zucchero a vero, il latte e la vaniglia. A velocità media battere finchè non diventa morbido e cremoso, da circa 3 fino a 5 minuti. Gradualmente aggiungere il restante zucchero 100g alla volta, battendo bene di volta in volta, minimo 2 minuti ogni volta, continuare ad aggiungere zucchero finchè la consistenza non è quella desiderata, non è detto che ci sia bisogno di tutto lo zucchero. Se volete potete aggiungere un pò di colorante per alimenti che renderà tutto più carino, io consiglio di aggiungere anche un cucchiaio di glicerina che rende i colori più vivaci.
Il composto può essere facilmente conservato in un contenitore ermetico per circa 3 giorni.

Il composto è abbastanza per circa 2 dozzine di cupcake.

giovedì 16 giugno 2011

PI: E se Ubuntu cambiasse browser?

PI: E se Ubuntu cambiasse browser?


Leggo questo articolo su PI. Personalmente sono dccordo con la scelta, chrome è dalla sua nascita la mia scelta di browser, veloce, sicuro, funzionante. Firefox nelle sue ultime versione mi ha molto deluso, non riesce a stare dietro agli standard web e all'innovazione in questo campo.

Voi cosa ne pensate?

sabato 11 giugno 2011

Virgy

1 anno e 2 mesi

martedì 14 dicembre 2010

Voyager 1 will exit solar system soon, is so close to the void it can taste it -- Engadget

Voyager 1 will exit solar system soon, is so close to the void it can taste it -- Engadget


Da engadget:
Endurance: it's important in every race, including the space race, even though many pundits would argue that it kind of fizzled a long time ago. Thirty-three years prior to now, NASA's Voyager 1 began its journey to check in on the outer planets. It accomplished that goal in 1989, and has since moved on to bigger and better things -- you know, like leaving the solar system. Ten billion miles away, Voyager 1's Low-Energy Charged Particle Instrument is spitting out "solid zeroes," which means it's not detecting any more outward movement from solar winds. The heliopause (read: the official edge of the solar system) is just a few short years away for the radioactive-powered spacecraft, which is frightening to think about regardless of your experience in Space Camp. What will happen once it enters interstellar space? We're not sure, but we're trying to set up radio comms with its earth-bound synthesizer progeny for some kind of freaky space jam. We'll keep you posted.

giovedì 7 ottobre 2010

MediaWiki Watermark


Per lavoro mi sono trovato a dover realizzare una modifica di mediawiki, la modifica consisteva nell'aggiungere una filigrana (Watermark) a tutte le immagini sul sito, ho scervellato un pò risolverlo e alla fine me ne sono uscito con questa modifica di alcuni file di mediawiki... non è certamente lo stato dell'arte, ma se a qualcuno può essere utile, ecco qua...


saluti a tutti

giovedì 8 luglio 2010

55 anni del Manifesto Russell-Einstein




9 Luglio 1955 - 9 Luglio 2010
55 anni del Manifesto Russell-Einstein

Da Wikipedia: (http://it.wikipedia.org/wiki/Manifesto_Russell-Einstein)

Per Manifesto di Russell-Einstein si intende la dichiarazione presentata il 9 luglio 1955 (nel pieno della Guerra fredda) a Londra in occasione di una campagna per il disarmo nucleare e che aveva avuto come promotori Bertrand Russell ed Albert Einstein (morto nell'aprile dello stesso anno). Nel documento - controfirmato da altri 11 scienziati e intellettuali di primo piano - Einstein e Russell invitavano gli scienziati di tutto il mondo a riunirsi per discutere sui rischi per l'umanità prodotti dall'esistenza delle armi nucleari.
Tra i redattori del Manifesto vi fu anche Joseph Rotblat, che fu l'unico degli scienziati coinvolti nel progetto Manhattan ad abbandonare il lavoro a causa di contrasti di natura morale. Dopo aver appreso di Hiroshima, Rotblat affermò di essere "preoccupato sull'intero futuro dell'umanità". Rotblat diresse la conferenza stampa di presentazione del Manifesto a Caxton Hall, a Londra. Fu sua la celebre frase (citata anche quando Rotblat ritirò il Nobel per la Pace nel 1995):
Ricordatevi della vostra umanità, e dimenticate il resto.
Il Manifesto invitava a tenere al più presto una conferenza internazionale, che originariamente nei progetti di Nehru doveva tenersi in India. In seguito alla Crisi di Suez, questo progetto fu abbandonato. Aristotele Onassis si offrì di finanziare un incontro a Monaco, ma la proposta fu rifiutata. Infine, Cyrus Eaton, un imprenditore canadese che conosceva Russell dal 1938, si offrì di finanziare una conferenza nella sua cittadina di Pugwash, in Nuova Scozia. La Conferenza di Pugwash per la Scienza e gli Interessi del Mondo nel 1995 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.

