martedì 4 dicembre 2007

L'amore nel medioevo...

Prendo spunto dal post sul sito di un mio amico proponendo un testo di epoca medioevale che parla dell'amore (La mia domanda è... ma non sono passati 1500 e passa anni dal medioevo?):
Andrea Cappellano - De Amore

Che cosa sia l'amore.
II) E dunque prima da vedere che cosa sia l'amore, onde l'amore sia detto, che sia lo suo effetto, entr'a quali possa essere, come l'amor s'aquisti e se ritegna, accresca, menomi e finisca; e di conoscere l'amore cambiato, e quello che ll'uno degli amanti debba fare quando l'altro lo 'nganna.

Per certo amore è pena
III) Amore sì è una passione naturale, la quale si muove per veduta o per grandissimo pensiero di persona ch'abbia altra natura, per la quale cosa alcuno desidera d'averla sovra ogni altra cosa: ciò che ll'amore demanda per lo volere d'ambendui.

Amore si è pena che viene da natura
IV) Che l'amore sia passione, lieve cosa è da vedere: imperciò che anzi che ll'amore tocchil ambendue le parti, niuna è maggiore angoscia, perciò che l'amante sempre teme che l'amore suo non vegna a compimento e che non lavori invano. Anche teme lo romore della gente, anche teme ogn'altra cosa che nuocere li potesse per alcuno modo, perciò che le cose che non sono compiute, per poca cosa vegnono meno. Que' che teme lo povero amante, che la femina non l'abbia per ciò in dispregio, e se sozzo, che per ciò non l'abbia in dispregio, overo che no lasci per un altro più bello di sé; se ricco, dubbia che forse sua scarsità ch'abbia avuta no li noccia. E vuoli ch'io ti dica il vero, niun è che potesse dire la speziale paura ch'ha l'amante. E dunque quello amore, il qual è pur da l'una parte passione, il quale si può chiamare l'amore speziale. Ma poscia che l'amore se compie per ambendue le parti, si hanno maggiore paura, perciò che ciascheduno teme che quello ch' hanno acattato per lor fatica, che per un altro non sia lasciato. La quale cosa serebbe più grave che s' elli avesse avuta speranza ed ella no-lli avesse portato niuno frutto perciò ch'è maggiore dolore perdere le cose ch'egli ha, che quelle in cui ha avuta speranza. Anche teme che non faccia dispiacere al suo amore; anche sono tante le sue paure, che troppo sarebbe grave cosa a dire.

Dell'effetto dell'amore
VIII) Questo è l'effetto dell'amore, che quelli ch'è diritto amante non può essere avaro, e quelli ch'è aspro e no adorno e quelli ch'è di vil gente. sì 'l fa ben costumato; e superbi fa umili e l'amoroso molti servigi fa con umilitade ad altrui. Molto è gran cosa l'amore, che fa l'uomo così vertudioso e ben costumato. Anche ne l'amar è una cosa molto da laudare, che fa l'amante quasi casto, perciò che quelli ch'è innamorato a pena potrebbe pensarse a un'altra, e a pena può sofferire lo suo animo di guatare un'altra, (….)

In che modo s'aquisti l'amore
X) Alquanti dicono che in cinque modi s'acquista l'amore, cioè per bellezza, per belli costumi e per savere bene parlare e per ricchezza e se la femina si dà tosto a l'uomo. Ma mia sentenzia è di tre primi modi che l'amore s'acquisti, e non per li due ultimi, si come t'è mostrato en su' luogo.

Le regole dell'amore:
  1. Nonn è giusta scuda d’amare per cagione di matrimonio.
  2. Chi nonn è geloso, non può amare.
  3. Niuno si può legare all’amore di due.
  4. Certo si è che l’amore sempre o menoma o crescie.
  5. No gli par buono quello che ll’uno amante prende da l’altro oltre sua volontà.
  6. Lo maschio non può amare se non da diciotto anni in su.
  7. Usanza d’amare si è sempre di non albergare nelle cose d’avaritia.
  8. Non si conviene amare coloro colle quali li fosse vergogna di fare matrimonio.
  9. Lo diritto amante non disidera sollazzi d’altro amante con buon cuore, se non del suo amante.
  10. Due anni l’uno amante, se l’altro si muore, ne dé portare vedovatico.
  11. Niuno dé perdere lo suo amore sanza sua colpa.
  12. Niuno può amare se non quello ov’è il suo cuore.
  13. L’amore, dach’è palesato, rade volte suole durare.
  14. Se l’uno amante si dà a l’altro agevolemente, si l’à più a vile, e se con fatica, sì liene vuole meglio.
  15. Usanza è ch’ogna amante, quando l’altro il guarda, d’impalidire.
  16. Quando l’uno amante vede l’altro, di sicuro sì gli batte il cuore.
  17. Lo nuovo amore caccia il vecchio.
  18. Solo lo senno è quello che fa degno catuno d’essere amato.
  19. Se ll’amore menoma, tosto viene meno e rado si raccatta.
  20. L’amante sempre teme.
  21. Della vera gelosia sempre crescie l’effetto dell’amore.
  22. Se l’amante à sospeccione dell’altro, sempre n’è più geloso e portali maggiore amore.
  23. Chi à pensiero del suo amore meno dorme e mangia meno, per le qua’ cose l’usare dell’amare viene a fine quando giace col suo amante.
  24. Lo veragie amante non crede che sia cosa niuna sì beata, se non di poter pensare quello che piaccia al suo amante.
  25. L’amante lievemente non può distorre a l’altro nulla.
  26. L’amante non si può satiare de sollazzi dell’altro.
  27. Picciola presuntione sì stringe l’amante d’avere dell’altro rea sospeccione.
  28. Non suole amare ch[i] è molto luxurioso.
  29. Il diritto amante sempre sanza riposo l’imagina il suo amante.
  30. Nonn è vietata d’amare dui uomini una femina, e due femmine un uomo.

[... ] E sappie che sono XIII i principali comandamenti de l'amore:
  1. Fuggire come tempesta l'avarizia ed esser largo.
  2. Schifare al postutto di dire bugia.
  3. Non dir mal d'altrui.
  4. Non mettere in boce gli amanti.,
  5. Non manifestare il tuo amore a più d'uno.
  6. Servare castitade al tuo amante.
  7. Non turbare con tua saputa l'amore altrui ch'è compiuto.
  8. Non volere amar femina che sia tua parente.
  9. Ubidire in tutto li comandamenti delle donne.
  10. Sempre ti pena, di volere amare.
  11. Sie cortese e gentile in tutte cose.
  12. Non ti storre di fare sollazzi d'amore secondo che vuole lo tuo amante.
  13. E non ti vergognare di dare e di ricevere sollazzi d'amore.

lunedì 3 dicembre 2007

Oggi a Giurisprudenza

C'e stato il convegno sulla 'ndrangheta, convegno riuscitissimo, più di 100 persone che hanno seguito, 3 relatori, l'On. Angela Napoli, Orfeo Notaristefano e il Dott. Nicola Gratteri, ognuno con interessantissime informazioni riguardo questa questione, come ad esempio ho scoperto che la 'ndrangheta non è come si pensa un fenomeno solamente calabrese, come molti pensano, ma oramai è diventato internazionale, presente cioè non solo in Italia, ma anche all'estero, io di questa cosa ne ero totalmente all'oscuro, avendo vissuto a Roma, o meglio, in periferia, ero totalmente all'oscuro di questa realtà, dove vivevo io, si c'erano i ladroni di turno che passavano 10 giorni in galera e uno fuori, ma non si è mai parlato di mafia, mi sono state raccontate storie, di quando quartieri limitrofi litigavano e c'erano vere e proprie sparatorie, e bande rivali, ma mafia mai... e ora scopro questo, non si finisce mai di imparare.

Cambiamo argomento, oggi mi si è rotta la telecamera, con cui tra l'altro, ho ripreso il convegno, non mi ejetta + le cassette, quindi mi trovo impossibilitato a importare i filmati in iMovie (piccola cosa: iMovie 08 crasha che è una bellezza...), devo trovare una telecamera per fare questo lavoro... HELP!!! ma proprio adesso doveva rompere il cavolo... spero di riuscire a importarli il prima possibile cosi da poterli mettere su youtube.

domenica 2 dicembre 2007

Eros (alias Cupido)

Da wikipedia:
Eros nella mitologia greca era il dio dell'amore.
Nelle origini non era considerato divinità, ma pura forza ed attrazione: per Omero infatti rappresentava quell'attrazione irresistibile che due persone sentono uno per l'altro e che può portarli a perdere la ragione o alla distruzione.
È per Esiodo che Eros diventa un dio, ma non ancora la classica rappresentazione del fanciullo paffuto, che vola scoccando frecce d'amore, ma una divinità primordiale, antica come Gea (la Terra) stessa. Non è il figlio di Afrodite, ma il suo compagno di ogni momento. L'Eros di Esiodo aveva una potenza enorme, poteva causare danni a cui nessuno poteva porre rimedio, né uomini né dei.
Da questa concezione, successivamente la figura del dio temibile si trasformò in una divinità dell'amore, ma ancora Euripide gli riconosceva un grande e pericoloso potere, da citarlo in un coro di Ifigenia in Aulide rievocando le sue frecce in senso figurato.
Il potere di Eros era illimitato, egli era l'elemento attivo dei tempi primordiali. Per questo motivo era adorato a Tespi sotto forma di una pietra grezza.
Vi sono diverse versioni della sua genealogia. A volte viene considerato figlio di Afrodite generato con Zeus o con Ares o con Ermes oppure da Ermes e Artemide. Una tarda leggenda di origine poetica lo definiva figlio di Iride l'arcobaleno e del vento dell'Ovest. Più spesso è detto figlio di Afrodite e Ares o divinità primordiale. Per personificare le diverse forme che può assumere, gli vengono attribuiti a volte dei fratelli, come Anteros, che personifica l'amore corrisposto. Un tardo racconto lo indica come lo sposo che Psiche non avrebbe mai dovuto vedere in volto.

