giovedì 24 luglio 2008

Rinuncio al jailbreak

Sono giorni oramai che ci tribolo dietro, sono più di 10 volte che ripristino continuamente l'ipod senza mai riuscire a installarci sopra il firmware customizzato fatto con Pwnage 2.0, oramai ci rinuncio, rimango con le bellissime applicazioni del solo app store, rinunciando si a summerboard, all'applicazione per disattivare la correzione automatica e a molte altre applicazioni che apple non inserirà mai nel suo store :( sono triste.
Forse quando uscirà Ziphone proverò nuovamente a effettuare il jailbreak.
Altra pecca che ho scoperto sul mac è legata agli update di ilife 2008, dopo gli update iPhoto mi si bloccata, ho provato a cancellare (spostare :D) la libreria immagini, ma nulla, alla fine ho dovuto cancellare le preferenze di iPhoto e ora tutto funziona, non me lo sarei mai aspettato un problema del genere da casa apple... male male male... non è che ci stiamo microsoftizzando??? Spero di no.

mercoledì 9 luglio 2008

Part of your world

sabato 5 luglio 2008

Consorso per vincere un MacBook Air

Sto partecipando a questo concorso per tentare di vincere questo gioiellino, è veramente un bel oggettino da possedere, volesse la fortuna aiutarmi???

L'Air ha le seguenti caratteristiche:

  • Processore Intel Core 2 Duo 1,6 GHz
  • 2GB di memoria
  • Disco rigido PATA da 80GB a 4200 giri/min1
  • Wi-Fi 802.11n2 e Bluetooth 2.1+EDR integrati
Non c'è male vero?
Risparmiare

giovedì 3 luglio 2008

Ballmer Peak

Veramente splendida questa vignetta, ne trovate molte altre qui:  http://xkcd.com/323/

iPhone 3G

Sul sito di vodafone ho trovato alcune informazioni abbastanza interessanti, tipo che l'iPhone potrà essere usato come modem, c'è scritto chiaramente come da foto, ora mi chiedo? qualè sarà il loro contratto???? Le tariffe di TIM sono state rese pubbliche, e con 5GB di traffico dati al mese, nella versione extralusso da 200 piotte al mese, di fatto, se usato attraverso un pc per navigare, non ci facciamo nulla di nulla, ora cosa farà vodafone? 3 ha fatto uscire una tariffa per un suo telefonino che se non erro prevede traffico dati illimitato, saremo fortunati da vedere anche in Italia una tariffa simile per iPhone? Altra cosa interessante è la mancanza di MMS... ora... chi ha mai usato attivamente gli mms alzi la mano!!, io no... ma questo non vuol dire che sarà impossibile mandare mms tramite iPhone, vuol dire che ci sarà un applicazione scaricabile da app store che permetterà di mandarli, come già esiste per le versioni unlock, dovè il problema, questione di un click. Vedremo l'evolversi della situazione in futuro, io aspetto fiducioso l'11 luglio, anche per aggiornare il mio touch a osx 2.0 :D ciao

martedì 24 giugno 2008

Marta la Cornacchia

giovedì 19 giugno 2008

Esperienze di Birra

Torno a parlare della mia esperienza nel fare la birra in casa, al momento attuale sono a 3 qualità diverse di birra realizzate, una bionda lagher, una nera Stout e un altra bionda european lagher (diversa dalla prima), ora mi è arrivata una india pale ale, che da più fonti ho letto come un ottima birra, devo solamente realizzarla ora, facendola fermentare e imbottigliandola.

Fare la birra non è molto complesso per ora, con le miscele di malti preparati, per ora mi sono affidato ai malti coopers, ai malti morgan's e john bull master class, per ora sto utilizzando i preparati per capire come è più semplice lavorare e capire le differenze tra le birre, ad esempio ho già capito che per fare la fermentazione non si può usare lo zucchero di canna, in quanto non frutta come lo zucchero bianco, ho capito che il tempo minimo per assaggiare qualunque birra dall'imbottigliamento è un mese, prima non riesce a ottenere tutti gli aromi nel modo giusto, rimane dolciastra e piatta se aperta prima.
Contate che la prima imbottigliatura è stata completamente finita, ce la siamo bevuta tutta, ed era ottima, ora ho a riposare la nera e la seconda bionda, fra 2 settimane potrò fare il primo assaggio della stout , perchè sarà passato esattamente un mese, spero che l'uso dello zucchero di canna non l'abbia rovinata, ma credo di no, è venuta solamente meno gradazione alcolica, ma per il resto sembra non aver influito, forse sicuramente un pò sull'aroma, ma essendo una stout non so... staremo a vedere, forse domenica creo la IPA, cosi che per intorno al 20 di luglio sarà pronta per berla.
Ora che ho imparato, penso che per ottobre farò un mega acquisto, prendendo + birre, e realizzandole a ruota, cosi che in estate saranno decisamente più mature e pronte per essere bevute.
Il passo successivo saranno le all-grain, ma per ora ancora non mi sento molto pronto per questo passo :D

venerdì 13 giugno 2008

Un mondo in Drag&Drop

mercoledì 4 giugno 2008

Enchanted

lunedì 2 giugno 2008

Bruciano gli Universal Studios



Si sta perdendo un pezzo della storia del cinema internazionale, spero che i master di grandi capolavori si siano salvati.

venerdì 30 maggio 2008

Chi è democratico?

Sapienza, preside minacciato
e sequestrato dai collettivi


L'intervento della polizia. Pescosolido: «Temo per i miei figli»

ROMA — «Ci hanno di fatto sequestrato per almeno venti minuti. Lì fuori erano più di un centinaio, tutti dei Collettivi di sinistra. Non potevamo uscire. Poi hanno cercato di sfondare la porta prendendola a calci. Gridavano: "Dimettiti o ti mandiamo via noi", "Non ti faremo più insegnare", "Non potrai più mettere piede qui"». La voce di Guido Pescosolido, docente di Storia moderna e da sette anni preside della facoltà di Lettere all'università romana de «La Sapienza», non tradisce emozioni: «Sa, in sette anni di presidenza ho fatto il callo un po' a tutto. Ma questo episodio è oggettivamente gravissimo. Non mi è mai capitato di essere assediato in presidenza, con due segretarie e il collega Vittorio Vidotto, e di dover uscire scortato da venti poliziotti in borghese... »

Cosa farà, ora, professore? «La situazione sta diventando insostenibile. Sto valutando il da farsi con la mia famiglia». Ovvero, pensa davvero alle dimissioni? «Non escludo alcuna decisione nei prossimi giorni. Anche perché temo per la libertà di insegnamento e la stessa vita democratica della facoltà. Alcuni colleghi, per esempio Lucetta Scaraffia, mi hanno segnalato casi in cui gruppi dei Comitati hanno tentato di far sospendere le lezioni o di imporre una discussione su fascismo e antifascismo. Se si comincia con questi metodi, mi pare obbligatorio aprire una riflessione approfondita e molto seria su quanto sta accadendo alla facoltà di Lettere».

In sette anni Pescosolido insomma ha «fatto il callo». Ma un sequestro, no: non l'aveva mai visto né vissuto. Così come non gli era mai capitato (il fatto risale a mercoledì mattina, quando era stata organizzata una prima manifestazione anti-Pescosolido davanti alla presidenza della facoltà) di sentirsi toccare la spalla e di ascoltare una voce che gli chiedesse «senti, preside, ma quanti figli hai?». L'atmosfera a Lettere è inscandescente, dopo l'autorizzazione rilasciata il 14 maggio dal preside al convegno sulle foibe: gli scontri di via De Lollis martedì, i tre arresti domiciliari di due giovani di Forza Nuova e di uno studente dei Comitati, le manifestazioni dei Comitati a Lettere prima mercoledì e poi ieri mattina. Chiarisce Pescosolido: «Avevo scritto lunedì al prorettore vicario Luigi Frati.

Vista la situazione e i recenti episodi in città, avevamo deciso la sera stessa di ritirare il permesso». Comunque i Collettivi accusano Pescosolido di aver «sdoganato», dato via libera a Forza Nuova. Il preside assicura: «Nelle forme in cui mi era stata presentata, appariva la sigla Lotta universitaria, non Forza Nuova. E io non autorizzo tutto ma solo le iniziative che possono rientrare nei fini istituzionale della facoltà. E mi chiedo: chi è che decide se si può o non si può tenere un convegno? Io, da preside, devo mettere i paletti. Ma da privato cittadino liberaldemocratico penso sia un errore non ascoltare estremisti di destra, di sinistra, di centro». Tra i relatori appariva però il nome del segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore. «Ho chiesto ad alcuni colleghi se lo conoscessero, la maggior parte non sapeva chi fosse, non è un nome ancora segnato sui libri di storia...».

Torniamo a giovedì, al pianterreno di Lettere. Alle 11 si forma il corteo dei Collettivi. Ma poco prima delle 13 più di un centinaio di manifestanti sale la famosa scalinata di Lettere, imbocca il corridoio di sinistra e si piazza davanti alla porta della presidenza. Lì dentro ci sono Pescosolido, il suo collega Vittorio Vidotto («ero andato a chiedergli come stesse, sotto accusa com'è») e due impiegate. Pescosolido ha in tasca il numero di un telefono cellulare: quello di un poliziotto che, dopo la prima manifestazione di mercoledì e le denunce del professore, aveva assicurato che in caso di pericolo gli agenti sarebbero intervenuti. In realtà gli agenti, tutti in borghese, sono già lì davanti alla facoltà, confusi tra i manifestanti. Passano venti minuti di grida al megafono, di minacce. Poi i calci alla porta.