Un estratto del testo:

Nella tragica situazione cui l'umanità si trova di fronte noi riteniamo che gli scienziati debbano riunirsi in conferenza per accertare i pericoli determinati dallo sviluppo delle armi di distruzione di massa.
Quasi ognuno che abbia una coscienza politica ha preso fermamente posizione in una o più di tali questioni, ma noi vi chiediamo, se potete, di mettere in disparte tali sentimenti e di considerarvi solo come membri di una specie biologica che ha avuto una storia importante e della quale nessuno di noi li può desiderare la scomparsa.
L'opinione pubblica e anche molte persone in posizione autorevole non si sono rese conto di quali sarebbero le conseguenze di una guerra con armi nucleari. Molti ammonimenti sono stati formulati da personalità eminenti della scienza e da autorità della strategia militare.
Non abbiamo ancora constatato che le vedute degli esperti in materia dipendano in qualsiasi modo dalle loro opinioni politiche e dai loro pregiudizi. Esse dipendono solo, per quanto hanno rivelato le nostre ricerche, dall'estensione delle conoscenze particolari del singolo. Abbiamo riscontrato che coloro che più sanno sono i più pessimisti. Questo dunque è il problema che vi presentiamo, netto, terribile ed inevitabile.

dobbiamo porre fine alla razza umana oppure l'umanità dovrà rinunciare alla guerra?

ciò che forse più che ogni altro elemento ostacola la comprensione della situazione è il fatto che il termine “umanità” appare vago ed astratto.
Gli uomini stentano a rendersi conto che il pericolo è per loro, per i loro figli e loro nipoti e non solo per una generica e vaga umanità.
Se vogliamo, possiamo avere davanti a noi un continuo progresso in benessere, conoscenze e saggezza. Vogliamo invece scegliere la morte perché non siamo capaci di dimenticare le nostre controversie?
Noi rivolgiamo un appello come esseri umani ad esseri umani:

ricordate la vostra umanità e dimenticate il resto.



Firmato da:

Max Born
Percy W. Bridgman
Albert Einstein
Leopold Infeld
Frederic Joliot-Curie
Herman J. Muller
Linus Pauling
Cecil F. Powell
Joseph Rotblat
Bertrand Russell
Hideki Yukawa

martedì 27 aprile 2010

Birrestra? La birra è di destra.


di Gianfranco Franchi

La birra è di destra. C’è poco da fare. È di destra, perché sa essere popolare e aristocratica. È di destra, perchè incarna l’espressione del territorio: è sensibile ai particolarismi locali, e sa confederarli in una patria soltanto. È di destra, perchè sa essere democratica. È di destra, perché pretende distinzione: per ogni birra il suo bicchiere, per ogni etichetta una storia; una storia d’un clan, una storia d’una vera tradizione artigianale o industriale. È di destra, perché è affascinante come una sconosciuta, e tuttavia è subito famigliare. È di destra, perché crede nella diversità.

È di destra, perchè è stata scoperta e amata per prima dalle donne. È di destra, perché a Roma importò la sua cultura Giulio Agricola, suocero di Tacito, educato dai mastri birrai britannici. Flavio Valente preferiva la birra austriaca, il “sabaium”. Noi siamo molto riconoscenti ai nostri padri, e alla loro favolosa apertura mentale.