Questa è la parte di cronaca, ciò che la letteratura, i testi, ci raccontano, in realtà Eros è, si il dio dell'amore, ma fondamentalmente è strabico, totalmente orbo.

Siete d'accordo con me?

sabato 1 dicembre 2007

L'ultimo grido della fenice

Questo sarà l'ultimo post criptato, non ce ne saranno altri (per la felicità di molti), quello qui criptato può essere definito come l'ultimo grido della Fenice, l'ultimo canto di dolore prima di morire per tornare poi a rinascere, per ora ho deciso di non farla rinascere, di chiudere le sue spoglie in una scatola, le sue ceneri ardenti, ciò non vuol dire che si è arresa, ma che sta aspettando che i tempi passino, sta apettando qualcosa che forse non arriverà mai, ma lei aspetta, con speranza di rinascere. Ho deciso di buttarmi su studio e lavoro per acquietarla, ho deciso di renderla priva del suo grido, ma non so se la mia forza sarà abbastanza.
Qui sotto il testo criptato, mi dispiace per i più curiosi, ma questo testo è parte della mia anima, rivelarlo a troppi sarebbe come privarmente, invece di donarla alle persone che si sentono più vicine.
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Fenice

La Fenice è morta, la sua fiamma si è portata dietro ogni ricordo di ciò che è stato, è sparita in uno spasmo di dolore, strazziata, ora riposa, in attesa, con ancora una piccola fiamma presente sotto la cenere, pronta a farla rinascere. La Fenice che splendeva come il sole mentre volava libera non c'è più, la Fenice che proteggeva non c'è più, l'essere impreparata e troppo orgogliosa, le è stato fateale.
Arrivederci Fenice, spero che la tua fiamma continui ad essere alimentata cosi che tu possa rinascere più forte e splendente di prima.

giovedì 29 novembre 2007

Prove tecniche con iSight



La iSight è spettacolare, queste sono alcune prove tecniche di fotografie con effetti (solo specchio per la precisione), l'ultima foto è Annalisa in doppia versione, come membro di Azione Universitaria e come Presidente Circolo AG Conca D'Oro, mentre l'altro è Cristian, in doppia versione, presidente d'ateneo per AU "La Sapienza" e Dirigente Provinciale di AU, L'ultima foto sono io in versione Bifronte :D

mercoledì 28 novembre 2007

e due...

Ripeto: Chi non ha testa, ha buone gambe.
Per la seconda volta mi scordo qualcosa e mi devo fare i Km per andare a riprenderlo... come oggi, che parto da casa (Anzio), arrivo a Pomezia sulla pontina, mi accorgo che ho scordato il cellulare... torna indietro e riprendilo... ufffffffffff..... chissà cosa avrò per la testa????

martedì 27 novembre 2007

Capire

Capire la cosa da fare al momento giusto, questa è la cosa più complessa che si possa fare, capire il momento in cui, fare una cosa diventa fondamentale, capire qual'è l'attimo, il momento, superato il cui, non è più possibile tornare indietro, il momento in cui qualsiasi scelta fatta è fatta, e qualsiasi scelta non fatta, è non fatta, il momento in cui si ragiona su quello fatto e si capisce di aver sbagliato delle cose, oppure si capisce di averle fatte bene.
Sono ad un bivio tremendo, so che voglio fare una cosa, ma non so se poi sono capace a gestirne le varie conseguenze, non so proprio che pesci pigliare.
Ho paura di essere vittima dell'illusione, che questa abbia preso il sopravvento, che mi abbia offuscato la mente e non mi faccia ragionare con raziocinio, sempre che usare la ragione sia la soluzione, il che non è detto, usare la ragione alcune volte non serve, serve molto di più l'uso del cuore, ciò che ci sentiamo dentro, alcune volte deve essere la guida.

Si lo so, ho più complessi io dell'Umbria Jazz.

lunedì 26 novembre 2007

My complex mind

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Forti sti romani

Realmente accaduto a bordo della linea della Metro A.
Una signora espone il biglietto integrato giornaliero al controllore.
Signora: - Mi scusi, con questo posso viaggia' tutto er giorno?
Controllore: - Si nun ci'hai gnente da fa'... sì.

Realmente accaduto in via Nomentana.
Un signore alquanto anziano resta immobile con la sua auto allo scattare del verde e il ragazzo di dietro con una vettura alquanto sportiva abbassa il finestrino, si sporge e esclama:
A nonno, guarda che più verde de così nun diventa!

Zona imprecisata.
In mezzo al traffico c'è il tipico romano arrabbiato che dà una serie di colpi di clacson inutili perché non c'è proprio spazio per fermarsi. Dopo il quarto-quinto colpo di clacson, un tizio sul ciclomotore davanti a lui (che ormai era assordato dal frastuono) dice:
A capo, er clacson funziona, mo' prova 'n po' li fari!

Sentita in zona Boccea.
Un tizio di mezza età a bordo di un'Alfa 156 rivolgendosi al vecchietto a bordo di una vecchia Fiat 600 ferma al semaforo:
Che aspettamo, che se mette 'n moto l'asfarto pe' annassene da 'st'incrocio!?

Sentita a Porta Maggiore.
Al semaforo un'automobile in prima fila non parte, nonostante sia diventato verde da un po', e uno da dietro urla:
A more', ci'avemo solo quei tre colori: è 'scito 'r verde, che volemo fa?

Udita in un mercato rionale.
Il pescivendolo testimonia la freschezza della propria merce urlando a squarciagola:
Ahò, 'sti pesci nun so' morti: stanno a dormi'

Grazie a Luca Procaccini che mi ha mandato queste frasi in mail

domenica 25 novembre 2007

Casa mia..

Oggi qui a casa non ci si capisce nulla, ieri i miei genitori e i miei nonni materni sono andati a raccogliere la legna nel bosco, per usarla in parte durante l'inverno per il camino e la stufa a legna, un pò per oggi, per cuocere il pane e il pranzo al forno a legna, c'è mia sorella che si è piantata davanti al mio vecchio pc a giocare a "The Sims - Fuori tutti", non riesco a schiodarla da li, mia madre, tra una passata di aspirapolvere e dare una mano a mia nonna in cucina non la ferma nessuno, mio padre e mio nonno, sono fuori a combattere tra sistemare la legna e preparare il forno.
Oggi, si infondo è una bella giornata, questa sera sono stato invitato da mio zio (uno dei fratelli di mia madre) a cena a casa sua, mi dovrò fare una bella traversata, ma per la famiglia questo ed altro, in fondo alcune volte la famiglia è l'unica cosa che ci resta, qualcosa per farsi forza, un punto saldo, infondo il legame di sangue è inscindibile.

sabato 24 novembre 2007

La Besciamella o Balsamella

Il testo che qui ripropongo è preso pari pari dal libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Peregrino Artusi,  ed è la preparazione di una delle salse base della cucina italiana, cioè la besciamella, spero che sia utile a qualcuno.

Questa salsa equivale alla béchamel dei Francesi, se non che quella è più complicata.
Ponete al fuoco in una cazzaruola una cucchiaiata di farina e un pezzo di burro del volume di un uovo. Servitevi di un mestolo per isciogliere il burro e la farina insieme e quando questa comincia a prendere il colore nocciuola, versateci a poco per volta mezzo litro di latte del migliore, girando continuamente il mestolo finché non vedrete il liquido condensato come una crema di color latteo. Questa è la balsamella. Se verrà troppo soda aggiungete del latte, se troppo liquida rimettetela al fuoco con un altro pezzetto di burro intriso di farina. La dose è abbondante, ma potete proporzionarla secondo i casi.
Una buona balsamella e un sugo di carne tirato a dovere, sono la base, il segreto principale della cucina fine.

Rispetto e parità per le donne...

... di tutto il mondo.

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, anche io voglio lasciare un messaggio in questo umile blog, dicendo una semplice cosa, chi fa violenza sulle donne, sia fisica che psicologica, è un vigliacco, e non merita nemmeno di essere riconosciuto nella schiera del genere umano.
Alcuni pensano che il problema della violenza sulle donne e del non essere riconosciute al pari dell'uomo, siano un problema lontano anni luce dall'Italia di oggi, be non sapete quanto vi sbagliate, mettiamo un po' di dati:
  • Oltre 14 milioni di donne italiane sono state vittima di violenza fisica, sessuale e psicologica nella loro vita.
  • La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,5% degli stupri) o dall'ambito familiare.
  • Oltre il 94% delle violenze non è stata mai denunciata. Solo nel 24,8% dei casi è ad opera di uno sconosciuto. 
  • Si abbassa sempre di più l'età media delle vittime.
  • Un milione e 400 mila donne hanno subito uno stupro prima dei 16 anni.
Come potete leggere, non siamo da meno di alcuni paese che nel sentore comune sono quelli che non rispettano le donne, e questo solo per quanto riguarda la violenza, poi nel campo della parità ci sarebbe altro da dire, ma è sotto gli occhi di tutti che effettivamente nei posti di lavoro il più delle volte la donna viene discriminata.
Posso solo concludere in un modo, dicendo questa cosa a chi fa violenza sulle donne:
Vergognatevi!!!