Racconta Vidotto: «L'atmosfera era dura, tesa. paura? Una certa accelerazione del battito cardiaco c'è stata... se avessero sfondato la porta non so come sarebbe andata a finire». A quel punto Pescosolido chiama il numero di telefono. «Professore, siamo qui fuori. Vuole che chiamiamo rinforzi? ». Pescosolido chiede di non gettare benzina sul fuoco: desidera solo uscire per andare a a prendere la figlia a scuola. Il resto ricorda un blitz. Venti uomini aprono un varco tra i ma-nifestanti, spalancano la porta, conducono via prima le impiegate e Vidotto, infine il preside. Ma non gli fanno affrontare la scalinata dell'ingresso principale. Escono rapidamente dal retro del Museo dei Gessi, evitando il piazzale della Minerva. Ancora Vidotto, autore di molti libri su Roma: «Spero solo che questi episodi non si ripetano, che Pescosolido non diventi il bersaglio di una autentica campagna ostile, che non si assista a una escalation contro i docenti che la pensano diversamente dai Comitati.... Ma cosa sta accadendo in questa città? Vedo molti episodi. Sono davvero coincidenze temporali?» Chissà.

Fonte: Corriere della sera

giovedì 29 maggio 2008

Anche sbagliare a volte serve a qualcosa!

"Al Pigneto sono stato io
Non chiamatemi razzista"


L'uomo del raid del Pigneto, "l'italiano sulla cinquantina" cui la polizia cerca da cinque giorni di dare un volto, il più vecchio tra i mazzieri, il "Capo", arriva all'appuntamento ai tavolini di un bar che è notte. Ha i capelli brizzolati, gli occhi lucidi come di chi è in preda a una febbre. Allunga la mano in una stretta decisa che gli fa dondolare il ciondolo d'oro al polso. 

"Eccome qua, io sarei il nazista che stanno a cercà da tutti i pizzi. Guarda qua. Guarda quanto sò nazista...". La mano sinistra solleva la manica destra del giubbetto di cotone verde che indossa, scoprendo la pelle. L'avambraccio è un unico, grande tatuaggio di Ernesto Che Guevara. 

"Hai capito? Nazista a me? Io sono nato il primo maggio, il giorno della festa dei lavoratori e al nonno di mia moglie, nel ventennio, i fascisti fecero chiudere la panetteria al Pigneto perché non aveva preso la tessera". L'uomo ha 48 anni. Delle figlie ancora piccole. Una storia difficile di galera e di imputazioni per rapina. E, naturalmente, un nome. "Quello lo saprai molto presto. Il giorno che mi presento al magistrato, perché quel giorno il mio nome non sarà più un segreto. Mi presento, parola mia. La faccio finita cò 'sta storia. Ma ci voglio andare con le gambe mie a presentarmi. Nun me vojo fà beve (arrestare ndr.) a casa. Perciò, se proprio serve un nome a casaccio, scrivi Ernesto... ". 

Indica la foto sulla prima pagina dell'edizione di Repubblica del 27 maggio. Quella scattata durante il raid con il telefono cellulare da uno dei testimoni dell'aggressione. "Ecco. Io sono questo qua. Questo cerchiato con il marsupio e la maglietta rossa, che si vede di spalle. La maglietta è una Lacoste. Adesso ti racconto davvero come è andata. Ti racconto la verità prima che mi si bevono. Perché la verità, come diceva il Che, è rivoluzionaria. La politica non c'entra un cazzo. Destra e sinistra si devono rassegnare. Devono fare pace con il cervello loro. Non c'entrano un cazzo le razze. Non c'entra - com'è che se dice? - la xenofobia. C'entra il rispetto. Io sono un figlio del Pigneto. Tutti sanno chi sono e perché ho fatto quello che ho fatto. Tutti. E per questo si sono stati tutti zitti con le guardie che mi stanno cercando. Perché mi vogliono bene. Perché mi rispettano. Perché hanno capito. Io ho sbagliato. E non devo e non voglio essere un esempio per nessuno. Ma per una volta in vita mia, ho sbagliato a fin di bene. E allora è giusto che il Pigneto veda scritta la verità. Se lo merita. E quella la posso raccontare solo io". 

La "verità" di "Ernesto" ha un incipit. Giovedì 22 maggio. Quarantotto ore prima del raid. "A metà mattina, a una donna di cui non faccio il nome e a cui voglio bene come a me stesso, rubano il portafoglio in via Macerata. Non faceva che piangere. Un amico mio - un immigrato, pensa un po' - mi dice che se lo voglio ritrovare devo andare nel negozio di quell'infame bugiardo dell'indiano. In via Macerata. Perché il ladro sta lì. E' un marocchino, un tunisino, mi dice l'amico mio. Venerdì, verso mezzoggiorno, ci vado. Trovo questa merda di marocchino, o da dove cazzo viene, questo Mustafà, seduto davanti al negozio con una birra in mano. Una faccia brutta, cattiva, con una cicatrice. Mi fa cenno di entrare e nel negozio mi trovo lui, l'indiano bugiardo e un vecchio, un italiano. Il marocchino mi dice: "Tu passare oggi pomeriggio e trovare portafoglio". Io dico va bene e, te lo giuro, non mi incazzo, né strillo. Dico solo: "Dei soldi non me frega niente. Ma dei documenti sì". Ripasso il pomeriggio e quello mi dice: "Scusa. Non fatto in tempo. Torna domani". Io ripasso sabato mattina e quel Mustafà là, ridendo, sempre con quella cazzo di birra in mano, mi fa segno che i documenti l'ha buttati dentro una buca delle lettere. Allora non ci ho visto più. Mi è partita la brocca. Ho cominciato a strillare, dentro e fuori del negozio. In mezzo alla strada. E ho detto: "Se vedemo alle cinque. E se non salta fuori il portafoglio sfascio tutto"". 

Alle 17 di sabato, dunque, arriva "Ernesto". Ma non da solo. "Eh no. Fermati. Fermati qui. Io arrivo da solo. Perché io voglio andare a gonfiare il marocchino da solo. Io quando devo fare a cazzotti non mi porto dietro nessuno. Il problema è che quando arrivo all'angolo con via Macerata non ti trovo una quindicina di ragazzi del quartiere? Tutti incazzati e bardati. Te l'ho detto. Mi vogliono bene. Avevano saputo della tarantella ed erano due giorni che sentivano questa storia di questo portafoglio. Evidentemente volevano starci pure loro e si sono presentati. Non l'ho mica chiamati o invitati". 

"Ernesto" fa un cenno al cameriere. Chiede un whiskey di malto scozzese. Un "Oban". Strizza l'occhio. "Lo vedi questo? E' cresciuto con me al Pigneto". "Che stavo a dì? Ah sì, i pischelli. Io davvero non riesco a capire come si sono inventati la storia della svastica. Ma quale svastica? Io questi pischelli non li conosco personalmente, ma mi dicono che sono tutto tranne che fascisti. E, comunque svastiche non ce n'erano. Quei pischelli, per quanto ne so, si fanno il culo dalla mattina alla sera. E hanno solo un problema. Si sono rotti il cazzo di vedere la madre, la sorella o la nonna piangere la sera, perché qualche vigliacco gli ha sputato o gli ha fischiato dietro il culo. Te lo ripeto, io non l'ho chiamati. Io ce li ho trovati. E poi, scusa tanto sa, ma hai mai visto tu un raid nazista senza una scritta su un muro? Qualcuno si è chiesto perché, se era un raid, nessuno ha toccato per esempio i sette senegalesi che vendevano i cd taroccati in via Macerata? Lo vuoi sapere perché? Perché i senegalesi non avevano fatto niente. Perché sono amici. Perché portano rispetto e quando stava per cominciare il casino al negozio dell'indiano, gli ho detto di mettersi da una parte". 

Forse "Ernesto" vuole solo coprire quei ragazzi. Forse la sua storia comincia a pattinare. "Aspetta. Io ti ripeto che i nomi di quei pischelli non li conosco e, comunque, se anche li conoscessi non li farei mai. Ma la dimostrazione che dico la verità sai qual è? E' che loro erano tutti coperti. Con i caschi, con i cappucci. E io invece ero l'unico a volto scoperto. Perché, come t'ho detto, io se devo andare a fare a cazzotti ci vado a mani nude, da solo e a viso scoperto. Te ne dico un'altra. La dimostrazione che sto dicendo la verità è che quando l'indiano di via Macerata mi vede e se la dà, dopo che gli ho sfasciato le vetrine, i pischelli si mettono a correre verso via Ascoli Piceno. Per me è finita lì. E non capisco quelli che vogliono fare. Allora li raggiungo a piedi e quando all'angolo tra via del Pigneto e via Ascoli Piceno vedo che stanno a fà un macello con i bengalesi, che si sono messi a sfasciare le macchine della gente del quartiere, cominciò a gridare. Grido: "A pezzi de merda che state a fa'? Annatevene da lì, a rincojoniti!". Per questo, come ho letto sui giornali, dicono che hanno sentito "il Capo" dare ordini in italiano. Ma quali ordini? Io li stavo a mannà a fanculo perché mi era presa paura. Avevo capito che casino stava montando". 

