martedì 13 novembre 2007

Love's Bar

"Ho in mente un piano, e che piano" disse, sapendo che in fondo, non aveva nessun piano, ma dirlo fa sempre una certa scena, infonde nelle persone che lo sentono, una sensazione come a dire "Ehi, questo sa il fatto suo!!".
"Troverò il modo di rimanerci da solo, e li...", e li cosa???
"mi dichiarerò", si, come se fosse facile a farsi! dichiarare il proprio amore, non è mai una cosa facile, ci sono mille variabili in gioco, bisogna trovare l'attimo adatto, non puoi arrivare e dire "ti amo!" come se dicessi "oggi è una bella giornata", la dichiarazione è più un atteggiamento di testa, bisogna sentirsi pronti a qualsiasi possibilità, anche a quella di un rifiuto.
"Non mi si può resistere sapete?", si come no, nemmeno tu ci credi.

Che discorso che ha fatto, scommetto che tra un paio di giorni, lo troveranno distrutto a casa sua, piangendo per la perdita di lei, e rimpiangendo le cazzate che ha fatto, proprio strana la gente.
Qui nel Bar non è la persona più strana, ad esempio c'è Joe, che è il barista, tutto il giorno dietro al bancone, Joe naturalmente non è il suo vero nome, se lo è cambiato in onore di Boe il barista dei Simpon, e anche perchè cosi sembra più alla moda, Joe si crede bello, ci prova con tutte, ma gli viene sempre sistematicamente detto "Gira al largo, bello!!"; poi c'è Luca, il sempre ubriaco, entra al Bar la mattina, come se timbrasse il cartellino, e ne esce alla sera, questo naturalmente quando non è al lavoro, a casa si ritrova un situazione non delle più rosee, una ex moglie sanguisuga, un lavoro da fame, e il tutto aggravato da qualche precedente con la giustizia, ma in fondo è un brav'uomo, deve solo trovare qualcuno che lo aiuti a ritrovare la strada giusta.
Nel bar ogni giorno, vengono anche molti anziani, pensionati, a giocare a briscola, tre sette, è uno spasso sentirli discutere di politica, del fatto che la pensione è sempre più bassa, delle dispute a chi ha tirato cosa, sul carico a bastoni o a denara, sono la vera anima del locale.
Infine ci sono io, o per lo meno, c'ero, perchè sono morto da più o meno quindici anni, questo locale era tutta la mia vita, o per lo meno lo credevo fin poco prima di morire.

Tutto successe più o meno, quindici anni fa, come ogni giorno, la mattina presto aprivo il bar, le solite cose da fare, tirare giù le sedie, organizzare il bancone, sempre le stesse cose, solo che quella mattina, successe un qualcosa di diverso dal solito, entrò nel bar una ragazza, io nel vederla rimango quasi folgorato, una bellezza senza precedenti, viene verso di me e si presenta, e dice che è venuta per il posto di cameriera, in effetti tempo prima, avevo messo un annuncio, ma me ne ero totalmente dimenticato.
Vi dico subito che appena ho saputo il motivo per cui era venuta, avevo già deciso di prenderla, anche perché era l'unica candidata, per fare almeno la faccia della persona seria, decisi di farle un mini colloquio, alla fine di questo le dissi che era assunta e di tornare il giorno dopo.

Non so se conoscete la sensazione del colpo di fulmine, quando vi sembra di vedere un angelo che scende dal celo, una stella che esplode solo per voi, be!!! è la stessa cosa che successe a me.
Il giorno dopo cominciò il suo lavoro, io osservavo tutto quello che faceva, come si muoveva, ogni minimo particolare, ne ero sempre più affascinato, cercavo ogni tanto di far cadere la sua attenzione su di me, ma senza troppo successo.
Il tempo passo, circa due mesi, un giorno mi feci coraggio e mi decisi, le chiesi di uscire, non sapete i problemi che mi feci, sul fatto che fosse più o meno opportuno fare questo passo, fatto sta, mi decisi, mentre lo chiedevo il cuore era a mille, riuscivo a parlare a malapena, accetto!!!, in quel preciso istante dall'interno della mia anima salì un urlo di gioia, ero al settimo celo.
La sera dopo uscimmo, l'andai a prendere a casa, era stupenda, ci dirigemmo verso un locale del centro, volevamo svagarci un pò, parlare tra noi, conoscerci, ma anche divertirci, parlammo tutta la sera, ballammo, ogni secondo che passava la trovavo più bella, ero totalmente concentrato mentre parlava e raccontava, sulle note della sua voce, mentre ballava ero perso nella sua bellezza, mi sembrava che c'eravamo solo io e lei al mondo, verso mattina decidemmo che era ora di tornarcene a casa, uscimmo dal locale, e nel buio del parcheggio, con la luce della luna sola ad illuminare la notte, galeotto fu il passaggio troppo stretto tra due macchine, galeotto fu un incrocio di sguardi, ma li fu che ci baciammo, un istante infinito, io ero lei, lei era me, due anime unite in un abbraccio, ci staccammo, e guardandoci capimmo di essere un anima in due corpi, due anime gemelle che si erano cercate e incontrate durante il lungo cammino della vita.
Tutto successe quella sera, anche il tragico incidente che ci coinvolse sulla strada verso casa, fummo travolti da un camionista colpito da un colpo di sonno, lei non si accorse di nulla, morì sul colpo, io ebbi il tempo di capire cosa era successo, il tormento ancora non mi lascia, morii poco dopo, ora sono obbligato a rimanere qui relegato, nel mio bar, fino alla fine dei tempi, con la colpa di non essere riuscito a proteggere la cosa a cui tenevo di più nella vita, solo una cosa mi consola, sapere che in fondo quel singolo bacio ci ha unito in maniera indissolubile, anche se non potremmo mai più incontraci.