Il macbook

Primo post che parla del mio nuovo macbook, innanzi tutto, leopard è spettacolare, stabile, veloce, è perfetto, la suite iLife è bellissima, imovie nuovo è veramente bello, appena lo avrò provato con qualche filmino della mia telecamera, vi dirà anche qualche bella recensione sul suo funzionamento.
Il dock di OSX
Ci sono ancora molte cose che devo analizzare, come ad esempio, l'installazione di Linux, ma per ora mi sto divertendo molto con osx, ho scaricato firefox, adium, handbreak ed altri software, ora devo industriarmi per vedere come funziona apache, e come funziona la modalità https con macos, cosi da far andare le mie applicazione web, con le quali lavoro, più in là mi scarico anche inkscare per la grafica vettoriale, mi ci trovo troppo bene.La batteria è fenomenale, oggi è stato tutto il giorno a suonare canzoni, e mia sorella ci è anche riuscita a vedere un film mente tornavamo a casa.Unico problema ce l'ho avuto facendo una proiezione, nella quale i personaggi prendevano una colorazione violacea, ora non so se il motivo è imputabile al profilo di colore non adeguato (aveva automaticamente rilevato che il proiettore era un epson) oppure al fatto che il proiettore è arrivato, farò altre prove per vedere.A presto con altre novità dal mondo mac  :D

venerdì 23 novembre 2007

Musica & other

Che musica ascolto io...
Questa si che è una domanda veramente difficile...  non saprei inquadrarmi precisamente un un genere, io vado ad orecchio, l'orecchio musicale non mi manca, ancora oggi riesco a riprodurre qualche brano facilmente, sia con il mio flauto traversi, sia col piano di mia sorella, ma comunque sia, ultimamente ascolto un gruppo svizzero chiamato "Lunik", ve ne ho già parlato, ascolto ultimamente tantissimo anche Giovanni Allevi (grazie a Irina per i CD) , mi piacciono molto le sue arie al pianoforte, sentirle mi fa stare bene, ma devo comunque ammettere di avere nella mia libreria di iTunes, tutti gli album di Avril Lavigne, tutta Lene Marlin, qualche canzone di Britney Spears e Cristina Aguilera, nonchè due canzoni di Paris Hilton (le possiamo definire canzoni?), ho parecchia musica riconducibile agli anni 80 e 90, un pò di metal gotico, come gli evanescence (si, lo so, per i puristi non è metal), qualche canzone degli edenbridge e dei Within Tempation, insomma io vado ad orecchio, me ne frega poco del genere musicale, a me piace la musica, le emozioni che trasmette, e se avessi tempo, ricomincerei anche suonarla.

Mi è arrivato il macbook... bello bello bello bello bello.... ci gioco un pò e poi scrivo un bel post :D

a presto

giovedì 22 novembre 2007

Spina

Una spina conficcata nel cuore,
ricordo di momenti mai passati,
una spina conficcata nel cuore,
che ricorda ciò che non è,
un cuore che sanguina,
che ha smesso di battere,
un eco lontano,
il ricordo della vita,
momenti, attimi, solo questo
nulla più,
il senso di abbandono nel profondo,
solo ricordi,
ora è finita.

La devo smettere de scrivere ste cose.. tanto non sono capace...

mercoledì 21 novembre 2007

Mi sono rotto de sta storia

Dico basta a tutte quelle persone che continuano imperterrite a mescolare politica e informatica, non ne posso più!!!! Mi sono rotto di sentire continuamente gente, su siti, su giornali, alla radio, se usi Linux sei di sinistra... lo dico apertamente "E che palle!!!!".
Linux non è ne di destra ne di sinistra, Linux è un sistema operativo, progettato, secondo me, meglio di altri, e soprattutto meglio di Windows, e soprattutto con alla base una filosofia che se sei uno che tiene al proprio paese e ai cittadini del paese, non può che condividere, e cioè la libera circolazione del sapere.
Secondo me, la libera circolazione e il libero accesso al sapere e alla conoscenza, dovrebbero essere valori tutelati costituzionalmente, non si vive in un paese progredito, se non si garantisce a tutti i cittadini la possibilità di apprendere.
Linux e ogni software open source, in campo informatico fanno proprio questo, e anche di più, perchè permettono di studiare il codice a chi ha la volontà di imparare e permettono di modificare questo codice, cosi che il risultato sia una somma di contributi, nonché di metterlo a disposizione di qualunque altro voglia farne uso, in uno scambio collettivo e unico di conoscenza.
Io ad esempio sono un attivista di Destra, che però fa anche parte di un LUG, che lavora ogni giorno per diffondere il software open source, che organizza degli eventi e via dicendo, bisogna allontanarsi da questi modi di pensare, sono vecchi e soprattutto sbagliati.

Noio volavant savuar

per andare dove dobbiamo andare da che parte dobbiamo andare?

Totò faceva questa domanda al pizzardone milanese, ma se ci pensiamo bene è la domanda della vita.
Siamo quasi trent'enni (mi dispiace per chi li ha superati, oramai non avete più speranze), una vita davanti e tante scelte da prendere, ci sarà mai qualcosa o qualcuno che ci dirà qual'è la strada migliore da seguire? Penso di no.
Prendiamo le nostre strade e facciamo le nostre scelte, costruiamo il nostro futuro.

Inganno mentale

La foto: Uno degli inganni visivi più antichi del mondo, la foto è stata trovata su Google.

La mente può ingannare?
I nostri desideri e speranze, posso portarci a credere in cose che non sono vere?
E' possibile giungere a conclusioni sbagliate, a ragionamenti errati, solo e unicamente per la volontà che una certa cosa vada come si voglia?
Siamo veramente, schiavi dei nostri desideri?
E' possibile fraintendere certe situazioni,comportamenti e fatti, solo perchè vogliamo che vadano nella direzione in cui vorremmo che vadano?

Cosa ne pensate voi?

A casa...

Oggi sto a casa che ho da fare dei lavori e da fare alcune faccende, stamane, ad esempio, sono dovuto arrivare a Nettuno, sono dovuto andare in S.I.A.E., per regolarizzare il pagamento dei diritti delle canzoni/musiche che sono state eseguite durante la festa di 18 anni di mia sorella, non vi dico che casino per trovare parcheggio, ho dovuto anche parcheggiare in una maniera non molto "consona", se passavano i vigili in quei 30 secondi che ero in S.I.A.E. finiva che mi toglievano la patente al posto di farmi la multa :D, per il resto non posso dire altro se non che ho appena finito di mangiare, mi sono fatto una pasta con quello che ho trovato, che poi sono venuto a sapere tramite mia madre al telefono, che non sapendo ne leggere ne scrivere, ho fatto un ragù alla bolognese (cioè in bianco), e poi dicono che gli uomini in cucina non sanno fare nulla.. NON E' VERO... :D :D :D :D :D.
A proposito di cucina, a me una cosa che ha sempre appassionato è proprio il cucinare, ci passerei le ore ai fornelli, pastricciando tutto, tentando le cose più assurde, l'ultima volta ho sprecato non so quante uova nel tentativo di realizzare una meringa con lo sciroppo di zucchero... strana cosa improponibile... :D.

A voi piace cucinare? cosa cucinate più spesso???

Ciao a tutti

martedì 20 novembre 2007

Cambio di rotta

Voglio fare un cambio di rotta, voglio cambiare la mia identità visiva sul web, abbandono il 6x9=42, bisogna rinnovare, bisogna trovare nuovi modi di presentarsi al mondo, diventare meno infantili e crescere.

Da oggi, solo il mio nome racconterà chi sono.

Addio 6x9=42 ... è stato bello trascorrere un lungo cammino insieme...

PS: Nella testata rimarrà ancora per un po'.. l'ho appena creata :D

Proverbio

Chi ha poca testa, ha buone gambe

lunedì 19 novembre 2007

Pensieri nascosti

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Paradiso e inferno, andata e ritorno

Dal paradiso all'inferno
nel tempo di un addio,
trovarsi a toccare l'infinito
e poi cadere nel baratro,
lasciare andare un pensiero,
abbandonare un idea,
abbandonare un istante,
abbandonare me stesso,
abbandonare ciò che può essere,
ciò che sarà.

Citazioni a tema (r)evolution

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
passo le notti a camminare dentro a un metrò
sembro uscito da un romanzo giallo,
ma cambierò, si cambierò

gettano arance da un balcone, così non va
tiro due calci ad un pallone, e poi chissà
non sono ancora diventato matto,
qualcosa farò, ma adesso no.

[...]

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
se sono triste mi travesto come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido al vento
guarda che anch'io ho fatto a pugni con Dio.

Ho mille libri sotto al letto, non leggo più
ho mille sogni in un cassetto, non lo apro più
parlo da solo e mi confondo e penso
che in fondo si, sto bene così,

[...]

Son pieno di contraddizioni, che male c'e'
adoro le complicazioni, fanno per me
non metterò la testa a posto mai...

Luna (G. Togni)
Il Testo completo della canzone qui.