Cosa aveva capito "Ernesto"? L'uomo butta giù il fondo di "Oban" rimasto nel bicchiere. Accende una Marlboro rossa. "Avevo capito che, senza volerlo, avevo slegato la bestia. Avevo capito che il veleno mio era il veleno di tutti. Sai perché penso che i pischelli sono andati dai bengalesi in via Ascoli Piceno? Perché quell'alimentari là, quello dove è andato a chiedere scusa Alemanno, due anni fa l'avevano chiuso per spaccio. Perché sotto il sacco dei ceci che dice di vendere, il bengalese ci teneva la droga. So che è andato assolto perché ha detto che la roba la nascondeva un marocchino. Sta di fatto che lì davanti è sempre un circo. Stanno sempre aperti. Anche alle cinque de mattina. Mi spieghi che cazzo si vendono?". 

"Ernesto" chiede un altro wiskey. "La storia potrebbe finire qua. Ma non finisce qua". L'uomo, ora, ha voglia di raccontare chi è e come è cresciuto. "Perché tutto si deve sapere. Tutto. Perché poi, quando ti si bevono, i giornali scrivono un mucchio di cazzate". E' il quarto di cinque figli, "Ernesto". Suo padre è un carabiniere. Lo perde a 8 anni e finisce in collegio, perché a casa, al Pigneto, non si riesce a mettere insieme il pranzo con la cena. Quando esce dall'istituto, comincia a rubare. "Per fame. Ho sempre rubato solo per fame. E mai al Pigneto". A 24 anni perde anche la madre. Comincia a entrare e uscire di galera. Regina Coeli, Sollicciano, "dove a Pacciani, j'ho fatto 'na faccia tanto. Sto schifoso... ". "Sempre accusato di reati contro lo Stato... ". Contro lo Stato? "Sì, rapine in banca. Perché, le banche non sono dello Stato?". Ride, per la prima volta. Poi si fa di nuovo cupo. 

"Il Pigneto era bellissimo. Da ragazzino giocavo a ruzzichella dove adesso ci stà quello schifo di isola pedonale. Dove adesso vomitano e pisciano fino alle cinque de mattina, ci stava il cocomeraro e quello che vendeva le cozze col limone. Posso sopportare che mentre vado al mercato a comprare il pesce per mia figlia che è una ragazzina, lei deve vedere uno che se tira fuori l'uccello e sui banchi del mercato ci piscia? Eh? Lo posso sopportare?". Il colore della pelle, dice, non c'entra. "Io ho litigato con tutti quelli che non portano rispetto alla gente del Pigneto. Bianchi e neri. Io ho fatto casino qualche settimana fa al pub di via Fanfulla, perché quattro stronzetti italiani non mi facevano rientrare a casa con le bambine e quando ho chiesto di spostare una macchina in doppia fila, mi hanno imbruttito dicendo: "Perché, se no che succede?". "Succede che te gonfio", ho detto. E si sono spostati. Ho litigato con degli algerini sotto casa, che mi stavano fregando il motorino. Ne ho appicciati al muro un paio e da allora sai come mi chiamano? "Grande mujaheddin. Grande talibano". Beh, l'altra sera m'hanno riportato le chiavi della macchina che mi ero dimenticato sul cofano. Hai capito, sì? Io non ce l'ho con nessuno. Io voglio bene ai neri e ai bianchi che rispettano gli altri. Che rispettano il Pigneto, che insieme alla mia famiglia è l'unica cosa che ho. Io sono cresciuto al bar Necci, hai presente? Sai, no? Quello del film di Pasolini "Accattone". Vai a chiedere di me lì. Vedi che ti dicono. Vai a chiede di me allo stagnaro di via Ascoli, o al bar di fronte. Vedi che dicono. Io ci sono poche persone che non rispetto. I bugiardi, i laidi, gli ipocriti, le pecore. E ti racconto ancora una cosa che mi devi promettere di scrivere". 

"Ernesto" tira fuori l'ultima sigaretta del pacchetto di Marlboro, che poi accartoccia come carta velina. "Pifano. Daniele Pifano, hai presente? Collettivo di via dei Volsci. Autonomia, anni '70 e compagnia cantante. Beh, stai a sentire. Viene a vivere al Pigneto e due anni fa becca un fascistello che gli rompe il cazzo. Ti dico: questo qua lo umilia e gli distrugge la bici davanti a tutti. Io mi metto in mezzo e da allora, quando vedono Pifano, si scansano. E lui che fa? Sabato, dieci minuti dopo il casino, si mette con i centri sociali nell'isola pedonale a strillare che sono arrivati i nazisti al Pigneto. Ma come si fa? Ma che uomo sei? Ma che dignità c'hai a giocare sulla pelle del Pigneto e del sottoscritto? L'altro giorno ho provato a chiamare anche Luxuria, quella di Rifondazione. Gli ho detto: "Dovemo parlà". E lui: "Sì ma al telefono perché sono a Cosenza per una riunione". Allora io dico. Tu starai pure a Cosenza, ma al Pigneto, che è dove vivi pure tu, chi ci pensa?". 

Chi ci pensa? "Ernesto" ride. "A pagare i wiskey ci pensi tu, perché io stò in bianco e devo pure pensare a trovare un avvocato bravo. Poi, quando sarà finita tutta questa storia, offrirò io. Ora vado. Mi raccomando. La verità. Io non sono un esempio per nessuno. Ma stavolta, davanti alle mie figlie, voglio che sia diverso. Non come le altre volte che m'hanno visto andare in Centrale o carcerato. Stavolta l'ho fatto per loro. E per il Pigneto. In fondo, non ho ammazzato nessuno. E tutto 'sto casino, non l'ho armato io"

domenica 25 maggio 2008

magnetismo inverso

Alcune volte penso di essere come il polo di un magnete, ma di polarità completamente contraria a quello di tutte le cose che mi circondano, ho come il terribile dubbio che a questo mondo, se non la pensi in maniera omologata, o anche un pò dissimile da quella degli altri, ti trovi ad essere allontanato e trattato da pazzo, o da persona strana, spero che questa però sia solo una mia terribile ossessione.
A volte pensarla differentemente dalla maggioranza può fare male, essere forti delle proprie convinzioni e portarle avanti, anche quando tutti, anche le persone a te più vicine, ti vengono contro, a volte non è questione di fare capire il proprio punto di vista, perchè gli altri già lo hanno capito, ma combattere affinche non si venga presi per scemi solo perchè la si pensa cosi.
Ma non è solo questo che mi porta a pensare di essere il polo di un magnete a polarità contraria al resto del creato, ci sono anche moltissime altre situazioni, molte delle quali sto ancora cercando di capirne il senso.
Spero solo che questa situazione cambi, al momento non lo so, ma se cambiare vuol dire perdere le mie convinzioni, farò del tutto affinché rimangano invariate, anche a costo di rimanere solo per l'eternità.

sabato 17 maggio 2008

Il castello delle favole

Che posto da favola... si trova qua

sabato 10 maggio 2008

Birra!!!

Ieri ho imbottigliato la mia birra!!! che avrà se riesco a stamparla, questa etichetta... il nome viene dal gioco di parole Flottiglia -> Bottiglia... gioco molto scemo, lo so!...
Ora fra 15 giorni vedrò come è venuta... spero veramente bene, ma al momento non posso dirlo, è la prima volta che mi cimento con questa pratica, far fermentare gli ingredienti, imbottigliarla, lasciarla rifermentare, usare le giuste bottiglie, non esagerare con lo zucchero e molti altri accorgimenti, per la prima volta ho voluto fare una birra chiara, per andare sul semplice, se viene bene, proverò molto probabilmente una Rossa.
Fra 15 - 20 giorni vi farò sapere il risultato, sempre che non mi esplodono le bottiglie :D

venerdì 9 maggio 2008

Cronaca di una giornata particolare

Allora, io l'8 maggio compio 26 anni, quindi praticamente visto che sono le 2:02 ieri, ora sono appena tornato a casa dopo una lunga e intensa giornata, cominciamo dalla mattina; Io naturalmente pensavo di poter dormire un poco, invece NO!!!, la vicina rompi scatole deve citofonare per dire "qui va a fuoco tutto!!!", era semplicemente mio padre che aveva dato fuoco a un pò di sterpaglie, nulla di pericoloso. Vabbè... me rimetto a dormi?, NO!!! mi mandano un messaggio da somma, fare le convocazioni che oggi ore 16:00 accompagniamo Giorgia al Quirinale, cosa fichissima penso subito, mi metto all'ora a fare le convocazioni, chiamo a destra, chiamo a sinistra, si fa mezzo giorno e mezza... TARDI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!, preparo il pranzo, "aglio oglio e peperoncino" e una fettina, mi preparo e esco di casa, faccio in tempo ad essere per le 3:30 a somma, incontro altre persone, cosi partiamo tutti insieme alla volta di via nazionale, li incontriamo tanti altri amici, provenienti un pò da tutta Roma, tutti quanti per accompagnare la nostra Giorgia al Quirinale, dove farà il suo giuramento da ministro della repubblica italiana, gran successo per tutti noi questa cosa, brindiamo, beviamo, e poi tutti alla volta del Quirinale, li lasciamo Giorgia, naturalmente non c'hanno fatto entrà :D (era fico se entravamo hi hi hi hi hi hi). Ora finalmente si torna a somma, finalmente dopo tanto tempo, torniamo a fare la nostra riunione del giovedì, torniamo a occuparci della nostra politica, quella universitaria, qui tutto procede normalmente, fino a fine riunione..... qui i miei amici di somma mi hanno fatto una meravigliosa e gradita sorpresa ... la torta di compleanno :), che bella con le candeline, con tutto quanto... poi io mi emoziono :), tra l'altro sta torta era pure bona !!!!.
Ora direzione Pub, dove? chi dice su, chi dice giù, infine la spunta un pub su via nazionale, partenza... Al pub si cena e si brinda, ci si diverte, si passa una serata in allegria, come non si faceva da un pò... (manco tanto poi alla fine).