Presa in giro

Credono di poterci prendere in giro???
Credono che siamo i soliti ragazzini che basta che li porti in uno studio televisivo e sono tutti contenti e felici?
Be non è cosi, a noi di essere invitati a "Exit" su La7 come Azione Universitaria per fare delle domande al ministro Mussi, essere messi in scaletta, e poi vederci scavalcare da altri gruppi senza la possibilità di fare nemmeno una singola domanda, NON CI STA BENE.
E' una questione di serietà, non è possibile che si invita un ministro, si invitano vari movimenti giovanili che fanno politica nell'università, e poi si lasci parlare un solo gruppo, creando servizi "ad hoc", in cui sembra che all'università esistono solo loro, e agli altri gruppi non si permetta nemmeno di parlare, non è possibile, che un ministro possa dire cavolate su cavolate senza che nessuno controbatta , che un rettore ammetta che fa come gli pare, fa entrare parenti all'università, monopolizzi la poltrona di rettore, e si faccia passare il tutto per perfettamente normale, questa non è serietà televisiva.

This is only for me...

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domenica 11 novembre 2007

L'italiana

Renato Zero, un maestro.
Questa canzone andrebbe letta più e più volte.
Siamo tutti Italiani.

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L'italiana

Renato Zero

Non è il fascino ruffiano di una bandiera
la carezza di un dialetto, né una melodia
una cucina così povera ma sincera
allora che cos'è che mi lega a te.
Quella faccia strafottente così italiana
di coraggio, di passione, di gelosia
stai nel recinto anche tu
in questo ghetto ci stai
per non vivere più
che bell'esempio che dai.
Non rinuncerò
io non sbarrerò la porta
non accetterò
che la faccia mia sia un'altra ed io
quanto ti ho amata pure io
ma questo cielo oltre che il tuo
è pure il mio, la stessa anima
più malinconica, se questo è un oblio!

Da quel primo bacio dato senza pensare
nel timore che un amore ci porti via
migrazioni naturali quelle del cuore
valigie che pesano.
Non c'è terra non c'è mare che può spiegare
quale mistica attrazione ci tiene qui
pronti a soffrire così
sono secoli ormai
le differenze fra noi
le appianeremo se vuoi.
Madre anche tu
salva almeno le apparenze
tutti i figli tuoi
dalla Sicilia fino in Piemonte, ed io
se ti ho difesa lo sa Dio
ma il tuo pensiero non è più limpido
forse nostalgico
vivo di questa mia utopia, cara democrazia
non ci vedrai più
tutti intorno a una bottiglia
non c'entriamo ormai
nel ritratto di famiglia e tu
più delirante di così
madre dimenticata lì in un angolo
un ruolo scomodo
siamo davvero figli tuoi
così sicura sei.
Io ci spero sai
che quel silenzio arrivi, mai!

Caos

Tutto è caos.