Sogni ad occhi aperti

E' un po' di tempo che mi succede spesso di sognare ad occhi aperti, ma nel vero senso della parole, mi succede di pensare a eventi, persone, cose, in maniera così forte, da riuscire a visualizzarli nella mia mente, e oscurando quello che vedo tramite gli occhi; mi è successo già moltissime volte, e alcune volte anche in posti, molto pericolosi, come mentre guidavo sulla pontina.
Io sono un tipo, che si fa, molto guidare dai propri pensieri e desideri, il più delle volte mi capita di non pensare realmente a quello che faccio, perché so che se ci ragionassi, determinate cose, non le farei, quindi devo cogliere l'attimo e farle.
A differenza, di quello detto in altri post, questa non è una delle cose che di me vorrei cambiare, credo che, la capacità di sognare e provare desideri in fondo, sia quello che ci differenzia dagli animali, siamo in grado di immaginare qualcosa per poi realizzarla, concretizzarla, far divenire un sogno realtà.
Sognare e bello, dovremmo farlo un po' tutti, ma l'importante è capire dove bisogna fermarsi e cominciare a vivere.

La strada

Dove va?
La vita è una strada la cui fine è incerta, ogni metro può presentare novità e imprevisti, che dovremmo imparare a superare.
Cosa vuol dire vivere secondo voi?

Commentate.

domenica 18 novembre 2007

Troverò il modo di farmela progettare




Questi disegni li ho fatti quando andavo alle medie, spero che un giorno qualcuno ne prenda spunto per progettarci qualcosa di fattibile.

Perchè?

Questo è un altro dei post dove cerco di capire chi sono.

Più va avanti e più mi odio, quando guardo una mia foto, mi vedo ripreso dalle telecamere, sento una mia registrazione audio, mi odio, non mi sopporto proprio, poi mi sento ancora peggio quando scopro che riesco a fare le cose più complesse di questa terra senza nemmeno accorgermene, e le cose più facili e più divertenti, mi viene complicatissimo realizzarle, sono fatto al contrario, ho difficoltà nel fare ciò che per il resto delle persone è facilissimo, quasi automatico, a volte mi pare anche di aver paura del contatto con altre persone, come se avvicinandomi troppo, perdessi parte di me stesso, mi mettessi troppo allo scoperto e di fatto perdessi un certo velo di protezione che mi sono auto-costruito, la cosa brutta della faccenda e che sapendo di avere questi difetti, non so come risolverli, vorrei trovare il modo, ma mi è sempre più difficile man mano che il tempo passa, oltretutto, ora dopo un anno che mi sono trasferito, comincio a sentire la mancanza di Roma, della caotica, incasinata, sporca, bellissima, affascinante Roma, comincio a sentire la problematica della lontananza, ma ora come ora non posso permettermi in nessunissimo modo di tornare a Roma, ma un giorno tornerò... Roma aspettami ... :D
Oggi è una di quelle giornate fredde e mia madre ha fatto la polenta, questo piatto mi ricorda quelle belle tavolate con tutti i parenti, ognuno con la sua bella porzione, o con una spianatoia con cosa tutta la polenta, tutti a parlare del più o del meno, discussioni sui fatti del giorno, sulla politica, insomma di ogni cosa, l'importante è stare insieme, anche se abbiamo il brutto vizio di urlare quando discutiamo :( , che bei ricordi, penso che alcuni dei ricordi più belli che ho, sono proprio in famiglia, a natale, durante i compleanni, a pasqua e pasquetta, penso che saranno momenti che non dimenticherò mai.
Comunque, sono giunto alla conclusione che la troppa spensieratezza, alcune volte rallenta il processo di crescita interiore, io me ne rendo conto, sto cercando al giorno d'oggi di ritornare al passo... spero solo che il mondo non vada troppo in fretta, perché a differenza di qualcuno io, non voglio scendere, ma voglio salire.

PS: La fotografia abbinata al post, centra poco, ma mi piaceva, dà l'aria sognante al post.

sabato 17 novembre 2007

Falò

L'intento di questo post, è di fare un ragionamento, su cos'è l'amicizia, ma vorrei un post interattivo, scriverò molto poco, proprio per permettere, che si crei interattivamente con i commenti.
Perchè il falò come immagine? Io lo vedo molto correlato al concetto di amicizia, pensate ad un bel falò in spiaggia, sui monti, ovunque sia possibile ritrovarsi.

Vorrei per prima cosa, inserire una definizione da dizionario:
Amico, persona cara, a cui si è molto legati
Ma cosè veramente l'amicizia? E' fiducia? E' rispetto? E' un aiuto nei momenti difficili? Cos'è?
Invito tutti a commentare ed incentivare le definizioni e le motivazioni che portano due persone ad essere amici.


Commentate gente...

giovedì 15 novembre 2007

Cercando di studiare

Sto cercando di studiare qualcosa, ma il lungo digiuno dal sapere e dalla sua acquisizione, si fanno sentire, non sono più abituato a studiare, sento subito il peso dello studio, non riesco a concentrarmi come si deve, che brutta situazione.
Questo semestre voglio darmi almeno due esami, che sono, calcolo, questo stramaledetto esame matematico, e algoritmi 2.
Il primo è la mia bestia nera, non riesco a entrare proprio nel sistema dei numeri, eppure non è che non capisco le cose, ma mi è difficile il metodo, forse dovrei solo fare più esercizi, il secondo invece è un esame veramente complesso, uno di quegli esami dove studiare non serve a nulla, cioè, non proprio a nulla, ma è solo la fase iniziale, algoritmi 2 è quel genere di esame dove ti insegnano un metodo di analisi del problema, e tu in base al qual'è questo problema applichi di volta in volta un metodo diverso, capisci qual'è il più efficace e sai anche dimostrare il perché; come potete capire è uno degli esami fondamentali del nostro corso di laurea.
Comunque, non è solo l'essersi disabituato allo studio che mi pesa, sono anche molte altre cose, che ho nella mente, mille altri pensieri, che girano e vorticano, vorticano e girano... ma che sto a di... boooh, comunque sia, oggi ho pagato la prima rata... 315€ e per fortuna che studiare è un diritto, pensa se non lo era, la cosa che mi fa più arrabbiare delle tasse, è che di fatto a noi studenti non torna quasi nulla di quello che diamo, quei fondi dovrebbero servire alla didattica, per migliorare strutture e strumentazioni, ma non è cosi!!!
Comunque sia bisogna pagarle, non c'è soluzione.
Fra 2 ore avrò l'incontro col mio preside di facoltà, dove capirò se potrò portare a termine la manifestazione Cinescienza, che per dovere di cronaca ho rimandato a data da destinarsi, speriamo in un positivo feedback, staremo a vedere, sapete com'è... la speranza è l'ultima a morire.

A presto

mercoledì 14 novembre 2007

War's Life

Era sempre più freddo, in questo questo avamposto sperduto e dimenticato da Dio, il nostro compito era quello di sorvegliare l'ingresso ovest di questa gola, per non permettere ai nostri nemici, di poter prendere di sorpresa il grosso delle nostre forze, su al campo base.
Ci avevano reclutato, come prescrive la legge in caso di guerra, appena raggiunta la maggiore età, eravamo giovani e totalmente impreparati, per non dire un po "figli di papà.
I primi due anni del nostro servizio lo svolgemmo al campo di addestramento, questo, per temprare al meglio i nostri caratteri, era situato su la più inospitale luna di saturno, penso il peggior luogo della galassia, i primi tempi furono terribili, eravamo sempre bersaglio dei più anziani, nonché dei nostri superiori, che di uomini inetti, che sarebbero mai stati pronti per la vita militare, non sapevano che farsene, fu qui che capii cosa significa essere un uomo.
Il campo, a differenza di quello che molti pensano, non è solo un posto dove ti insegnano a combattere, ma è dove ti fanno capire cosa vuol dire vivere veramente.
Al campo di addestramento sono successe talmente tante cose, che elencarle sarebbe un impresa impossibile, ma una su tutte è sempre viva nella mia mente...
Stavamo svolgendo un addestramento speciale per testare la nostra capacità di sopravvivenza in situazioni estreme, i nostri superiori ci lasciarono ognuno isolato dall'altro con solo un coltello e una scatola di fiammiferi, per dieci giorni, nessun aiuto doveva esserci dato, di nessun genere.
La situazione era ogni giorno più difficile, trovare qualcosa da mangiare era quasi impossibile, scaldarsi non ve ne parlo, gli animali da cui prendere le pellicce e il cibo, erano veramente pochi, una situazione del genere, risvegliò in noi coinvolti e in me, tutti gli istinti primordiali, durante la notte il terrore più assoluto può impadronirsi di voi, lo sconforto di non farcela, la disperazione più assoluta; ma alla mattina, alle prime luci dell'alba, la speranza torna a bussare alla porta, il sorgere del sole risveglia la parte razionale che è in noi, si torna a capire di essere un uomo, un uomo che combatte e vince.
Fu durante questa esperienza che diventai la persona che sono ora, durante quella solitudine, durante le lunghe ore notturne, ebbi il tempo di riflettere e di capire chi ero e dove volevo andare, fu li che capii che volevo rimanere e intraprendere la carriera militare.
Finiti i dieci giorni, ci tornarono a prendere, solo una volta tornato al campo fui informato che dei cinquanta partiti, solo in trenta tornammo, venti non superarono la prima, in effetti la prova era stata pensata appositamente per eliminare gli elementi, che non avrebbero avuto nessuna possibilità di continuare, questo perché quando si sta sul campo di battaglia, si combatte meglio sapendo che le persone che avete accanto sono persone che vi lasceranno mai le spalle scoperte.
Il giorno dopo il rientro annunciai ai miei superiori la mia volontà, ne furono molto felici, e il giorno stesso fui mandato alla scuola ufficiali, perché come si dice... chi ha tempo, non aspetti tempo.
Scoprii presto che la scuola ufficiali, è molto peggio del campo di addestramento, perché oltre a svolgere le normali attività, come la sveglia alla mattina alle 6, corsa, addestramento e via dicendo, dovevamo anche studiare, dalle scienze matematiche ai fondamenti di tattica militare, dalla fisica alla psicologia, e questo perché il nostro compito usciti da li, non era solo di combattere, ma di comandare.
Fu dopo pochi mesi in scuola ufficiali, che subimmo il primo attacco, che portò all'inizio delle ostilità vere e proprie, non che prima non si fosse stati in una situazione di guerra, ma si pensava che servisse più per generare un allarme, che per una vera necessità; io dopo aver visto i risultati disastrosi dell'attacco, trasmessi dai telegiornali, come prima reazione pensai di partire, ma grazie ad alcuni miei superiori, capii che sarei stato più utile comandando una truppa che come semplice soldato, quindi rimasi.
Uscii dall'accademia alla fine del quinto anno, la guerra era al suo apice, fui subito assegnato ad una truppa in partenza, rimasi con loro per un anno, finché non fu sciolta, eravamo rimasti pochissimi dopo l'ultima battaglia, e i suoi membri assegnati ad altri incarichi, io fui assegnato ad una delle truppe più ardite di tutto l'esercito, uomini che non conoscevano la parola paura, non conoscevano cosa volesse dire ritirata, potevano solo andare avanti, era una di quelle truppe che si chiamano in situazioni disperate, erano uomini legati l'un l'altro da un legame di sangue, di fratellanza, talmente forte, che si veniva definitivamente accettati nel gruppo, solo dopo aver combattuto almeno una volta al loro fianco.
Con loro sfiorai le centocinquanta missioni, fummo i primi a riuscire a catturare uno dei loro capi, i primi a catturarne uno vivo; fu un grande passo perché ci permise di capire di più su chi avevamo davanti, fu l'inizio della nostra vittoria.
Sono passati dieci anni dal mio reclutamento, ora ci troviamo sull'ultimo avamposto del nemico, non sono più un membro di quella gloriosa compagnia, fu sciolta per gravi problemi di insubordinazione, i membri subirono sorti diverse, chi espulso dall'esercito chi riassegnato, io ne uscii pulito.
Domani effettueremo l'ultimo attacco, che con una buona dose di fortuna, metterà fine a questa guerra, con la nostra vittoria, cosi da vendicare i milioni di morti di questa guerra.