Ora sono a casa, me ne sto per andare a letto, domani è un altra giornata, si ricomincia...

Buona notte a tutti e ancora grazie di cuore.

mercoledì 7 maggio 2008

Pensa Differente



[...] solo coloro, che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero [...]

martedì 6 maggio 2008

Una citazione che vale la pena di essere messa

Sono forse il custode di mio fratello? (Genesi 4,9)

Che vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di esse di smarrisce, non lascia egli forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella smarrita? (Matteo 18,10)

Ora, un uomo quanto vale più di una pecora? (Matteo 12,12)

Nel nome di Dio clemente e misericordioso [...] colui che salva la vita di uno solo, è come se salvasse la vita dell'intera umanità. (Corano Sura V,32)

Queste citazioni le ho tratte dal libro, Fanteria dello Spazio di Robert A. Heinlein, apre con queste frasi un capitolo del libro, come apre, d'altronde, ogni capitolo con una frase, ora, ho voluto citare queste frasi per rendere l'idea di come in fondo tutti i testi sacri delle grandi religioni in fondo si assomiglino tutti. Siamo popoli diversi, con le stesse radici, ognuno unico e speciale, non capisco perchè ci sia questo odio che a volte provoca centinaia e centinaia di morti.

sabato 3 maggio 2008

Redditi

13.556.047
13.044.046
10.085.431
7.484.148
7.155.209
6.652.496
6.600.393
6.502.885
6.472.971
6.394.609
6.353.726
5.969.456
5.693.850
5.634.386
5.100.242
4.873.395
4.861.862
4.725.941
4.724.446
4.724.294

Non sto dando i numeri al lotto, questi sono i primi 20 redditi della città di Roma, sono in gran parte persona conosciute (Non ho messo i nomi per questioni di privacy, visto che li ha eliminati anche l'agenzia delle entrate), ma alcuno come il primo, sono persone totalmente estranee alle cronache, quello che comunque ha fatto notare il mettere online le dichiarazioni dei redditi, è l'anima impicciona dell'italiano medio, fate caso che il sito dell'agenzia delle entrate, dopo circa un ora che i dati sono stati pubblicati, è andato giù, ora si che i server dei ministeri in generale fanno schifo, ma se vanno giù un motivo c'è, ed è stato il sovraccarico dovuto ai troppi accessi.
Io, non sono contrario alla pubblicazione online di questi dati, non ho nulla da nascondere, come non dovrebbe averli nessuno, ma non si rischia veramente di far succedere l'opposto di quello che pubblicandoli si avrebbe e cioè, indurre le persone a pensare, vedi il mio vicino-amico-parente, non denuncia, perchè dovrei farlo io?, e cosi si induce un ciclo a catena che potrebbe portare molte più persone a non denunciare...
Ora vediamo che succede, il danno è fatto...

mercoledì 30 aprile 2008

Riflessioni post elezioni

E' finita la campagna elettorale, le elezioni sono state fatte è questa volta gli elettori ci hanno voluto dare fiducia, ora è l'ora di fare alcune riflessioni su questo periodo passato.
Partiamo dalla campagna elettorale, tutto è cominciato il fatidico giorno in cui la mia amica Irina, mi ha comunicato che veniva candidata al 3° municipio, da quel momento è cominciata con la mia disponibilità ad accompagnarla in questo percorso, la più grande avventura della mia vita, non avevo mai fatto campagna elettorale in questo modo, dico sul serio, è stato esaltante, è stato a volte snervante, è stato bello, è stato una miriade di altre cose, tutte contemporaneamente, a cominciare dai volantinaggi, i banchetti, il giro con il megafono fatto con la candidata presidente del 3° municipio Emma Perrelli, la cena elettorale di Irina, i continui viaggi a Prati Fiscali a prendere il materiale che ci preparavano per la campagna elettorale, nonchè la mia grande pazienza a volte a stare dietro alle "sclerate" di Irina (ma che ho sopportato di buon cuore, solo per lei), poi c'è stato anche il sostegno dato come Sommacampagna e nucleo universitario ad un ex di Somma candidato in primo municipio, Gianluca Caramanna. Poi un bel giorno la campagna elettorale finì, ma non il lavoro da fare, non potendo fare il rappresentante di lista, ho deciso di passare tre giorni al comitato di via prati fiscali, per dare una mano dove potevo, ho fatto ben poco, ma sono contento di aver potuto dare una mano, anche se durante questo breve soggiorno ho anche fatto una pessima figura con Giorgia Meloni, facendomi trovare praticamente appisolato, una di quelle che vengono chiamate "Figure e mierda", ma vabbe, per non contare la soddisfazione di aver visto in quel giorno, la vittoria della coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi, nella sfida elettorale nazionale, una soddisfazione senza precedenti, al comune quasi tutti i candidati da noi portati sono riusciti ad entrare al primo turno, il che è una gran soddisfazione per tutta la comunità. Poi inizia il periodo ballottaggi, qui io non ho praticamente fatto nulla, anche perchè ho avuto da lavorare, unica partecipazione attiva è stato alla chiusura della campagna elettorale a piazza navona, poi mi viene assegnato per quel sabato e quella domenica un seggio da coprire come rappresentante di lista, finalmente faccio qualcosa che mi esalta ancora di più che fare campagna elettorale, qualcosa che mi permette di mostrare la mia anima faziosa :D, mi hanno mandato a Pineta Sacchetti, dall'altra parte di Roma, per fortuna lo spoglio è stato tranquillissimo, anche perchè ero l'unico rappresentante di lista, mentre spogliavamo arrivavano notizie dall'esterno a cui io non volevo credere... ALEMANNO 5 PUNTI PERCENTUALI SOPRA... era un sogno, non ci potevo credere, ho cercato di sbrigarmi a finire lo spoglio ed ho scoperto che era vero, mi arrivavano messaggi in continuazione da Pam che mi dicevano "siamo al campidoglio", "avemo vinto", insomma il delirio, a quel punto io e Irina siamo partiti, eravamo entrambi rappresentanti nello stesso plesso, dovevamo anche passare a Somma a prendere del materiale, traffico, casini, tempo perso, ma alla fine siamo riusciti ad arrivare al campidoglio, in ritardo, ma siamo arrivati, baci abbracci con gli altri amici, non ci potevamo credere "ROMA LIBERATA", Roma era nostra, gli sforzi di oltre un mese di campagna elettorale erano stati ripagati, gli sforzi di chi lavora sul territorio da sempre finalmente avevano dato i loro frutti, la politica del fare era stata premiata, AVEVAMO VINTO.
Fare la campagna elettorale ad alcuni può sembrare scemo, può sembrare inutile per la quantità di energie che si usano, ma posso assicurare che non sono sprecate, si combatte in questo periodo per qualcosa in cui si crede, si trasferisce tutta la propria determinazione nello spingere determinate persone su cui si confida, spingerle fino a raggiungere le stelle, spingerle fino alle cariche per le quali si sono candidate, la campagna elettorale sia che si vinca, sia che si perda, alla fine lascia comunque la soddisfazione di aver portato avanti una causa per noi giusta.
Portiamo avanti le nostre idee tutto l'anno con la politica del fare, questo perchè...
Il domani appartiene a noi...

martedì 29 aprile 2008

Roma CAMBIA!!!

Roma è libera!

Dopo oltre 15 anni di malgoverno della sinistra qui a Roma, finalmente potremo governare noi questa città, potremo dare una svolta alla città eterna, tornare a far splendere Roma, nel firmamento delle città del mondo.

Alemanno sei tutti noi, ora andiamo avanti.

Oltrettutto si è anche vinto in 8 municipi, tra cui l'8°, il mio ex municipio e di questo sono veramente contento.

domenica 27 aprile 2008

Elettoralmente Parlando

C'è il ballottaggio e io per questi 2 giorni me ne sono tornato nuovamente a casa di mia nonna, dovrò fare il rappresentante di lista, cosa che tra l'altro amo fare, io sono fazioso per natura :D, vado in zona pineta sacchetti, insomma non proprio dietro l'angolo, ma tanto un posto vale l'altro, basta difendere i voti fino all'ultimo anche con i denti se ce ne fosse bisogno!!!
Io naturalmente voglio la vittoria di Alemanno, sarebbe un sogno, da cui dovremmo però svegliarci molto presto, perchè dopo quel momento Roma, bisognerà governarla, cominciando a tagliare fondi a tutte quelle realtà che non fanno nulla per la nostra città, ma che prendono fondi solo ed unicamente perchè esistono e perchè chi le gestisce è amico di "Veltroni/Rutelli/Qualcunodellagiuntadisinista", basta sperperi, poi bisognerà combattere contro il continuo ostuzionismo che tutti gli attuali dirigenti, messi nei loro posti dal centrosinistra, faranno contro un governo della destra a Roma, questa sarà la battaglia più difficile, ma la vinceremo, se il cittadino romano vorrà darci la possibilità di cambiare Roma.
Staremo a vedere, aspettiamo e vedremo, ancora solamente meno di 24 ore...

venerdì 25 aprile 2008

Mitico!

domenica 20 aprile 2008

Altra galleria ...