Nella foto potete vedere quelle che ad ora sono le più antiche stelle conosciute dall'uomo, stelle lontane non solo nello spazio, ma anche nel tempo miliardi di anni, sono alcune tra le prime stelle formatasi subito dopo la creazione dell'universo.
In questo post vorrei parlare della mia visione della creazione di ogni cosa. Io sono un credente, dichiaratamente cristiano cattolico, ma sul fatto della creazione ho una visione abbastanza diversa rispetto alle sacre scritture.
Io penso che effettivamente l'universo sia stato creato per mano di Dio, ma che la creazione non sia stata null'altro che la scintilla che ha dato inizio a quel fenomeno chiamato "Big Bang", cioè la nascita di tutto, il momento in cui si sono formate le prime molecole, l'attimo in cui dal perfetto ordine interno al Big Bang, si è creato il caos, l'attimo in cui la molteplicità di combinazioni tra le particelle ha permesso la creazione prima delle stelle, e poi dei pianeti ed infine della vita, l'attimo in cui si è creato tutto.
La vera creazione di Dio è stato il caos è stata la possibilità della scelta, la probabilità di verificarsi di qualcosa, la grandezza della possibilità di scegliere l'ordine nel caos.
La grandezza della creazione risiede in un semplice tocco, ogni attimo nell'intero universo nascono e muoiono stelle, pianeti, molecole, atomi, particelle e subparticelle, ogni attimo nel cosmo si verifica il miracolo della creazione.
Io sono dell'idea che non siamo unici, la molteplicità di combinazioni che la creazione ha generato esclude questa possibilità, e poi mi rifiuto di credere che Dio, nella sua magnificenza ci abbia lasciati soli, come unici padroni di un immenso spazio, che probabilmente non potremmo mai raggiungere.
Io credo all'esistenza di un Dio, il Dio creatore, un Dio uno e trino, ma le mie visioni su determinati argomenti sono abbastanza particolari.

Fuoco

Questa è una delle più belle foto che ho fatto (Il che la dice lunga sulla mia abilità di fotografo), il fuoco, è l'emblema del concetto di caos, di quello che viene definito "Gran Casino Generale", assume forme spettacolari, ma dinamiche, non ferme e prevedibili.
Io sono sempre stato affascinato dal fuoco, mi piaceva dare fuco alle cose, vederne la reazione, alimentare la fiamma e farla crescere, per la cronaca... NON SONO UN PIROMANE!!!!!!
Oggi a casa ho (purtroppo per i miei genitori) una stufa a legna, consumo più legna io, che un accampamento in siberia :D, quanto mi piace quando il calore arriva a 1000, quando le fiamme riempiono tutta la stufa, sbattono contro il vetro e creano strane piroette in aria.
Il fuoco è una ballerina di danza classica, che balla secondo schemi, antichi di miliardi di anni, la più bella danza dell'universo.

sabato 10 novembre 2007

Il cappellaio matto...

Io sono come il cappellaio matto, non nel senso che sono matto (be, forse un pochetto si), ma anche io come lui odio gli orologi, e in generale qualunque sistema di scansione del tempo che passa. Gli orologi sono null'altro che freddi sistemi meccanici che ci ricordano ogni istante della nostra mortalità, del fatto che ogni istante che passa, è passato, e non tornerà.
Gli orologi scandiscono il tempo in maniera anonima e fredda, ogni secondo un TIC, ad ogni ora, una ciclo completo della lancetta dei minuti, e non parliamo dei freddi orologi digitali con le cifre a LED formati da 7 segmenti, fredde e impersonali.
Ora noi abbiamo costruito una civiltà che vive seguendo l'incessante scorrere del tempo, ma ci siamo mai domandati se è il modo giusto di vivere? Ci siamo mai domandati se è effettivamente il modo corretto e sano di vivere? Io sono giunto alla conclusione che il tempo deve essere un amico che ci accompagna e ci consiglia, non un padrone che ci comanda cosa fare e come farlo, riscopriamo la dolcezza del vivere seguendo i propri tempi, del riscoprire il normale andamento della giornata e seguendo lo scorrere lento del giorno e della notte, riscopriamo la vita e il tempo come amico.
Il cappellaio matto, fu condannato perché "ammazzava" il tempo cantando, noi facciamolo rivivere vivendo.
Voglio citare la filastrocca cantata dal cappellaio matto, a me piace molto e serve ad ammazzare il tempo :D :
Twinkle, twinkle, little bat!
How I wonder what you're at!
Up above the world you fly,
Like a teatray in the sky.

We live in a Mac Universe...