Durante l'attacco fu colpito da una raffica sparata dal fuoco nemico, non ebbe nemmeno il tempo di rendersi conto della situazione, in un attimo vide nei suoi occhi ogni istante della sua vita, vide gli attimi di gioia e di disperazione, vide le battaglie e le vittorie, vide quando era bambino e giocava alla guerra con i suoi amici, simulando le ferite, e quando cresciuto le viveva sulla sua pelle le ferite, vide se stesso.
Ora riposa insieme a migliaia di altri soldati caduti, ricordato dai cari, dimenticato da tutti.

martedì 13 novembre 2007

magari un cielo così!!!

Love's Bar

"Ho in mente un piano, e che piano" disse, sapendo che in fondo, non aveva nessun piano, ma dirlo fa sempre una certa scena, infonde nelle persone che lo sentono, una sensazione come a dire "Ehi, questo sa il fatto suo!!".
"Troverò il modo di rimanerci da solo, e li...", e li cosa???
"mi dichiarerò", si, come se fosse facile a farsi! dichiarare il proprio amore, non è mai una cosa facile, ci sono mille variabili in gioco, bisogna trovare l'attimo adatto, non puoi arrivare e dire "ti amo!" come se dicessi "oggi è una bella giornata", la dichiarazione è più un atteggiamento di testa, bisogna sentirsi pronti a qualsiasi possibilità, anche a quella di un rifiuto.
"Non mi si può resistere sapete?", si come no, nemmeno tu ci credi.

Che discorso che ha fatto, scommetto che tra un paio di giorni, lo troveranno distrutto a casa sua, piangendo per la perdita di lei, e rimpiangendo le cazzate che ha fatto, proprio strana la gente.
Qui nel Bar non è la persona più strana, ad esempio c'è Joe, che è il barista, tutto il giorno dietro al bancone, Joe naturalmente non è il suo vero nome, se lo è cambiato in onore di Boe il barista dei Simpon, e anche perchè cosi sembra più alla moda, Joe si crede bello, ci prova con tutte, ma gli viene sempre sistematicamente detto "Gira al largo, bello!!"; poi c'è Luca, il sempre ubriaco, entra al Bar la mattina, come se timbrasse il cartellino, e ne esce alla sera, questo naturalmente quando non è al lavoro, a casa si ritrova un situazione non delle più rosee, una ex moglie sanguisuga, un lavoro da fame, e il tutto aggravato da qualche precedente con la giustizia, ma in fondo è un brav'uomo, deve solo trovare qualcuno che lo aiuti a ritrovare la strada giusta.
Nel bar ogni giorno, vengono anche molti anziani, pensionati, a giocare a briscola, tre sette, è uno spasso sentirli discutere di politica, del fatto che la pensione è sempre più bassa, delle dispute a chi ha tirato cosa, sul carico a bastoni o a denara, sono la vera anima del locale.
Infine ci sono io, o per lo meno, c'ero, perchè sono morto da più o meno quindici anni, questo locale era tutta la mia vita, o per lo meno lo credevo fin poco prima di morire.

Tutto successe più o meno, quindici anni fa, come ogni giorno, la mattina presto aprivo il bar, le solite cose da fare, tirare giù le sedie, organizzare il bancone, sempre le stesse cose, solo che quella mattina, successe un qualcosa di diverso dal solito, entrò nel bar una ragazza, io nel vederla rimango quasi folgorato, una bellezza senza precedenti, viene verso di me e si presenta, e dice che è venuta per il posto di cameriera, in effetti tempo prima, avevo messo un annuncio, ma me ne ero totalmente dimenticato.
Vi dico subito che appena ho saputo il motivo per cui era venuta, avevo già deciso di prenderla, anche perché era l'unica candidata, per fare almeno la faccia della persona seria, decisi di farle un mini colloquio, alla fine di questo le dissi che era assunta e di tornare il giorno dopo.

Non so se conoscete la sensazione del colpo di fulmine, quando vi sembra di vedere un angelo che scende dal celo, una stella che esplode solo per voi, be!!! è la stessa cosa che successe a me.
Il giorno dopo cominciò il suo lavoro, io osservavo tutto quello che faceva, come si muoveva, ogni minimo particolare, ne ero sempre più affascinato, cercavo ogni tanto di far cadere la sua attenzione su di me, ma senza troppo successo.
Il tempo passo, circa due mesi, un giorno mi feci coraggio e mi decisi, le chiesi di uscire, non sapete i problemi che mi feci, sul fatto che fosse più o meno opportuno fare questo passo, fatto sta, mi decisi, mentre lo chiedevo il cuore era a mille, riuscivo a parlare a malapena, accetto!!!, in quel preciso istante dall'interno della mia anima salì un urlo di gioia, ero al settimo celo.
La sera dopo uscimmo, l'andai a prendere a casa, era stupenda, ci dirigemmo verso un locale del centro, volevamo svagarci un pò, parlare tra noi, conoscerci, ma anche divertirci, parlammo tutta la sera, ballammo, ogni secondo che passava la trovavo più bella, ero totalmente concentrato mentre parlava e raccontava, sulle note della sua voce, mentre ballava ero perso nella sua bellezza, mi sembrava che c'eravamo solo io e lei al mondo, verso mattina decidemmo che era ora di tornarcene a casa, uscimmo dal locale, e nel buio del parcheggio, con la luce della luna sola ad illuminare la notte, galeotto fu il passaggio troppo stretto tra due macchine, galeotto fu un incrocio di sguardi, ma li fu che ci baciammo, un istante infinito, io ero lei, lei era me, due anime unite in un abbraccio, ci staccammo, e guardandoci capimmo di essere un anima in due corpi, due anime gemelle che si erano cercate e incontrate durante il lungo cammino della vita.
Tutto successe quella sera, anche il tragico incidente che ci coinvolse sulla strada verso casa, fummo travolti da un camionista colpito da un colpo di sonno, lei non si accorse di nulla, morì sul colpo, io ebbi il tempo di capire cosa era successo, il tormento ancora non mi lascia, morii poco dopo, ora sono obbligato a rimanere qui relegato, nel mio bar, fino alla fine dei tempi, con la colpa di non essere riuscito a proteggere la cosa a cui tenevo di più nella vita, solo una cosa mi consola, sapere che in fondo quel singolo bacio ci ha unito in maniera indissolubile, anche se non potremmo mai più incontraci.

Presa in giro

Credono di poterci prendere in giro???
Credono che siamo i soliti ragazzini che basta che li porti in uno studio televisivo e sono tutti contenti e felici?
Be non è cosi, a noi di essere invitati a "Exit" su La7 come Azione Universitaria per fare delle domande al ministro Mussi, essere messi in scaletta, e poi vederci scavalcare da altri gruppi senza la possibilità di fare nemmeno una singola domanda, NON CI STA BENE.
E' una questione di serietà, non è possibile che si invita un ministro, si invitano vari movimenti giovanili che fanno politica nell'università, e poi si lasci parlare un solo gruppo, creando servizi "ad hoc", in cui sembra che all'università esistono solo loro, e agli altri gruppi non si permetta nemmeno di parlare, non è possibile, che un ministro possa dire cavolate su cavolate senza che nessuno controbatta , che un rettore ammetta che fa come gli pare, fa entrare parenti all'università, monopolizzi la poltrona di rettore, e si faccia passare il tutto per perfettamente normale, questa non è serietà televisiva.