Riconosci l’uomo di destra da come beve la birra. Il compagno beve birra perché non ha coraggio di ordinare un buon vino; per il gusto della socialità d’accatto, o per rincoglionirsi un po’; noi, invece, prima di ordinare una birra pensiamo. Pensiamo, per prima cosa, alla nascita della cultura nuova delle carte delle birre. Pensiamo, scegliendo una o un’altra etichetta, alla Bretagna, al Belgio, al Piemonte, al Lazio. Pensiamo, scegliendo quella bottiglia, che dovremo abbinarla idealmente a qualcosa di stuzzicante; un buon formaggio italiano, ben stagionato, un po’ di affettati scelti. Un gran sigaro toscano. Pensiamo, infine, che quella birra andrà bevuta in un bicchiere ideale. E ce ne freghiamo dell’utilitarismo, ce ne freghiamo delle necessità: sappiamo attendere, sappiamo aspettare, sappiamo scegliere. Sappiamo bere, in altre parole. Noi siamo gli apoti: quelli che non se la bevono, quelli che se la gustano.

Il compagno che beve birra è come “Il mangiatore di fagioli” di Carracci: sta là, su un tavolaccio dimesso, che trinca per non ammettere che è tutto lì; che il Muro di Berlino è caduto, e quello di Gorizia è stato sgretolato; che in Polonia il comunismo è un reato; che a Cuba il faro adesso è la libertaria Yoani Sanchez, e che Putin va a mangiare e bere nei ristoranti di Golfo Aranci, perché ha imparato che vodka e caviale stuccano, e che la vera grande cucina è quella mediterranea: è quella italiana. Il compagno che vuole darsi arie da Degas, post assenzio, guarda nel vuoto e titilla la sua bottiglietta di vetro, facendola piroettare qua e là – poi dà di gomito al suo amico e parla di manifestazioni; volano milioni di militanti da un tavolo all’altro, come molliche di pane, e si sogna un nuovo sol dell’avvenire, proprio come in “Palombella Rossa”. Nel silenzio, mogio mogio, trattiene un rutto. A fatica.

L’uomo di destra che beve birra è ospite del “Caffè di notte” di Van Gogh, e sta leggendo un libro di Giordano Bruno Guerri. La stanza è accesa di colori vivi, fenomenali, e ogni sorso è speranza, e visione solare del futuro. Intanto sogna di comprare “Un bar aux Folies-Bergère” di Manet, perché in quella tela appaiono delle bottiglie di birra. Sogno proibito? Sogno migliore: sviluppa la fantasia, anima pensieri nuovi. L’uomo di destra non beve soltanto: assapora. Apprezza. L’uomo di destra beve felice perché s’accorge che tante cose sono cambiate: gli italiani stanno imparando a riconoscere la storia degli Istriani, dei Fiumani e dei Dalmati, e guardano con sospetto a chi dice d’essere andato in vacanza in Croazia; subito lo correggono, “Istria, o Dalmazia!”. Beve felice e sereno, senza eccedere, perché sa che adesso il Premio Nobel per la Letteratura è andato a una come Herta Muller, che ha saputo combattere il comunismo e rovesciare Ceausescu come niente fosse; sa che l’Europa che sta nascendo è l’Europa delle patrie, e sa che s’avvicina il giorno in cui Bruxelles si tingerà dei colori di Roma; sa che il mondo tornerà ad ammirare l’arte degli italiani, dopo aver idolatrato il genio dei futuristi; sa, infine, che i suoi ideali e i suoi valori non sono mai cambiati, perché sono quelli cavallereschi che hanno attraversato il tempo.

È indispensabile saper bere: perché bere è un atto naturale, e comune, e la distinzione è tutto. Bere perchè chi si ha sete non basta: bisogna bere perché se ne ha la volontà, se ne ha lo spirito, se ne ha l’intelligenza. Giorni fa è planato sulle nostre scrivanie questo ricco Manuale della Birra (Gribaudo, 288 pp, euro 25,00), corredato da 400 immagini a colori, e sfogliando e interiorizzandolo abbiamo meditato. È un manuale equilibrato, né destro né sinistro (come il povero Luigi Bartolini: “Destro mai, neppur sinistro / seppi, volli, esser mai. / Tu lo sai, Signor; per questo / io da tutti ne buscai”), iniezione di intelligenza, vivacità e curiosità intellettuale: un must per tutti gli appassionati di grande enogastronomia, un must per tutti quelli che bevono senza saperlo, o per consolazione, o per spacconeria. Un must per chi sa che la birra non è solo acqua, malto, luppolo e lievito: così come la politica non è solo partecipazione, militanza e fedeltà. Un oggetto di culto per chi sa che la temperatura di servizio è tutto: è come la linea editoriale.