L'ho fatto, il grande salto è fatto... ho comprato il mio primo mac :D, un bel MacBook nero (come ripeto il colore ha un suo perché :D ), la configurazione è la stessa di quella presentata tempo fa in più, ho preso il modem 56K, perché purtroppo grazie alla nostra grande compagnia telefonica nazionale, qui dove abito non è ancora arrivata l'ADSL, in cavetto miniDvi-vga per usarlo in eventuali proiezioni, e la custodia SecondSkin della tucano per evitare graffi durante il trasporto, il tutto preso online grazie alle offerte Apple On Campus che alcune università italiane hanno stipulato con la Apple. Mi dovrebbe arrivare per fine mese con il cd di Leopard che a Vista il nuovo sistema di casa Microsoft "je sta na pista avanti".
Sono 10 anni che inseguo la possibilità di avere tra le mani un mac ed ora è giunto il momento, speriamo solo che il corriere si sbrighi, non vorrei congelarmi aspettando al cancello di casa per 20 giorni :D :D :D :D :D .
L'altro giorno sono entrato nello studio di un mio professore e questi aveva installato Leopard su un ibm thinkPad, e la cosa bella e che funzionava da dio, andava la rete, la grafica e praticamente tutto, una cosa stupenda.
Appena avrò ricevuto il gioiellino voglio scrivere una recensione (si chiamiamola così) del MacBook e di Leopard, magari con un'occhio di riguardo all'installazione di Linux su MacBook.

Il concetto di molteplicità di universi

Per chiunque legga un minimo di fantascienza, il concetto di esistenza di molteplici universi, è cosa trita e ritrita, se ne parla molto soprattutto parlando di archi temporali, e viaggi nel tempo.
Il ragionamento che voglio fare qui invece, nasce da una riflessione avuta leggendo "Praticamente Innocuo" di Douglas Adams, pensate se effettivamente l'universo e tutto ciò che esiste venisse a definirsi in base a tre coordinate, cioè spazio, tempo e probabilità di verificarsi di un evento, cosa avremmo... una molteplicità di universi e ti tratti temporali diversi, che portano alcuni a intecciarsi, altri a prendere strade a se stanti, immaginate se ad esempio Hitler avesse vinto la guerra, oppure se l'america fosse stata scoperta ai tampi degli antichi romani, tutto ciò che conosciamo sarebbe diverso.
Ma pensateci bene, alla fine ciò è collegabile non solo ai grandi eventi, ma anche ai piccoli, come le decisioni che prendiamo, pensate a come tutti gli eventi sono strettamente collegati, come una nostra singola decisione può cambiare molti altri eventi e di fatto modificare un percorso storico, e quindi creare un determinato percorso, pensate se al posto di quell'evento se ne fosse fatto un altro, si sarebbe generato un altro percorso, totalmente diverso, che avrebbe portato ad altre conseguenze ed altre scelte, in una struttura a grafo con infiniti nodi, quindi per definizione questo genera infiniti universi, ognuno simile, ma allo stesso tempo diverso.
L'unica problematica e che al momento non siamo in grado ne di sapere e dimostrare se effettivamente esistono altri universi, solo teorizzarli, noi viviamo in un unica realtà e percorso di questo immenso grafo, non abbiamo la possibilità di sapere cosa una nostra scelta porterà, possiamo solo azzardare, vedere e sperare.
Io, credo che esistano altri universi, come d'altronde credo nella possibilità di altri mondi abitati da forme di vita intelligenti, non mi rassegno all'idea che siamo una casualità unica nell'universo, che siamo SOLI, e anche il pensiero del fatto che esistano altri universi è una piccola consolazione, per non disperdersi totalmente nella disperazione della solitudine cosmica.

La giornata di oggi

Giornata cominciata bene e finita male.
Sveglia tranquilla, avevo da fare dei giri per risolvere delle cose, vari imprevisti durante lo svolgimento di questi, risultato non sono riuscito a farne nemmeno uno. Con mia sorella allora decidiamo di andare a scuola sua a prendere il libretto delle giustificazioni, risultato... traffico sulla pontina non riusciamo ad arrivare nemmeno li, arriviamo a l'EUR, mi chiamano dall'università, è il direttore del dipartimento di chimica Prof. Aldo Laganà, mi interroga sull'evento cinescienza (dico interroga perché mi ha fatto praticamente un terzo grado per telefono) , dicendomi di fatto che non mi avrebbe concesso l'aula ne adesso ne mai, nemmeno se lo avesse chiesto il rettore in persona, io non capendo bene i motivi e pensando di fossero dei problemi di gestione dell'aula, contatto subito il mio direttore di dipartimento che gentilmente mi aveva prenotato l'aula, scoprendo che era stata contattata dal direttore del di chimica e che non aveva capito che l'evento lo volesse fare Azione Universitaria (in effetti potrebbe esserci stata un incomprensione tra me e lei), lei gentilmente mi spiega il tutto e ad un certo punto non so se volente o per sbaglio afferma che quando l'ha chiamata il direttore del dipartimento di chimica, questo ha citato il fatto che i collettivi di scienze si erano andati a lamentare da lui. Qui io ho fatto un ragionamento... vuoi vedere che mi hanno revocato il permesso solo perché è Azione Universitaria che organizza????? Devo anche ammettere che il mio direttore si è offerto di cedermi un altra aula in dipartimento per essere coerente con le sue scelte, ma il problema adesso non è più fare o non fare l'evento secondo me, è stabilire il perché un evento a scienze matematiche fisiche e naturali se lo fa Azione Universitaria non si può fare?