This is only for me...

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domenica 11 novembre 2007

L'italiana

Renato Zero, un maestro.
Questa canzone andrebbe letta più e più volte.
Siamo tutti Italiani.

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L'italiana

Renato Zero

Non è il fascino ruffiano di una bandiera
la carezza di un dialetto, né una melodia
una cucina così povera ma sincera
allora che cos'è che mi lega a te.
Quella faccia strafottente così italiana
di coraggio, di passione, di gelosia
stai nel recinto anche tu
in questo ghetto ci stai
per non vivere più
che bell'esempio che dai.
Non rinuncerò
io non sbarrerò la porta
non accetterò
che la faccia mia sia un'altra ed io
quanto ti ho amata pure io
ma questo cielo oltre che il tuo
è pure il mio, la stessa anima
più malinconica, se questo è un oblio!

Da quel primo bacio dato senza pensare
nel timore che un amore ci porti via
migrazioni naturali quelle del cuore
valigie che pesano.
Non c'è terra non c'è mare che può spiegare
quale mistica attrazione ci tiene qui
pronti a soffrire così
sono secoli ormai
le differenze fra noi
le appianeremo se vuoi.
Madre anche tu
salva almeno le apparenze
tutti i figli tuoi
dalla Sicilia fino in Piemonte, ed io
se ti ho difesa lo sa Dio
ma il tuo pensiero non è più limpido
forse nostalgico
vivo di questa mia utopia, cara democrazia
non ci vedrai più
tutti intorno a una bottiglia
non c'entriamo ormai
nel ritratto di famiglia e tu
più delirante di così
madre dimenticata lì in un angolo
un ruolo scomodo
siamo davvero figli tuoi
così sicura sei.
Io ci spero sai
che quel silenzio arrivi, mai!

Caos

Tutto è caos.

Nella foto potete vedere quelle che ad ora sono le più antiche stelle conosciute dall'uomo, stelle lontane non solo nello spazio, ma anche nel tempo miliardi di anni, sono alcune tra le prime stelle formatasi subito dopo la creazione dell'universo.
In questo post vorrei parlare della mia visione della creazione di ogni cosa. Io sono un credente, dichiaratamente cristiano cattolico, ma sul fatto della creazione ho una visione abbastanza diversa rispetto alle sacre scritture.
Io penso che effettivamente l'universo sia stato creato per mano di Dio, ma che la creazione non sia stata null'altro che la scintilla che ha dato inizio a quel fenomeno chiamato "Big Bang", cioè la nascita di tutto, il momento in cui si sono formate le prime molecole, l'attimo in cui dal perfetto ordine interno al Big Bang, si è creato il caos, l'attimo in cui la molteplicità di combinazioni tra le particelle ha permesso la creazione prima delle stelle, e poi dei pianeti ed infine della vita, l'attimo in cui si è creato tutto.
La vera creazione di Dio è stato il caos è stata la possibilità della scelta, la probabilità di verificarsi di qualcosa, la grandezza della possibilità di scegliere l'ordine nel caos.
La grandezza della creazione risiede in un semplice tocco, ogni attimo nell'intero universo nascono e muoiono stelle, pianeti, molecole, atomi, particelle e subparticelle, ogni attimo nel cosmo si verifica il miracolo della creazione.
Io sono dell'idea che non siamo unici, la molteplicità di combinazioni che la creazione ha generato esclude questa possibilità, e poi mi rifiuto di credere che Dio, nella sua magnificenza ci abbia lasciati soli, come unici padroni di un immenso spazio, che probabilmente non potremmo mai raggiungere.
Io credo all'esistenza di un Dio, il Dio creatore, un Dio uno e trino, ma le mie visioni su determinati argomenti sono abbastanza particolari.

Fuoco

Questa è una delle più belle foto che ho fatto (Il che la dice lunga sulla mia abilità di fotografo), il fuoco, è l'emblema del concetto di caos, di quello che viene definito "Gran Casino Generale", assume forme spettacolari, ma dinamiche, non ferme e prevedibili.
Io sono sempre stato affascinato dal fuoco, mi piaceva dare fuco alle cose, vederne la reazione, alimentare la fiamma e farla crescere, per la cronaca... NON SONO UN PIROMANE!!!!!!
Oggi a casa ho (purtroppo per i miei genitori) una stufa a legna, consumo più legna io, che un accampamento in siberia :D, quanto mi piace quando il calore arriva a 1000, quando le fiamme riempiono tutta la stufa, sbattono contro il vetro e creano strane piroette in aria.
Il fuoco è una ballerina di danza classica, che balla secondo schemi, antichi di miliardi di anni, la più bella danza dell'universo.

sabato 10 novembre 2007

Il cappellaio matto...

Io sono come il cappellaio matto, non nel senso che sono matto (be, forse un pochetto si), ma anche io come lui odio gli orologi, e in generale qualunque sistema di scansione del tempo che passa. Gli orologi sono null'altro che freddi sistemi meccanici che ci ricordano ogni istante della nostra mortalità, del fatto che ogni istante che passa, è passato, e non tornerà.
Gli orologi scandiscono il tempo in maniera anonima e fredda, ogni secondo un TIC, ad ogni ora, una ciclo completo della lancetta dei minuti, e non parliamo dei freddi orologi digitali con le cifre a LED formati da 7 segmenti, fredde e impersonali.
Ora noi abbiamo costruito una civiltà che vive seguendo l'incessante scorrere del tempo, ma ci siamo mai domandati se è il modo giusto di vivere? Ci siamo mai domandati se è effettivamente il modo corretto e sano di vivere? Io sono giunto alla conclusione che il tempo deve essere un amico che ci accompagna e ci consiglia, non un padrone che ci comanda cosa fare e come farlo, riscopriamo la dolcezza del vivere seguendo i propri tempi, del riscoprire il normale andamento della giornata e seguendo lo scorrere lento del giorno e della notte, riscopriamo la vita e il tempo come amico.
Il cappellaio matto, fu condannato perché "ammazzava" il tempo cantando, noi facciamolo rivivere vivendo.
Voglio citare la filastrocca cantata dal cappellaio matto, a me piace molto e serve ad ammazzare il tempo :D :
Twinkle, twinkle, little bat!
How I wonder what you're at!
Up above the world you fly,
Like a teatray in the sky.

We live in a Mac Universe...


L'ho fatto, il grande salto è fatto... ho comprato il mio primo mac :D, un bel MacBook nero (come ripeto il colore ha un suo perché :D ), la configurazione è la stessa di quella presentata tempo fa in più, ho preso il modem 56K, perché purtroppo grazie alla nostra grande compagnia telefonica nazionale, qui dove abito non è ancora arrivata l'ADSL, in cavetto miniDvi-vga per usarlo in eventuali proiezioni, e la custodia SecondSkin della tucano per evitare graffi durante il trasporto, il tutto preso online grazie alle offerte Apple On Campus che alcune università italiane hanno stipulato con la Apple. Mi dovrebbe arrivare per fine mese con il cd di Leopard che a Vista il nuovo sistema di casa Microsoft "je sta na pista avanti".
Sono 10 anni che inseguo la possibilità di avere tra le mani un mac ed ora è giunto il momento, speriamo solo che il corriere si sbrighi, non vorrei congelarmi aspettando al cancello di casa per 20 giorni :D :D :D :D :D .
L'altro giorno sono entrato nello studio di un mio professore e questi aveva installato Leopard su un ibm thinkPad, e la cosa bella e che funzionava da dio, andava la rete, la grafica e praticamente tutto, una cosa stupenda.
Appena avrò ricevuto il gioiellino voglio scrivere una recensione (si chiamiamola così) del MacBook e di Leopard, magari con un'occhio di riguardo all'installazione di Linux su MacBook.

Il concetto di molteplicità di universi

Per chiunque legga un minimo di fantascienza, il concetto di esistenza di molteplici universi, è cosa trita e ritrita, se ne parla molto soprattutto parlando di archi temporali, e viaggi nel tempo.
Il ragionamento che voglio fare qui invece, nasce da una riflessione avuta leggendo "Praticamente Innocuo" di Douglas Adams, pensate se effettivamente l'universo e tutto ciò che esiste venisse a definirsi in base a tre coordinate, cioè spazio, tempo e probabilità di verificarsi di un evento, cosa avremmo... una molteplicità di universi e ti tratti temporali diversi, che portano alcuni a intecciarsi, altri a prendere strade a se stanti, immaginate se ad esempio Hitler avesse vinto la guerra, oppure se l'america fosse stata scoperta ai tampi degli antichi romani, tutto ciò che conosciamo sarebbe diverso.
Ma pensateci bene, alla fine ciò è collegabile non solo ai grandi eventi, ma anche ai piccoli, come le decisioni che prendiamo, pensate a come tutti gli eventi sono strettamente collegati, come una nostra singola decisione può cambiare molti altri eventi e di fatto modificare un percorso storico, e quindi creare un determinato percorso, pensate se al posto di quell'evento se ne fosse fatto un altro, si sarebbe generato un altro percorso, totalmente diverso, che avrebbe portato ad altre conseguenze ed altre scelte, in una struttura a grafo con infiniti nodi, quindi per definizione questo genera infiniti universi, ognuno simile, ma allo stesso tempo diverso.
L'unica problematica e che al momento non siamo in grado ne di sapere e dimostrare se effettivamente esistono altri universi, solo teorizzarli, noi viviamo in un unica realtà e percorso di questo immenso grafo, non abbiamo la possibilità di sapere cosa una nostra scelta porterà, possiamo solo azzardare, vedere e sperare.
Io, credo che esistano altri universi, come d'altronde credo nella possibilità di altri mondi abitati da forme di vita intelligenti, non mi rassegno all'idea che siamo una casualità unica nell'universo, che siamo SOLI, e anche il pensiero del fatto che esistano altri universi è una piccola consolazione, per non disperdersi totalmente nella disperazione della solitudine cosmica.