Sto piano piano aggiungendo una nuova galleria a quelle presenti con altre foto salvate dal tempo che passa. Come di consueto trovate il link nella sezione Gallerie a lato.

martedì 15 aprile 2008

Io e Pam

Io e Pam al comitato elettorale, notare: lei è appena tornata dalla sicilia :D dopo un tour de force in treno andata e ritorno per votare.

venerdì 11 aprile 2008

Domande a scoppio ritardato...

Ogni tanto mi tornano alla mente ricordi, questi ricordi mi fanno pensare, mi fanno ragionare, questo per cercare di capirne i motivi per non sbagliare in futuro, per cercare se possibile di porre rimedio a cose che ho sbagliato, a volte questi ricordi mi buttano completamente giù, mi perdo per attimi in me stesso, mi estraneo dal mondo, penso solamente a questi, a volte capita che chi mi vede pensi che stia male, che abbia qualcosa, ma non è nulla, sono solamente assorto nei miei pensieri.
Ogni tanto mi chiedo se le cose che mi succedono sono tutte dovute a qualche mio modo di pormi, se quello che succede sia totalemente colpa mia o no, a volte mi diviene complicato capire...
Quello che è certo e che voglio andare avanti, quest'ultimo periodo non mi mi ha nemmeno dato il tempo di pensare a me stesso, dovrò riprendere le redini delle cose da fare, rimettere le cose sul giusto binario e soprattutto capire da che parte deve andare questo binario.

buona notte

lunedì 31 marzo 2008

Il teorema della scimmia instancabile

Stavo cercando delle cose su google e ad un tratto mi sono imbattuto in questo teorema, ora, io posso capire che c'è chi abbia formulato il teorema (che tra l'altro giudico vero), ma c'è anche chi ha speso del tempo per confutarlo!!!

Tratto da wikipedia:
Il teorema della scimmia instancabile afferma che una scimmia che prema a caso i tasti di una tastiera per un tempo infinitamente lungo quasi sicuramente riuscirà a comporre qualsiasi opera letteraria conservata nella Biblioteca Nazionale di Francia. Gli anglosassoni lo hanno riformulato ponendo come risultato finale le opere di William Shakespeare. Il teorema può essere considerato un caso particolare del secondo lemma di Borel-Cantelli.

Jorge Luis Borges, nel saggio La Biblioteca Total (apparso sulla rivista Sur nel 1939), attribuisce questo "teorema" ad Huxley (non specifica però se Aldous o Thomas Henry), ed in seguito lo inserisce (senza però citarlo) all'interno della struttura del suo racconto La Biblioteca di Babele (1941, raccolto in Finzioni). L'idea risale però almeno a Jonathan Swift. Tra i progetti degli accademici di Lagado (incontrati da Gulliver nell'isola di Laputa) vi è infatti la produzione di tutti i possibili testi ottenuti combinando casualmente le lettere dell'alfabeto.

Molti autori hanno confutato la veridicità di questo teorema (si veda Richard Dawkins, L'orologiaio cieco, 1986, capitolo III). La principale obiezione consiste nell'osservazione che il tempo trascorso dalla nascita dell'universo ad oggi non sarebbe stato sufficiente alla scimmia per finire l'opera (si tratta di un'obiezione che evidentemente trascura che l'enunciato del teorema si riferisce esplicitamente ad un tempo infinito) .

domenica 30 marzo 2008

E sopratutto voi, figli miei, che non siete padroni di un cazzo!

sabato 29 marzo 2008

Io sono qui!

Come anche questo test dimostra io posso stare solamente a Destra. Mi dispiace per tutti quelli che mi dicono: "Ma come fai Tu ad essere di Destra?", il test non inganna... :D

ciao a tutti...

venerdì 28 marzo 2008

Bah!



Io Spero sempre che vinciamo perchè siamo la risposta ai problemi e alle speranze di questo paese, se si vince grazie a questi video, io mi chiedo: Ma questo paese si merita di migliorare? bah! comunque meglio di "I'm PD" sicuramente è.

ciao

PDLduepuntozero

giovedì 20 marzo 2008

Si è spento Clarke, padre della fantascienza

Si è spento martedì a Colombo nello Sri Lanka lo scrittore inglese Arthur C. Clarke, ultimo "grande vecchio della fantascienza", autore - tra l'altro - di 2001 Odissea nello spazio, romanzo da cui il regista Stanley Kubrick, nel 1968, ricavò il suo film visionario.

In verità di romanzi Clarke, nei suoi 90 anni di vita, ne ha scritti oltre 80 e centinaia di racconti. E di Odissee ne scrisse una serie, con altri tre romanzi pubblicati con questo nome: oltre a 2001, 2010 Odissea due, 2061 Odissea tre e 3001 Odissea finale).

Nato il 16 dicembre 1917 nella contea inglese del Somerset, durante la Seconda guerra mondiale lavorò per la Royal Air Force, l'aeronautica militare britannica, come esperto radar. Laureato, con il massimo dei voti al King's College di Londra in matematica e fisica, ha avuto fin da ragazzo la curiosità dello scrivere. La sua passione per la fantascienza era accompagnata però da una sapienza scientifica vera e propria. Così, oltre al romanziere, famoso per la verosimiglianza scientifica delle sue opere di fantasia, fu anche un anticipatore di scoperte scientifiche.

Fu lui a intuire l'invenzione dei satelliti geostazionari, che oggi permettono le trasmissioni telefoniche e televisive dallo spazio: corpi celesti lanciati in orbita ad una distanza di 36mila chilometri dalla Terra il che li fa sembrare "fermi" sopra un determinato punto. Adesso è su questa intuizione che poggia tutto il nostro moderno sistema di telecomunicazioni, alla tv, ai sistemi di puntamento missilistico e di intercettazione. Una anticipazione ancora più straordinaria se si pensa che la sua generazione e lui con essa era nata in un mondo non ancora rischiarato chiaramente dalla luce elettrica e si sta spegnendo, lui compreso, dopo aver vissuto almeno altre tre rivoluzioni tecnologiche nell'era digitale.

Negli anni Quaranta, Clarke aveva anche previsto che l'uomo sarebbe sbarcato sulla Luna entro l'anno 2000. Lo presero per matto ma quando Neil Amstrong, nel 1969, toccò la superficie del pianeta, gli scienziati della Nasa riconobbero che Clarke «aveva dato la spinta intellettuale a quella fantastica avventura».

Celebrato quasi come un guru dai cultori del genere fantascientifico, che sfiorano in alcuni casi in specie di sette religiose, Clarke era comunque convinto del suo ruolo di «sentinella» dello spazio. Nel suo primo racconto giovanile, un monolite lasciato sulla luna da extraterrestri con uno scopo preciso di segnalare agli extraterrestri eventuali pericoli interstellari, spunto ripreso poi nel celebre film di Kubrick alla cui sceneggiatura partecipò attivamente.

Del resto, a dimostrazione della fama anche tra gli scienziati, di Clake, ci sono addirittura un asteroide e un'orbita che portano il suo nome.

Lo scorso dicembre, per il suo compleanno, aveva registrato un video-testamento per i suoi numerosi ammiratori finito anche su YouTube. «Ho appena completato la mia novantesima orbita attorno al sole», aveva detto.

Costretto da tempo su una sedia a rotelle, negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate e più volte si era dovuto ricoverare d'urgenza per quei polmoni che non volevano più saperne di funzionare. Fin quando, l'altra sera, il suo segretario personale, Rohan da Silva, non ha annunciato al mondo: «Sir Arthur si è appena spento all'ospedale Apollo per una crisi cardio-respiratoria».

Dopo il fallimento del suo matrimonio, nel 1956 si era trasferito nello Sri Lanka quando ancora si chiamava Ceylon, da dove non si era più mosso. Nel 1998, quando già era avanti negli anni, fu accusato di pedofilia e lo scandalo che ne seguì ritardò la sua nomina a baronetto. Fu poi scagionato ma la vicenda lo lasciò sempre con un grande amaro in bocca. Il suo domestico, W.K.M. Dharmawardena, ha annunciato che i funerali si svolgeranno non appena i familiari dello scrittore arriveranno dall'Australia, dove risiedono.

Fonte: unita.it

martedì 18 marzo 2008

Per Fortuna Lo sono

Voglio postare la canzone di Giorgio Gaber che non condivido del tutto ma alla fine è bella... sopratutto IO MI SENTO ITALIANO.

Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia. Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.

mercoledì 12 marzo 2008

OpenCamp 2008

Finalmente l’organizzazione della seconda edizione dell’OpenCamp è stata ultimata. Si svolgerà il 15 Marzo 2008 presso la Città dell’Altra Economia a Roma e sarà organizzata nel seguente modo:
  • 2 Sale con proiettore e connessione wi-fi
  • 1 Area Install Fest e 1 Area con tavolini a disposizione per poter bloggare comodamente, entrambe con connessione wi-fi.