Lelio Bottero, il curatore, insegna: esistono le Stout (in pinta!), le Weiss, le Strong Ale, le birre d’Abbazia e quelle Trappiste; esistono i favolosi microbirrifici italiani, associati in Unionbirrai. Naturalmente, ci segnala i migliori. La birra non esiste, perché esistono “le birre”. La schiuma è fondamentale: pochissime sono le birre “piatte”, quella senza schiuma. La birra non fa ingrassare: è meno calorica di una CocaCola o di un succo di frutta, meno di una grappa o di un whisky. La birra è digestiva, antianemica e positiva per l’apparato circolatorio: come una vittoria elettorale.

Chiudiamo con qualche curiosità. La prima vera fabbrica di birra italiana venne aperta a Nizza, nel 1789; quindi, venne Spluga di Chiavenna (1840), i fratelli Luciani di Pedavena (1897), la Peroni (1946), i fratelli Caraccio a Biella, poi proprietari della Menabrea. E ancora: Cervisia a Genova, Busalla a Savignone, Poretti a Varese, Italia a Milano. Questi i pionieri segnalati da Bottero. Che aggiunge che forse non tutti sanno che “i nostri artigiani esportano con successo negli Stati Uniti apprezzate birre aromatizzate, birre acide maturate in barrique o birre di ispirazione egizia al Kamut e con resine al posto del luppolo. Il futuro sembra dunque roseo per la produzione artigianale italiana”. E tutto quel che dà lustro e onore alla nostra nazione è la gioia della destra, c’è poco da fare.

mercoledì 31 marzo 2010

VITTORIA


Renata Polverini
Governatore della Regione Lazio

lunedì 18 gennaio 2010

Effetto apple


Per noi mac fans non pasa giorno senza che ci ritroviamo a visionare i nostri siti o feed RSS preferiti che parlano del mondo della mela, ogni giorno escono decine di notizie nuove riguardanti iPhone, macbook, iSlate e tutta la gamma di prodotti col marchio apple, solo che, diciamoci tutti la verità, di cosa andiamo tutti più in cerca? DEI RUMORS!!!!
Chi di noi non ha mai cercato di carpire notizie su nuovi prodotti, chi di noi non è stato incollato al pc durante un keynote solo per sapere COSA lo zio Steve ha deciso di presentare? Ma soprattutto quante volte questi rumors si sono rivelati falsi? Innumerevoli volte, ma ogni volta hanno avuto un enorme pregio, hanno dato una scossa al mercato, hanno messo come si dice a Roma, il pepe al culo, ai vari produttori, da quando si parla di iPhone tutti i produttori hanno fatto uscire prodotti che possono finalmente chiamarsi smartphone, con schermi touch e sistemi operativi completi dentro, il macbook air ha portato le case a produrre notebook più fini e leggeri, stessa cosa hanno fatto i macbook e ora il nuovo iSlate, si cominciano già a vedere i primi prototipi di tablet sullo stile iSlate.
Molti accusano apple di essere solo fumo, essere solo costosi giocattoli, ma se un giocattolo permette di dare una mossa al mercato e fargli una volta per tutte mettere sul mercato prodotti che sono al passo con i tempi, evviva apple, il suo fumo e i suoi costosi giocattoli!!!

venerdì 8 gennaio 2010

Imperium Solis

Mi fermo e vi dico solo...