La giornata di oggi

Giornata cominciata bene e finita male.
Sveglia tranquilla, avevo da fare dei giri per risolvere delle cose, vari imprevisti durante lo svolgimento di questi, risultato non sono riuscito a farne nemmeno uno. Con mia sorella allora decidiamo di andare a scuola sua a prendere il libretto delle giustificazioni, risultato... traffico sulla pontina non riusciamo ad arrivare nemmeno li, arriviamo a l'EUR, mi chiamano dall'università, è il direttore del dipartimento di chimica Prof. Aldo Laganà, mi interroga sull'evento cinescienza (dico interroga perché mi ha fatto praticamente un terzo grado per telefono) , dicendomi di fatto che non mi avrebbe concesso l'aula ne adesso ne mai, nemmeno se lo avesse chiesto il rettore in persona, io non capendo bene i motivi e pensando di fossero dei problemi di gestione dell'aula, contatto subito il mio direttore di dipartimento che gentilmente mi aveva prenotato l'aula, scoprendo che era stata contattata dal direttore del di chimica e che non aveva capito che l'evento lo volesse fare Azione Universitaria (in effetti potrebbe esserci stata un incomprensione tra me e lei), lei gentilmente mi spiega il tutto e ad un certo punto non so se volente o per sbaglio afferma che quando l'ha chiamata il direttore del dipartimento di chimica, questo ha citato il fatto che i collettivi di scienze si erano andati a lamentare da lui. Qui io ho fatto un ragionamento... vuoi vedere che mi hanno revocato il permesso solo perché è Azione Universitaria che organizza????? Devo anche ammettere che il mio direttore si è offerto di cedermi un altra aula in dipartimento per essere coerente con le sue scelte, ma il problema adesso non è più fare o non fare l'evento secondo me, è stabilire il perché un evento a scienze matematiche fisiche e naturali se lo fa Azione Universitaria non si può fare?

Lunedì andrò dal preside di Scienze per vedere lui cosa mi dice, per mettere una parola definitiva a questo sistema, oramai marcio, in cui i collettivi fanno quello che vogliono e dettano legge.
In futuro ho intenzione di presentare ulteriori iniziative quindi vorrei evitare che problematiche simili si ripropongano.

giovedì 8 novembre 2007

Il tappo

E' saltato.
E' ufficialmente saltato, il tappo della pentola a pressione rinchiusa in me è saltato.
Fin oggi qualunque emozione, sentimento, situazione è stato sempre ripiegato e riposto prima che potesse esprimersi all'interno di questo ipotetico contenito chiuso ed ermetico, dal quale non potessero uscire, ora la pressione di tutte queste cose ha fatto cedere il contenitore, risultato... è esploso, da questa esplosione ho capito molte cose di me stesso, ho cominciato ad analizzare profondamente il mio io, ho provato delle cose che questo contenitore mi proibiva di provare.
Analizzandomi ho capito che effettivamente quello che non va in me è che non ho per niente autostima, io non mi fido di me stesso, mi sto a volte anche antipatico da solo; mi capita molte volte di ripensare a cose che ho detto o fatto e mi viene voglia di ficcarmi in una fossa e ricoprirmi di terra, di fatto credo che le troppo certezze nella mia vita abbiamo contributo a non farmi crescere nella parte che riguarda la sicurezza di se, giusto ora grazie ad alcune persone, amici, sto capendo cose che non vanno e sto cercando di correggerle, la prossima cosa che coreggerò è proprio relativa alla fiducia in se stessi.
Cominciamo: IO MI FIDO DI ME :D

ore 7:36 am

Sono le sette della mattina, mi sono appena svegliato e già scrivo su questo blog, questo "Diario" di pensieri e impressioni, questo confidente elettronico condiviso.
Molti ultimamente cercano di sapere cosa sta pensando la mia mente, cosa celo dietro ai messaggi criptici del blog, in realtà quali sono questi dubbi, di che natura sono, per ora l'unica cosa che posso dirvi è: NON PREOCCUPATEVI.

Tutte le persone dell'universo passano per un periodo di dubbi interiori, questo è il mio, scegliere la strada giusta non è mai facile, soprattutto per uno come me, che non ha mai combattuto la corrente, ma si è lasciato lievemente trasportare da questa, ogni scelta cambia il proprio percorso futuro, modificando quello che succederà, ampliando lo spettro delle diverse possibilità, e modificando noi stessi.
Sarebbe bello sapere in anticipo già cosa succederà facendo una determinata scelta, quali percorsi si aprono e quali si chiudono, ma purtroppo non ci è dato saperlo, anche se devo ammetterlo che pensandoci sopra, effettivamente, non mi piacerebbe sapere prima cosa succederà.
Ogni scelta coinvolge sempre non solo se stessi, fare una determinata scelta a volte produce conseguentemente, cambiamenti nella vita di qualcun'altro, ci sono persone destinate per periodi della propria vita a percorrere pezzi di strada con voi, altre che non lo sono, persone che scelgono di starvi vicino, altre che scelgono di allontanarsene, questo è il lungo percorso della vita, le traverse che scegliamo condizionano gli eventi e noi stessi.
E' l'ora della scelta...
Noi che traversa vogliamo prendere? Io, che traversa voglio prendere?

mercoledì 7 novembre 2007

Il disegno

Schema esemplificato della scelta!!!

E' una scelta semplice che porta ad un triplice cammino, uno e buono, un altro pessimo e un altro è l'attuale... sapete come si dice "chi abbandona la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova", questo è uno dei casi in cui bisogna cambiare strada proprio per trovarne una migliore.
Immaginate di trovarvi in un lungo corridoio totalmente bianco, perfetto, nemmeno un imperfezione, lungo lunghissimo, tutto è chiaro ed evidente, ad un tratto trovate una porta, non sapete cosa c'è dall'altro lato, solo che vi porterà da qualche altra parte, sapete solo che attraversando quella porta entrerete in una nuova dimensione della vostra vita, comincerete a ragionare in modo diverso, a comportarvi in modo diverso, a pensare in modo diverso, cosa fate?
Io forse sto per attraversare la porta, anche se attraversandola potrei trovarmi a percorrere un sentiero peggiore di quello lasciato, sperando invece di entrare in quello migliore.
Alcune volte bisogna intraprendere nuove strade e nuovi percorsi, bisogna cambiare qualcosa per rinnovare e dare alla vita nuovo senso, senza però dimenticare mai cosa si è, e cosa si è stati.

Citazioni a tema 2

A volte aveva desideri così intensi, che cominciava a respirare affannosamente e doveva andare a sdraiarsi un po'. Da solo. Nella sua stanzetta. Cosi lontano dal mondo in cui era nato, che il cervello non poteva nemmeno calcolare la distanza senza vacillare.
[...]
Il guaio, quando si cerca di far accadere l'incidente giusto, è che esso non accade.
[...]
La principale differenza tra una cosa che potrebbe rompersi e una cosa che non può in alcun modo rompersi è che quando una cosa non può in alcun modo rompersi si rompe, di solito risulta impossibile da riparare.
[...]
Viviamo in tempi strani.
Viviamo anche in strani posti: ognuno di noi abita in un proprio universo. Le persone di cui popoliamo i nostri universi sono le ombre di altri universi che si intersecano con il nostro.
Praticamente innocuo "Douglas Adams"

martedì 6 novembre 2007

Il tempo

Breve riflessione sul concetto del tempo che passa.
Mi soffermo spesso a pensare al tempo che passa, e scopro che in effetti il tempo è un immensa fregatura, no parlo sul serio, il tempo non è mai abbastanza per fare quello che bisogna fare, si inizia cercando di organizzarsi tutto, tutto nei precisi dettagli, questo dalle alle, quest'altro dalle alle, ma alla fine per una cosa o per un altra si finisce per non riuscire a rientrare nei tempo che si è stabilito, perchè? Perchè il tempo è una costante relativa e non assoluta.
Einstein diceva spiegando il concetto di relatività:
Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
Il tempo è qualcosa che secondo me è troppo soggettiva per darne una definizione accurata, nei secoli si è provato a dare una definizione scientifica e accurata di secondo dicendo:
Il secondo è definito come la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell'atomo di cesio-133
che definizione impersonale... non trovate?
Pensate a questa definizione invece che bella, non precisa, non calcolabile:
L'istante di tempo che passa dall'incrocio degli sguardi al battere all'unisono dei cuori di due innamorati.
Molto meglio è????
certo non sarà utilizzabile per calcoli scientifici, ma è molto più personale, vero? :D

Io di tempo ne ho anche troppo in alcuni giorni, in altri mi trovo a non averne per niente, dovrei organizzarmi meglio, anche se so che alla fine non riuscirei comunque a organizzarmi in modo ottimale.