L’OpenCamp è stato organizzato dal LSLUG - “La Sapienza ” Linux User Group in collaborazione con A.T.I. Comunicazione Aperta e vedrà la partecipazione anche dei seguenti gruppi od associazioni:

Il supporto tecnico sarà fornito da Binario Etico e da T.E.R.R.E. Ques’anno, a differenza dell’anno scorso, abbiamo anche dei media partner che si occuperanno della gestione e registrazione audio-video delle conferenze e delle interviste che si realizzeranno nell’arco della giornata:

Le sponsorizzazioni sono state completate e sono le seguenti:

  • Apogeo che metterà a disposizione a prezzi scontati una selezione del suo catalogo
  • Simplicissimus che ha finanziato la realizzazione dei portabadge
  • Wave che ha messo a disposizione tutti gli apparati per la realizzazione della rete wi-fi
Ricordiamo a tutti coloro che parteciperanno che bisogna iscriversi sul www.opencamp.orgPer quanto riguarda le iscrizioni per l’install fest bisogna iscriversi qui Per qualsiasi altra informazioni potete contattarci sapienzalug@gmail.com

martedì 11 marzo 2008

Storia di un sms

Solo un display davanti agli occhi, ma nella mente la tua immagine, nei miei pensieri parole che non entrano in solo 145 caratteri, le dita sfiorano il telefono, sfiorano i tasti premendoli uno dopo l'altro, il T9 non aiuta, il rimbombo della metro e i suoi sobbalzi rallentano la mia scrittura, ci penso, ci ragiono, cerco una soluzione per dirti come il solo tuo ricordo riempia la mia giornata e la mia vita; Ecco!, ci sono!, ho trovato le parole, le scrivo, le digito veloci sul telefono, mentre scrivo, il mondo non esiste, questo SMS sarà la mia voce, sarà l'estensione della mia anima verso te, sarà il punto di svolta, sarà l'inizio di una nuova era. Ti immagino mentre lo leggi, questo breve eppur infinito SMS, penso alle possibilità che si potrebbero aprire, penso alla possibilità che il solo scriverlo sia un errore, tutto ad un tratto i dubbi mi assalgono, io solo, nella più totale oscurità, circondato da mille occhi luminosi, ognuna è una mia paura, un mio dubbio, devo trovare al più presto una soluzione per uscirne, inviare o non inviare, che fare?
Perdere la possibilità del paradiso e relegarsi in un purgatorio di dubbi, o tentare e sfidare l'ignoto, giocandosi tutto se stesso, tutti i propri sentimenti, tutte le proprie speranze, tutto il proprio cuore?
Il dito lentamente scorre cercando il numero di lei, quelle 10 cifre che potrebbero portare fin da lei il mio io più nascosto, ecco lo trovo!, lo seleziono, ci penso, ogni attimo che passa è una tortura, ogni secondo un dubbio che assale, ma ogni volta è solo il pensiero di lei a farmi andare avanti, devo solo premere "ok", una semplice operazione e quel che sarà fatto, sarà fatto, non ci sarà modo per tornare indietro, solo due possibilità o si o no, mi decido!, un semplice infinitesimale movimento del pollice, sfioro quel tasto che sembra incredibilmente rigido e sul display una sola semplice scritta "SMS inviato".
Ora devo solamente aspettare, anche per sempre, se le fatalità della vita vorranno.

Fine!

La frase saggia
Nascondere a se stessi le verità del proprio cuore è inutile, per quanto uno possa scavare profondamente, per quanto uno possa chiudere a chiave dentro di sè, quello che si prova, questo prima o poi tornerà a mostrarsi e se prima ha fatto male, poi lo farà ancora di più

sottraete 6 mesi

Cosa succede se una persona tutta ad un tratto si trova a far un salto indietro nella propria vita di 6 mesi? Se dopo aver percorso un sentiero di pensieri, tematiche, discussioni, ragionamenti, errori, riflessioni, tutto ad un tratto scoprisse che effettivamente non sono serviti a nulla, ma quello che sentiva, anche se si è cercato di ragionarci sopra, analizzarlo, cancellarlo, a volte nasconderlo e offuscarlo, per sei mesi ho cercato di ragionare su tutte le varie sfaccettature, ero arrivato a una (non) soluzione e dopo non molto, rieccomi punto e a capo. Forse ho sbagliato il modo? Possibile, la ricerca interiore molte volte non porta a strade certe, perché come si dice in gergo uno di fa "i film" in testa, vagliando le varie opzioni, possibilità e probabilità che i fatti vadano poi come si vuole, ma non c'è certezza di nulla.
Dovrò intraprendere un nuovo percorso, cercare un altra strada, forse è più facile di quello che penso.

domenica 9 marzo 2008

La ballata del programmatore



All'ombra dell'ultimo sole
si addormentò un programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

Venne alla ditta un committente
con un progetto inconsistente
delle richieste da far paura
"prima di ieri perché ho premura"

E domandò un lavoro immane
con le specifiche più strane
"io voglio tutto e pago niente
ho fretta sono un committente"

Gli occhi dischiuse il softwarista
un video l'unica sua vista
dall'alba grigia fino a sera
incatenato alla tastiera

Battendo i tasti a mo' di ossesso
e trascurando cibo e sesso
riuscì un bel giorno a consegnare
una release preliminare

E si sentiva ormai contento
ma fu sollievo di un momento
già richiamava quel cliente
"qui non funziona un accidente"

Ricominciò il programmatore
a faticar per ore ed ore
sopra un problema assai intricato
nascosto dentro ad un listato

Venne di nuovo il committente
disse "così è meglio che niente
è tuttavia per me importante
fare una piccola variante"

Ma all'ombra dell'ultimo sole
dormiva già il programmatore
tra le sue braccia un manuale
sognando il mare tropicale

sabato 8 marzo 2008

Primavera

E' arrivata la primavera...
Voi direte, ma che stai a di?, ce mancano ancora 10 giorni alla primavera!!!!
Verissimo, molto vero, o per lo meno, è vero dal punto di vista del calendario, ma guardatevi intorno, oggi uscendo di casa per andare a prendere il pane, ho visto una coppia di corvi in amore, il maschio faceva mille mosse buffe :P, fiori ovunque, sole e temperatura finalmente sopportabili, io adoro questo periodo della primavera, non fa caldo e sono belle giornate.

venerdì 7 marzo 2008

La Rana e lo scorpione

Oggi stavo ripensando a me, al mio modo di fare e di agire, a come mi comporto con le persone, questo dovuto a varie vicissitudini e discussioni, ma sono giunto ad una conclusione che è sintetizzabile dalla storia qui sotto proposta.

"Una rana stava serenamente sguazzando in un fiume quando ad una sponda si avvicinò uno scorpione. "Devo passare dall'altra parte" disse "ma non so come fare, io non so nuotare e se provo affogherò. Tu potresti aiutarmi trasportandomi sul tuo dorso, te ne sarei molto grato". La rana perplessa rispose: "Ma se io ti lascio salire sul mio dorso tu potresti pungermi ed uccidermi!". Lo scorpione rassicurò la rana: "Non ti preoccupare, perchè dovrei farlo, se ti pungessi morirei anch'io perchè affogheremmo entrambi nel fondo". La rana si sentì rassicurata dalle spiegazioni dello scorpione e lo fece salire. Quando furono a metà del fiume, lo scorpione punse la rana. La rana stupita dal gesto dello scorpione mentre stava affondando insieme a lui trovò la forza di chiedergli: "Ma perchè l'hai fatto adesso moriremo entrambi?" Lo scorpione rispose "Non ho potuto farne a meno, questa è la mia natura"

martedì 4 marzo 2008

Grandi!!!


L'aura - Basta!

Per me, doveva vincere questa canzone il festival...

Sai che succede amica mia?
C'è chi ora prova a portar via
Sogni giovani che il tempo cullerà,
Pieni di libertà
Gente che resta e che va via
Colpa di un uomo o della democrazia?
Dai peccati Madre Guerra assolverà
Chi la venererà!
C'è qualcuno là
Che ci aiuterà
A dire "Basta!"?
C'è qualcuno là che
Fermare potrà
La violenza?
Sai che succede amica mia?
Quella che oggi è una bugia
L'indomani per qualcuno evolverà
E sarà verità
C'è qualcuno là
Che ci aiuterà
A dire "Basta!"?
C'è qualcuno là che
Fermare potrà
La violenza?
C'è qualcuno là
Nell'immensità
della terra?
C'è qualcuno là che
Vivere saprà
Con la testa?
Quante pietre da scagliare
Tiene in serbo,generale,
Il suo esercito di frode ed empatia?
Quante sono le persone
Che in nome del Signore
Finiranno nella cenere?
C'è qualcuno là
Che ci aiuterà
A dire "Basta!"?
C'è qualcuno là che
Fermare potrà
La violenza?
C'è qualcuno là
Nell'immensità
della terra?
C'è qualcuno là che
Vivere saprà
Con la testa?

lunedì 3 marzo 2008

Roma città sicura de che?