COMPRATELO!!!
Io l'ho trovato stupendo, sono stato incollato a questo libro fino all'ultima lettera e ora... aspetto il secondo volume :P

Queste oscure materie


Ok, la copertina non è questa, ma non ne ho trovata una di una grandezza decente, quindi vi metto anche quella sua + piccola :P



Lunedi mi arriva a casa, vi faccio sapere com'è! Intanto vi linko la pagina su anobii!

giovedì 7 gennaio 2010

Il simbolo perduto



Ho letto l'ultimo libro di Dan Brown... bello bello bello... non farò una recensione perché vi invito ad andare su questa pagina di anobii dove è molto più facile che troviate recensioni diverse tra di loro per farvi la giusta idea del libro. Questo il link [LINK]
Vi consiglio veramente li leggerlo e soprattutto mentre lo leggete controllate con il pc le varie cose di cui parla nel libro, vi renderà ancora più avvincente la storia e vi farà scoprire molte cose che prima non sapevate. Non per ultimo vi darà una visione del divino molto più ampia, ma questo secondo me...

giovedì 31 dicembre 2009

Agora



Riusciremo a vedere questo film nel 2010?
Penso che la non uscita nelle sale sia il più grave caso di intolleranza da molto tempo a questa parte. La storia và raccontata tutta, anche quella più scomoda.

mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale



A tutti i miei amici e conoscenti, faccio un augurio di un felice natale.

E' finito pure il 2009... 9 anni fa pensavamo alla fine del millennio, ora ci siamo totalmente dentro, cosa ci porterà il futuro?

domenica 6 dicembre 2009

Presentiamoci

E' un pò che non scrivo su questo blog, sono stato preso da molti impegni e molte cose da fare, ma non è per questo che non ho scritto, ma perchè non avevo più niente di interessante da dire, mi sono molto seduto sugli allori e ho rallentato, molte cose che avrei potuto fare non le ho fatte e molti traguardi che avrei potuti raggiungere non li raggiungerò più, ora è il momento di recuperare, alzarmi da questa poltrona e recuperare, rimettermi in marcia, aprire la porta e cominciare a lottare con la vita.
Nella mia carriera, ma si chiamiamola così, di studente universitario ne ho fatte di cose, ma una delle cose che mai e poi mai rimpiangerò è l'essermi candidato negli organi di rappresentanza dell'Università, li ho potuto capire l'anima dell'Università, capirne le devianze e i pregi, capire cosa potrebbe essere cambiato per migliorarla, ho imparato a capire le leggi (quelle fatte dal parlamento) che la regolano e anche a capire quando il rinnovamento di queste porta un vantaggio per il sistema oppure no.
Ora si apre per me un nuovo capitolo della rappresentanza, mi ricandido al consiglio di Dipartimento di Informatica, perchè mi candido? Mi candido per essere protagonista della trasformazione che da qui a Ottobre 2010 vedrà rinascere o morire questo dipartimento. Io voglio fare la mia parte, far sentire la voce degli studenti e per questo chiedo un sostegno a tutti gli studenti.
A breve si terranno nuove elezioni, io mi ricandido, spero che vogliate supportarmi.

A presto

giovedì 22 ottobre 2009

Il Dio di Einstein

In brano qui riportato è tratto dal BLOG: http://www.keplero.org/
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È uscita di recente una nuova biografia di Albert Einstein scritta da Walter Isaacson (Einstein: His Life and Universe). Time ne pubblica un estratto, il capitolo che descrive il complicato rapporto di Einstein con la religione.

Einstein credeva in un universo deterministico, retto da leggi immutabili, e come tale incompatibile tanto con l'idea del libero arbitrio:

"Human beings in their thinking, feeling and acting are not free but are as causally bound as the stars in their motions"
che con il concetto di un Dio personale, che si preoccupi dei destini o delle azioni dell'umanità e intervenga sul corso degli eventi:
"The main source of the present-day conflicts between the spheres of religion and of science lies in this concept of a personal God"
D'altra parte, Einstein non si definiva ateo:
"I'm not an atheist. I don't think I can call myself a pantheist. The problem involved is too vast for our limited minds. We are in the position of a little child entering a huge library filled with books in many languages. The child knows someone must have written those books. It does not know how. It does not understand the languages in which they are written. The child dimly suspects a mysterious order in the arrangement of the books but doesn't know what it is. That, it seems to me, is the attitude of even the most intelligent human being toward God. We see the universe marvelously arranged and obeying certain laws but only dimly understand these laws."
La posizione di Einstein era complessa, estremamente personale, e difficile da ingabbiare in una definizione, o irreggimentare in una chiesa. La risposta più sintetica alla domanda diretta se credesse in Dio fu la famosa frase:
"I believe in Spinoza's God, who reveals himself in the lawful harmony of all that exists, but not in a God who concerns himself with the fate and the doings of mankind."
L'irriducibilità di Einstein gli provovò critiche e attacchi tanto dai sostenitori delle religioni tradizionali che dagli atei militanti. Evidentemente, ad Einstein non piaceva essere tirato per la giacchetta:
"There are people who say there is no God. But what makes me really angry is that they quote me for support of such views."
e ancora:
"The fanatical atheists, are like slaves who are still feeling the weight of their chains which they have thrown off after hard struggle. They are creatures who--in their grudge against traditional religion as the 'opium of the masses'-- cannot hear the music of the spheres."