Voi che sistema usate?

Citazioni a tema

Tutti, nella vita; hanno qualche grande occasione. Se vi capita di perdervi quella che vi sta a cuore, tutte le altre cose nella vostra esistenza diventeranno sinistramente facili.
Tricia, nella vita, aveva perso solo un'occasione. Adesso riflettere su quell'occasione perduta non le procurava più i tremori di una volta. Immaginava che fosse stato allora che qualcosa era morto in lei.
[...]
Tutti passiamo per quest'esperienza. Ogni momento di ogni giorno. Ogni singola decisione che prendiamo e ogni respiro che facciamo aprono alcune porte e ne chiudono molte altre. Della maggior parte delle porte non ci accorgiamo. Di alcune invece sì. A quanto pare tu ne hai notata una.
Praticamente Innocuo "Douglas Adams"

Marvin

Io al momento mi sento precisamente come lui... perennemente depresso :D
Non è vero del tutto... sto solamente passando un periodo in cui devo prendere delle decisioni e più in fretta le prendo meglio è, sono treni che passano una volta sola e non aspettano molto in stazione, e la mia paura è di stare per perdere quello importante, ciò che mi trattiene e non sapere se effettivamente è mai arrivato in stazione.
Ma perché poi scrivo queste cose online, sarà un bisogno di liberare qualcosa che ho dentro? Ma se poi alla fine non dico tutto, cioè dico le cose per vie traverse o le crypto, ma che le dico a fare?
So solo che per ora scrivere le cose sul blog mi fa molto bene (o per lo meno penso mi faccia bene, non vorrei che in realtà fosse il contrario) quindi continuerò a scrivere solo la verità e quello che penso e sento.

Dubbi

Sapete quando il dubbio vi uccide lentamente lacerandovi dentro?
Quando avete ottimo la paura di scegliere qual'è la giusta decisione da prendere, sapendo che ogni scelta può cambiare profondamente la vostra vita?
Io sto vivendo un momento simile, sono arrivato ad un bivio, o prendo una strada oppure prendo l'altra, senza possibilità di tornare indietro, alcuni mi dicono che c'è sempre modo per rimediare alle proprie decisioni, questo non è il caso. E' la prima vera decisione che prendo di importante in vita mia, molte persone penso al posto mio agirebbero secondo istinto, seguendo quello che dice cuore e mente, come d'altronde ho fatto fin oggi in molte scelte, ma non è questo il caso, una decisione sbagliata non sarebbe tollerabbile e sostenibbile, per come sono fatto io.
Ma soprattutto mi preoccupa il fatto di non sapere se tutti questi dubbi non siano altro che un modo per nascondere a me stesso la soluzione, mi riempio di dubbi per non pensare a come affrontare la cosa? Sono arrivato al punto di non sapere più cosa pensare, sono 24 ore su 24 impegnato nell'assurda risoluzione di questi dubbi, sarà l'età?????
Oppure sarà giunto il momento in cui devo effettivamente capire cosa voglio?
Sto letteralmente male, sapete la sensazione che si prova appena prima di un esame, lo stomaco che si restringe, la mente che non si ricorda assolutamente più nulla, che cerca di ricordare teoremi su teoremi ma non ci riesce... ecco la mia situazione al momento è molto simile, vaglio possibilità su possibilità, analizzo situazioni e cose, ma senza trovare una soluzione al problema.
Mi farò forse troppi problemi?

lunedì 5 novembre 2007

Altro post cryptato

Questo post si va ad unire all'altro post cryptato, scriverli mi fa sentire moooolto meglio... e mi fa sentire ancora meglio sapere che nessuno sa che c'è scritto.
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chiedo venia...

Chi leggerà questo post molto probabilmente non capirà molto, ma chi ha parlato come me oggi si.
Il fatto è questo, ho detto una marea di cavolate tanto che sulla metro ragionando sul discorso arrivato alla conclusione ho fisicamente dato una craniata alla porta della metro per lo stupore di aver detto quello che ho detto (è la verità), IO calcolatore e che razionalizzo tutto??????????? ma quando mai, me so fatto una passata di tutte le decisioni prese da ME nella mia vita non c'è ne una su cui abbia ragionato, tutte prese d'istinto senza pensarci, io che razionalizzo i sentimenti... ma quando mai, sono una delle poche persone che non si incazza mai, ma se succede e meglio non starci vicino, in amore non mi sono mai innamorato perché sono una persona che non guarda l'aspetto estetico, mai fatto, ho sempre pensato che una persona è quello che è e che fa, e non come appare, ad esempio preferisco emergere per le mie azioni più che per come appaio a prima vista, e cerco questo anche in un eventuale lei... una persona che sia, non che appaia.

Sono la persona più irrazionale del mondo ma che vuole e cerca di darsi un apparenza di freddo calcolatore ma così non è... cerco di dare risposte a cose dove le risposte non ci sono, ma sono fatto cosi, voglio sapere sempre.

Per il resto normalmente non nascondo nulla, ancora sto cercando di darmi una risposta alla marea di cavolate che ho detto...forse uno dei miei vari processi mentali un giorno darà una risposta, e spero che non mi faccia dare un altra craniata alla metro :D .

saluti.

Post dal laboratorio

Il laboratorio di via salaria 113, è un bunker, si esatto proprio un bunker, sono sicurissimo che se cadesse una bomba atomica sopra di noi non ce ne accorgeremo nemmeno, ce so 3 metri de cemento armato da tutti i lati, che posto.
Ora mi trovo qui per fare un pò di pubblicità all'evento CINESCIENZA (vedere post precedente), spero che l'evento sia molto partecipato, i film sono belli e speriamo di poter riproporre l'evento con altri titoli.

Vi aspettiamo numerosi.

domenica 4 novembre 2007

Perdere se stessi

Voglio continuare da perfetto non conoscitore della materia un discorso iniziato qualche post fa, sul tema dell'amore.
Leggendo fumetti, vedendo film e telefilm, ascoltando musica, sembra che quando uno è innamorato viva un certo periodo della sua vita in funzione dell'altra persona, che ti svegli alla mattina pensando a situazioni vissute con quella persona, immaginando e pensando, si vive cercando un eterno contatto.

Ma è veramente cosi?
Può essere un sentimento cosi penetrante nel proprio modo di vivere?
Può arrivare al punto di far perdere la cognizione di se?

E soprattutto riprendendo il precedente post, come si capisce quando è amore e quando è una propria auto-convinzione?

Cercherò in post successivi di arrivare ad una risoluzione del problema, anche se come fanno notare millenni di opere letterarie e non, ancora nessuno ci è arrivato.

Non per altro un famosissimo libro dice:
L’enciclopedia galattica nel capitolo dedicato all’amore afferma che è troppo complicato da definire. La guida galattica per autostoppisti invece, sull’argomento amore, dice “evitatelo se possibile“.

sabato 3 novembre 2007

Superare il tempo e lo spazio

Scrivere mi fa bene, da quando ho ripreso a scrivere su questo blog sto meglio con me stesso, e come se comunicare all'esterno le mie idee e sensazioni sia in fondo un modo per dire che esisto pure io.
Lo scrivere è stato per molti durante i millenni un modo per far conoscere alle generazioni future e presenti un idea, un pensiero, un modo di essere e concepire la vita, guardate ad esempio il numero di capolavori che i grandi maestri del passato ci hanno lasciato, dalle grandi opere poetiche in cui le emozioni e sentimenti fluivano sulla carta, ai grandi romanzi dove storie di amore, avventura, ideale la fanno da padrone.
Al giorno d'oggi la carta sta via via perdendo il posto predominante che aveva in passato, cedendo il passo a quella che oggi è il nuovo mezzo, la rete, che ci permette istantaneamente di far conoscere a chiunque sul globo terraqueo il nostro modo di concepire il mondo, ci permette di incontrare persone diverse, di allargare la nostra visione, ci permette insomma di superare quella che per lunghi millenni è stata la limitazione di spazio e di tempo alla diffusione del sapere, ora se una persona scopre qualcosa a timbuctù istantaneamente una persona in siberia può venirne a conoscenza, esporre la sua idea sulla cosa e aiutare a migliorarla o completarla in un sistema di scambio continuo di informazioni.
La carta è arrivata alla conclusione del suo percorso di aiuto all'umanità, per millenni ha permesso ai saggi della terra di trarre le giuste conclusioni sui misteri che ci circondano, ora è il tempo dell'elettronica.
Da quello che ho scritto qui, può sembrare che sia una persona che odia la carta, non è cosi invece, ne sono un grandissimo estimatore, tante che non riesco a leggere un buon libro se non ce l'ho in versione cartacea, io sono dell'idea che finché non troveremo una buona replica del libro questo la farà da padrone, per ora i vari ebook reader secondo me non sono all'altezza della situazione, forse quelli di nuova generazione con l'utilizzo della ePaper riusciranno nell'impresa, staremo a vedere.

Io per ora ho cominciato a mettere quello che penso per iscritto nel mio blog dove persone da tutto il mondo possono vederlo e commentarlo, possono correggermi, posso io correggere loro, possiamo crescere.
Per ora scrivere qui mi ha fatto pensare e giungere alla conclusione di essere più deciso nelle cose che faccio, di non tirarmi indietro, di guardare in faccia al domani.

La rete è un grande strumento che avvicina un mondo che in fondo in fondo non è poi cosi grande.