L'altro giorno hanno cercato di rubare la macchina di mio padre mentre ero a Roma, ma grazie al cielo non ci sono riusciti, in cambio mi hanno sfondato la portiera cercando di aprirla, non riuscitoci, hanno sfondato un vetro, non contenti... hanno rubato il navigatore satellitare da 20€ preso con i punti Q8, che tra l'altro più di una volta mi ha portato completamente fuori strada :D.
Io dico ma ve pare normale che uno non pò lasciare la macchina un oretta incustodita, che subbito tentano di rubarla? Ma Roma, non è come dice Veltroni... una città sicura e ideale? Bah, io vedo solo criminalità e sporcizia, nascosto da mille luci e nastri che Veltroni si divertiva a tagliare ogni giorno.
Vabbe... ma per fortuna tutto questo potrebbe cambiare presto.

sabato 1 marzo 2008

Il ruolo dell'università

Stimolato da una discussione aperta ieri nel gruppo di AU (In realtà di parlava d'altro), nella quale esponendo il mio punto di vista, sono stato apertamente contrastato da tutti, anche giustamente, infondo ognuno la pensa come vuole, ma vorrei qui scrivere il mio pensiero sull'argomento.
Il discorso era incentrato su questa domanda: L'Università deve formare figure professionali? Per me no!, o per lo meno, non è un discorso che si può generalizzare, dipende da corso di laurea a corso di laurea, faccio un esempio, ci sono facoltà come ingegneria e architettura, che fin dalla loro costituzione, sono state pensate come facoltà il cui scopo principale è quello di formare una figura professionale, che in un caso è l'ingegnere. Generalizzare è sempre un errore, come pensare che un modella come quello attuale a 3+2 vada bene per tutte le facoltà, secondo me bisogna ricominciare a pensare l'università in due direzioni, da una parte un modello prettamente accademico e dall'altro un sistema di formazione di alte figure professionali, ma senza per questo dire, eliminiamo questa parte o quest'altra. Io ho paura che realizzando troppi corsi altamente professionalizzanti, si finisca per far morire i corsi a valenza prettamente accademica, nella quale vengono formate le menti che avranno lo scopo in futuro di far avanzare la conoscenza del nostro paese (e forse anche di altri), altra paura e che si cominci a tagliare i programmi, adattandoli a quello che in Italia fanno le aziende, che è risaputo non essere all'altezza di quello che fanno società equivalenti all'estero, quindi si andrebbero a tagliare argomenti fondamentali per capire come evolvere determinate caratteristiche, si andrebbero a tagliare argomenti che servono a permettere la ricerca, quindi abbassando il livello culturale del nostro popolo.
Secondo me la soluzione è solo una, fare in modo che in ogni corso di laurea si creino 2 percorsi, uno prettamente accademico, con lo scopo di avviare alla ricerca e all'alta formazione, questo dovrebbe essere un corso di laurea che dovrebbe essere per le facoltà scientifiche realizzato a stretto contatto con il CNR ed enti di ricerca pura, e dall'altro un percorso, che crei figure professionali ad alto livello che lavori a stretto contatto con le aziende che grazie a quella collaborazione possano finalmente trovare spunto per creare del nuovo e far valere finalmente le nostre imprese a livello mondiale.
La cultura è sacra, non sacrifichiamola sull'altare dell'uniformità del mercato.

giovedì 28 febbraio 2008

Coccinella e Lucciola

Sono gli unici due insetti che mi stanno simpatici, mi ricordo quando da piccolo giocavo sempre con le coccinelle, mi ricordo anche l'ultima volta che ho visto una lucciola, in aperta campagna, c'erano delle vigne nei paraggi, che bei ricordi, tutte quelle lucette che nell'oscurità lampeggiavano, sono anni oramai che non ne vedo più, veramente un peccato, penso che ogni bambino debba vedere almeno una volta una lucciola lampeggiare libera su un prato verde, in riva a un ruscello vergine, mentre volano tra le foglie di un salice piangente, stimolano in modo incredibile la fantasia e la voglia di giocare, mentre le coccinelle sono in un certo senso il simbolo dell'allegria, sono piccole e tutte colorate di rosso, con quei puntini neri poi sono cosi belle, è l'unico insetto che sono sicuro di non aver mai ucciso, formiche a centinaia, distruggevo addirittura i loro formicai con la pala, per vedere come erano fatti dentro, ma le coccinelle mai, poi si dice che portino fortuna :D.
Perchè parlare di coccinelle e lucciole, perchè ultimamente pensando a questi due insetti, mi è venuto da antropologizzarle, ci rivedo due persone che conosco e penso che leggendo questo post, capiranno subito :D, adesso, perchè lucciola e coccinella, per il loro carattere fondamentalmente, la coccinella è normalmente un insetto molto schietto, che ama vagare di foglia in foglia cercando il nuovo, punta a degli obbiettivi e li persegue con fervida capacità, la lucciola invece è un insetto che spende molto di se, anzi tutta se, per fare quello che deve fare, sapendo che il tempo che ha è veramente poco, è un insetto che nella propria voglia di apparire mostra anche la propria debolezza, ma allo stesso tempo la prora forza, non per altro proprio questo l'ha fatta diventare l'insetto per eccellenza.
Ora spero che quello che ho scritto non venga frainteso (come sempre succede quando scrivo qualcosa) , perchè io a queste due persone (se io dico questa cosa è veramente reale, visto che l'avrò detto max 1 o 2 volte in vita mia) voglio realmente bene.

PS: Questo blog un giorno sarà un arma contro di me :( :)

martedì 26 febbraio 2008

varie ed eventuali

Questo post non so bene se rappresenta realmente quello che penso, di certo è quello che provo, in effetti dire che quello che si pensa e quello che si prova siano due cose diverse ad alcune persone può sembrare assurdo, se non impossibile, ma non secondo il mio modo di ragionare, nella quale la parte razionale è sempre distaccata dalla parte emotiva, sto ultimamente cercando di unificarle per far uscire anche questa parte del mio carattere, ma il viaggio è ancora molto lungo. Molte volte mi è difficile controllare le emozioni, alcune volte mi è difficile controllarmi e succede sempre , dopo un periodo totale di stress, purtroppo io sono come un grande accumulatore, che dopo un periodo di carica deve sfogarsi, be', dopo 26 anni, penso che probabilmente il livello di carica sia arrivato ai suoi limiti, forse dovrò in futuro limitarmi e far uscire quello che provo in ogni momento, sia questo amore, odio, rabbia, insomma qualunque emozione e non rinchiuderla in me, il problema e che prima dovrò trovare il modo di scaricare tutto questo, ma non so come... troverò il modo, prima o poi. Sicuramente alcuni penseranno che un post come questo l'ho già scritto e in effetti è possibile, più di una volta ho accennato alla cosa.
Ora parliamo d'altro, ieri è cominciato il Festivàl di Sanrémò, quest'anno co-presentato da Pippo Nazionale alias (al secolo) Pippo Baudo e da Piero "Pierino" Chiambretti (quest'ultimo oramai non nuovo alla chermes (come se scrive???) Sanremese), il primo è invece un novizio, è alle prime armi, deve ancora imparare a calcare i passi del palcoscenico, si fa impallare dai microfonisti, corteggia le vallette (Ops... copresentatrici) durante la trasmissione, no no... questo pPippo deve ancora imparare, ma avrà il tempo è ancora giovane, e poi il nome Pippo, ba un nome di un fumetto, nonchè di un personaggio dantesco, per non parlare che viene dal profondo Sud.. no no .. non va proprio bene, ma forse col tempo.
Ora parliamo del tema della chermes, che sembra dati alla mano la canzone italiana, ora non so, ma di canzoni italiane o di cantanti degni di questo nome, ne avrò visti uno o due, poi vabbe. io sono criticissimo rispetto al cinema e la canzone italiana, che sembrano entrambe, progettate per non andare oltre la frontiera alpina, infatti vanno bene in Spagna, perché il mare non è una barriera così potente, tranne qualcuna veramente notevole di spenderci due parole come la canzone di L'Aura dal titolo Basta!, secondo me poche altre hanno veramente il diritto di essere chiamate canzoni, secondo me sono anche pochi quelli che possono essere chiamati cantanti, ad esempio Meneguzzi.... ma che è un cantante????? Ha steccato duecento milioni di volte, non è capace nemmeno a cantare, vabbe... se lo hanno portato a Sanremo più di una volta vorrà dire che alla fine vende... ho paura solamente che non siano i dischi quello che vende, ma questo me lo tengo per me.
Comunque oggi ci saranno altri cantanti, spero di sentire della buona musica, forse hanno mescolato in modo di non mettere tutti i più meritevoli insieme e lasciare agli scalzacani le briciole.
Vorrei citare anche il GF di quest'anno, anzi diciamolo per esteso il Grande Fratello, io non vorrei offendere i fervidi sostenitori di questo fomat, ma a me sinceramente ha rotto, non c'è più nulla di nuovo, realmente non c'è più nulla di realmente nuovo che fa dire, vedo il Gf perchè è successa questa novità, tutte cose già viste nei precedenti GF, questo se innamora de questa, questa de invaghisce de quest'altra mentre ha uno de fori che la sta ad aspettà e mentre la vede che fa non se sa che co un altro, je viene voglia de pija un accetta e spaccare tutta la casa del Gf, quest'anno c'è l'ex trans, perchè dopo aver visto i froci in tutte le salse, uno che aveva totalmente cambiato sesso mancava, in effetti veramente, mancava all'appello, non sapevamo come vivere senza, ci mancava l'aria. dovevamo realmente sapere qual'era l'aspetto di uno che ha cambiato sesso, manca solo la bella conclusione con una nascita di un ragazzino in diretta e poi hanno completamente finito ogni piccola stranezza che il GF, poteva propinarci.
Ma io mi chiedo, ma un di vera realtà no???? Ci serve appellarci a qualcosa di fintovero, qualcosa cioè che ci propinano per vero, ma che in realtà non ha nulla di vero, è solo gente che recita una parte, una parte che fin da quando ha fatto il provino si era preparata, chi fa la parte della mignotta, chi della romanaccia, chi del milanese perfettino, chi non so che... insomma R - E - C - I - T - A - N - O.
Vabbè... ma alla fine è come vedere un telefilm, uno comincia a vederlo e poi vuole sapere come finisce.