mercoledì 7 ottobre 2009

Scienze Matematiche Fisiche Naturali

lunedì 31 agosto 2009

Programma Atreju 2009

mercoledì 09 settembre 2009
  • ore 17:00
    Inaugurazione di Atreju 2009
    Partecipano: Denis Verdini, coordinatore nazionale Pdl, Daniele Capezzone, portavoce Pdl, Laura Marsilio, assessore scuola e politiche giovanili del Comune di Roma.
  • ore 18:30
    L’attimo fuggente
    Idee, suggestioni e concretezza: la politica per lasciare il segno
    SILVIO BERLUSCONI a confronto con la Giovane Italia
    Modera: Giorgia Meloni, ministro della Gioventù.

  • ore 20.30
    Premio Atreju 2009

  • ore 21.30
    Concerto
    LUNATRASH

giovedì 10 settembre 2009
  • ore 11.00
    La classe non è acqua
    Gare, sfide, tornei, piscina
  • ore 15.00
    Caffè Novecento
    Presentazione del libro “Il Rugby, una partita nella vita” di AAvv

  • ore 16.00
    La ricerca della felicità
    La sfida dei giovani italiani nell’epoca della paura
    Si confrontano: Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Pierluigi Bersani, parlamentare, Alessandro Rimassa, autore del libro “Generazione Mille euro”, Francesco Delzìo, autore del libro “Generazione Tuareg” ore 17.30
    Viaggio al centro della Terra
    Alla ricerca di un nuovo manifesto ambientalista.
    Si confrontano: Mons. Giampaolo Crepaldi, arcivescovo di Trieste, Roberto Menia, sottosegretario all’Ambiente, Fabio Rampelli, parlamentare, Benedetto della Vedova, parlamentare, Fulco Pratesi, fondatore di WWF Italia
  • ore 19.00
    Evita
    Una storia di popolo e politica.
    Partecipano: Giulio Andreotti, senatore a vita, Marcello Veneziani, giornalista e scrittore, Carola Vai, scrittrice
  • ore 20:30
    Premio Atreju 2009
  • ore 21.30
    Concerto
    LOST
venerdì 11 settembre 2009
  • ore 11.00
    La classe non è acqua
    Gare, sfide, tornei, piscina
  • ore 15.00
    Caffè Novecento
    Presentazione libro

  • ore 16:00
    La storia infinita
    Idee, proposte e ragioni per celebrare il 150esimo dell’Unità d’Italia.
    Si confrontano: Gaetano Quagliariello, vicepresidente gruppo Pdl Senato, Luciano Violante, ex presidente Camera, Alessandro Campi, politologo e scrittore, Walter Barberis, docente universitario

  • ore 17:30
    Ritorno al futuro
    L’epoca di internet, tra informazione, economia e libertà.
    Si confrontano: Italo Bocchino, vicepresidente gruppo Pdl Camera, Claudio Velardi, fondatore di "RETI", Luigi Crespi, sondaggista e massmediologo, Andrea Mancia, fondatore Tocqueville, Roberto D’Agostino, fondatore Dagospia, Diego Bianchi, detto Zoro, opinionista televisivo

  • ore 19:00
    Le ali della libertà
    1989 – 2009. Il coraggio e la speranza vent’anni dopo la caduta del Muro di Berlino.                         
    Si confrontano: Ignazio La Russa, coordinatore nazionale Pdl e ministro della Difesa, Massimo D’Alema, parlamentare e presidente fondazione Italianieuropei, Bruno Vespa, giornalista e scrittore, Riccardo Barenghi, giornalista e scrittore