Ora sto leggendo un bellissimo libro che mi ha consigliato la mia amica Annalisa, un libro di Luca Tiraboschi, si chiama Faccia di Cuore, ho cominciato a leggerlo, ma per colpa del pochissimo tempo che ho a disposizione durante la giornata è finito che ora sto ancora solamente al 4° capitolo. Ma sinceramente LEGGETELO anche se posterò una recensione più completa appena finito, se troverò le parole per scriverla.

Saluti e baci a tutti....

domenica 24 febbraio 2008

Non mollare mai

D'alessio mi sta antipatico lo devo ammettere, non mi piace nemmeno una delle sue canzoni, ma questa è bella... e quindi ne posto il testo...

Ero ancora ragazzino 
E con mio padre litigavo 
Per i brutti voti a scuola e un solo sei 
Ma di musica lo giuro 
Ne facevo indigestione 
Preferivo un pianoforte che due calci ad un pallone. 
Quanto tempo ci passavo 
Sopra quei tasti che sfioravo 
Era tutto bianco e nero intorno a me 
Mi ascoltavano gli amici 
Sorridevano felici 
Quella voglia di arrivare era forte dentro me. 

RIT 
Mai non mollare mai 
Se non ce la fai 
Tieni duro e aspetta quel momento prima o poi 
Fincha vita avrai 
Non mollare mai 
Manda avanti il cuore che domani vincerai. 

Non ho mai dimenticato 
Le porte in faccia ricevute 
La risposta era la solita per me 
Ci faremo risentire le faremo poi sapere 
Ma il telefono non mi squillava mai. 

RIT 
Mai non mollare mai 
Se non ce la fai 
Tieni duro e aspetta quel momento prima o poi 
Fincha vita avrai 
Non mollare mai 
Manda avanti il cuore che domani vincerai. 

Arriveranno gli eroi 
Un contratto per sfidare i sogni 
Finalmente l'avrai. 
Ma la strada sara in salita 
Non a semplice questa vita 
Da una torre cadere non a difficile. 

Mai non mollare mai 
Fincha vita avrai 
Manda avanti il cuore che domani vincerai

sabato 23 febbraio 2008

In un futuro

Ognuno di noi, penso, si chieda cosa voglia fare in futuro, oppure si chieda cosa gli succederà in futuro, io sono uno di quelle persone che evita di pensarci, non mi sono mai posto un punto di arrivo, perchè ho sempre pensato che avere una meta sia limitativo per lo spirito dell'uomo, uno deve proseguire per la propria strada, ed a ogni passo valutare quale sia il modo più adatto di procedere, ad ogni passo una scelta, ad ogni passo un interrogativo, un unica condizione, non si può tornare sui propri passi. Darsi un limite fa in modo di sottovalutarsi, si dice a priori, devo arrivare li, con il risultato che quasi mai ci si arriva, uno invece non deve darsi limiti, cosi che l'infinito è sempre di fronte a lui, sa che dopo una metà ce ne sarà sempre un altra, in una serie infinita di limiti :D (Sti termini semi-matematici !!!!)
Ora io sono una persona che pensa che il futuro vada pensato sempre pensando al passato, cercando di capire quello che c'era, quello che al momento c'è e cercando di pensarlo in modo di prendere solo il meglio, o per lo meno, tentando!, mi sono messo, mentre facevo le mille cose della vita, a pensare al mio passato, a tutto quello che mi è successo e al modo in cui ho gestito le evenienze ed ho scoperto quante sono le cose che ho interpretato nel modo sbagliato, quanti atteggiamenti delle persone che avevo vicino non ho compreso, di come molte volte i miei atteggiamenti abbiano portato verso strade diverse da quelle che probabilmente avrebbero dovuto prendere, non che sia scontento di ciò, perchè analizzando con il senno di poi, ho scoperto che forse ho fatto bene, ma non toglie il fatto che quello che ho fatto, non è stata una scelta, ma semplicemente non ho capito la situazione, quindi non avevo la possibilità di scegliere. In un passato più prossimo penso di aver forse sbagliato alcuni comportamenti miei, forse, boh!, non so, parlando con senno di poi, tutto prende una logicità e si riesce a convincersi che alla fine si è fatto bene o ci si distrugge, perchè si pensa di aver fatto male, forse bisogna solo cercare di imparare dai propri errori, cosa che tra l'altro ho sempre fatto, la cosa difficile, è capire quando si sbaglia, perchè se si parte dal presupposto che tutto quello che si fa è giusto e sacrosanto, non si arriva da nessuna parte...
Ogni tanto mi sorge il dubbio, ma ricominciando tutto da capo, farei le stesse scelte? Non sono giunto ancora ad una risposta a questo interrogativo, forse per la mia, enorme e grande insicurezza, che mi porta a pensare delle cose, ma alla fine, quasi sempre anche se con gran malcontento, ad assecondare le decisioni della maggioranza (anche se prima provo a convincere tutti che loro hanno torto :D ). Vabbe... non dilunghiamoci troppo... alla fine si finisce per scrivere tanto e vivere poco...

Le sacre scritture (Inglese)

Speriamo non si incavoli nessuno, è una cosa spiritosa...

Cristiano: In the beginning God created the heavens and the earth.

Linux: In the beginning Linus Torvalds created the superuser privilagess and the earth.

Mac: In the beginning Steven Wozniak created the 1 Infinite Loop, Cupertino, CA 95014s and the earth.

Ora posso tradurlo anche in altre religioni il testo :D ma non mi pare il caso, qui c'è gente che fa scoppiare guerre per molto meno e io non voglio esserne la causa.

Extraterrestre...

Profondi significati in questa canzone, non cercate di cambiare voi stessi cambiando isolandovi e spostandovi, cambiando ambiente, amicizie e non so quant'altro, cercate di cambiare dove siete, cercate di capire le persone che avete intorno.

C'era un tipo che viveva in un abbaino
per avere il cielo sempre vicino
voleva passare sulla vita come un aeroplano
perché a lui non importava niente
di quello che faceva la gente
solo una cosa per lui era importante
e si esercitava continuamente
per sviluppare quel talento latente
che è nascosto tra le pieghe della mente
e la notte sdraiato sul letto, guardando le stelle
dalla finestra nel tetto con un messaggio
voleva prendere contatto, diceva:

"Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare

Una notte il suo messaggio fu ricevuto
ed in un istante é stato trasportato
senza dolore su un pianeta sconosciuto
il cielo un po' più viola del normale
un po' più caldo il sole, ma nell'aria un buon sapore
terra da esplorare, e dopo la terra il mare
un pianeta intero con cui giocare
e lentamente la consapevolezza
mista ad una dolce sicurezza
"l'universo é la mia fortezza!"

"Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a pigliare
voglio un pianeta su cui ricominciare!"

Ma dopo un po' di tempo la sua sicurezza
comincia a dare segni di incertezza
si sente crescere dentro l'amarezza
perché adesso che il suo scopo é stato realizzato
si sente ancora vuoto
si accorge che in lui niente é cambiato
che le sue paure non se ne sono andate
anzi che semmai sono aumentate
dalla solitudine amplificate
e adesso passa la vita a cercare
ancora di comunicare
con qualcuno che lo possa far tornare, dice:

"Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio tornare per ricominciare!
Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre non mi abbandonare
voglio tornare per ricominciare!"

mercoledì 20 febbraio 2008

La mia anima pettegola

Io penso di avere un grave difetto, ascolto troppo le voci di corridoio, mi piace sapere sempre ogni minima curiosità, conoscere le idiscrezioni più segrete, ma poi, non riesco a tenerle per me e la mia anima pettegola le fa uscire, certo, dipende sempre dal tipo di indiscrezioni, se riguardano persone vicine, mi trattengo, non sono come si dice "spia", ma molto pettegolo si :D.
Naturalmente, queste indiscrezioni nel buon 70% dei casi risultano totalmente false e infondate, ma meglio sapere qualcosa di falso su cui sparlare, che non averne affatto, no!!! :P

Se nascevo donna, penso che c'avevo la collezione di novella 2000 :D

martedì 19 febbraio 2008

mutare e migrare

Stiamo vivendo un periodo di mutazioni, un periodo in cui la base stessa di quello che pensavamo essere, sta mutando, si sta trasformando assumendo una nuova forma, stiamo cambiando e crescendo, stiamo conoscendo quello che prima era solo lontanamente percepibile, capiamo che tutto quello che eravamo, era solo una piccola parte di quello che potremmo essere, capiamo la grandiosità dell'immenso, riusciamo a percepire la grandezza del cosmo in un sol battito di palpebre, ma vediamo anche delle oscure nubi all'orizonte, vediamo tutto ciò che di sbagliato e di oscuro c'era prima, riapparire, vediamo le prime migrazioni, vediamo fuge scomposte, vediamo paura e terrore, vediamo confusione, attimi di panico, ma noi liberi come gabbiani su una scogliera, non abbiamo paura, sapremo lottare contro l'oscuro, porteremo la luce, squarceremo il cielo e torneremo a volare liberi, in un cielo ancora più terso e limpido di prima, voleremo ancora più in altro, voleremo sopra quello che prima ci teneva legati alla terra, legati e impotenti, ora siamo liberi, siamo pronti alla lotta, siamo pronti alla battaglia, siamo pronti al futuro che si apre davanti a noi, siamo pronti alla sfida! Chi è con noi?