  • ore 20.30
    Premio Atreju 2009 ore 21.30
    Concerto
    ZERO ASSOLUTO
sabato 12 settembre 2009
  • ore 10:30
    La Giovane Europa dei Popoli a confronto
    La Giovane Italia incontra le rappresentanze giovanili del PPE.
    Introduce: Carlo Fidanza, parlamentare Europeo e vice coordinatore nazionale Giovane Italia
    Saluto: Marco Scurria, parlamentare europeo, Lara Comi, parlamentare europeo, Licia Ronzulli, parlamentare europeo.
    Modera: Carlo De Romanis, Segretario Generale YEPP
    Conclusioni: Roberta Angelilli, vicepresidente Parlamento Europeo, Andrea Ronchi, ministro per le Politiche comunitarie, e Franco Frattini, ministro degli Affari Esteri
  • ore 15.00
    Caffè Novecento
    Presentazione del libro “Stelle Danzanti” di  Gabriele

  • ore 15.30
    Scelta per amore
    I nuovi italiani. La patria come scelta e l’integrazione possibile.
    Si confrontano: Gianni Alemanno, sindaco di Roma, Flavio Zanonato, sindaco di Padova
    Con le testimonianze di: Ferdy, vincitore del GF 2009, Maruan Oussaifi, coordinatorenazionale Italiani di II generazione, Vivian Pena,caporal maggiore 2° Reggimento Alpini, Gaylson Silva Lopes, caporal maggiore Paracadutisti Folgore

  • ore 17:00
    Gli angeli di Borsellino
    Giovani e legalità. Le ragioni ideali della lotta alla criminalità organizzata.
    Si confrontano: Angelino Alfano, ministro della Giustizia, Roberto Maroni, ministro dell’Interno, Fabio Granata, parlamentare
    Con le testimonianze di: Raoul Bova, attore e produttore cinematografico, don Luigi Merola, sacerdote ed attivista anticamorra, Ivan Lo Bello, presidente Confindustria Sicilia

  • ore 19.00
    Saranno famosi
    Guida pratica per la scoperta del talento e per l’affermazione del merito.
    Si confrontano: Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi e critico d’arte, Francesco Giavazzi, editorialista e docente di Politica economica, Francesco Facchinetti, cantante e conduttore televisivo, Luca Telese, giornalista e scrittore

  • ore 20.30
    Premio Atreju 2009

  • ore 21.30
    Concerto
    ENRICO RUGGERI
domenica 13 settembre 2009
ore 10:30
Il Pdl che vorrei
Provocazioni e proposte della Giovane Italia per il Popolo della Libertà
Partecipano: Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl Senato, Fabrizio Cicchitto, presidente del gruppo Pdl Camera

Atreju 2009

Come ogni anno, come oramai da tradizione, ci vediamo tutti insieme grandi, grossi e piccinini per festeggiare insieme la ripresa dell'attività politica del movimento giovanile della destra italiana, quest'anno ancora più che mai importante visto che sarà l'occasione per una festa comune tra le realtà allora divise Forza Italia e Alleanza Nazionale nelle loro realtà giovanili cioè, Forza Italia Giovani e AZIONE GIOVANI. La festa come tutti penso ben sapete è Atreju 09 che si terrà dal 9 al 13 settembre nel parco del celio proprio accanto al Colosseo, sarà un evento ricchissimo di occasioni, dibattiti e incontri. 
Per il programma vi rimando al sito www.atreju.tv .
Qui le locandine:
 
  
  
Come potete vedere quest'anno non mancheranno nemmeno le occasioni per divertici con i concerti di:
Mercoledi 9: Lunatrash e il loro campionario di musica anni 80/90
Giovedì 10: Lost (ve la ricordate Standby?)
Venerdì 11: Zero Assoluto (Per Dimenticare ve la ricordate? )
Sabato 12: Enrico Ruggeri
Ci vediamo tutti ad Atreju 2009 e chi non viene e un commmunista!!!

martedì 11 agosto 2009

Coltivazioni HOT #2

Sono passati 3 giorni, notare la differenza di dimensioni!!! :P