Lunedì andrò dal preside di Scienze per vedere lui cosa mi dice, per mettere una parola definitiva a questo sistema, oramai marcio, in cui i collettivi fanno quello che vogliono e dettano legge.
In futuro ho intenzione di presentare ulteriori iniziative quindi vorrei evitare che problematiche simili si ripropongano.

giovedì 8 novembre 2007

Il tappo

E' saltato.
E' ufficialmente saltato, il tappo della pentola a pressione rinchiusa in me è saltato.
Fin oggi qualunque emozione, sentimento, situazione è stato sempre ripiegato e riposto prima che potesse esprimersi all'interno di questo ipotetico contenito chiuso ed ermetico, dal quale non potessero uscire, ora la pressione di tutte queste cose ha fatto cedere il contenitore, risultato... è esploso, da questa esplosione ho capito molte cose di me stesso, ho cominciato ad analizzare profondamente il mio io, ho provato delle cose che questo contenitore mi proibiva di provare.
Analizzandomi ho capito che effettivamente quello che non va in me è che non ho per niente autostima, io non mi fido di me stesso, mi sto a volte anche antipatico da solo; mi capita molte volte di ripensare a cose che ho detto o fatto e mi viene voglia di ficcarmi in una fossa e ricoprirmi di terra, di fatto credo che le troppo certezze nella mia vita abbiamo contributo a non farmi crescere nella parte che riguarda la sicurezza di se, giusto ora grazie ad alcune persone, amici, sto capendo cose che non vanno e sto cercando di correggerle, la prossima cosa che coreggerò è proprio relativa alla fiducia in se stessi.
Cominciamo: IO MI FIDO DI ME :D

ore 7:36 am

Sono le sette della mattina, mi sono appena svegliato e già scrivo su questo blog, questo "Diario" di pensieri e impressioni, questo confidente elettronico condiviso.
Molti ultimamente cercano di sapere cosa sta pensando la mia mente, cosa celo dietro ai messaggi criptici del blog, in realtà quali sono questi dubbi, di che natura sono, per ora l'unica cosa che posso dirvi è: NON PREOCCUPATEVI.

Tutte le persone dell'universo passano per un periodo di dubbi interiori, questo è il mio, scegliere la strada giusta non è mai facile, soprattutto per uno come me, che non ha mai combattuto la corrente, ma si è lasciato lievemente trasportare da questa, ogni scelta cambia il proprio percorso futuro, modificando quello che succederà, ampliando lo spettro delle diverse possibilità, e modificando noi stessi.
Sarebbe bello sapere in anticipo già cosa succederà facendo una determinata scelta, quali percorsi si aprono e quali si chiudono, ma purtroppo non ci è dato saperlo, anche se devo ammetterlo che pensandoci sopra, effettivamente, non mi piacerebbe sapere prima cosa succederà.
Ogni scelta coinvolge sempre non solo se stessi, fare una determinata scelta a volte produce conseguentemente, cambiamenti nella vita di qualcun'altro, ci sono persone destinate per periodi della propria vita a percorrere pezzi di strada con voi, altre che non lo sono, persone che scelgono di starvi vicino, altre che scelgono di allontanarsene, questo è il lungo percorso della vita, le traverse che scegliamo condizionano gli eventi e noi stessi.
E' l'ora della scelta...
Noi che traversa vogliamo prendere? Io, che traversa voglio prendere?

mercoledì 7 novembre 2007

Il disegno

Schema esemplificato della scelta!!!

E' una scelta semplice che porta ad un triplice cammino, uno e buono, un altro pessimo e un altro è l'attuale... sapete come si dice "chi abbandona la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova", questo è uno dei casi in cui bisogna cambiare strada proprio per trovarne una migliore.
Immaginate di trovarvi in un lungo corridoio totalmente bianco, perfetto, nemmeno un imperfezione, lungo lunghissimo, tutto è chiaro ed evidente, ad un tratto trovate una porta, non sapete cosa c'è dall'altro lato, solo che vi porterà da qualche altra parte, sapete solo che attraversando quella porta entrerete in una nuova dimensione della vostra vita, comincerete a ragionare in modo diverso, a comportarvi in modo diverso, a pensare in modo diverso, cosa fate?
Io forse sto per attraversare la porta, anche se attraversandola potrei trovarmi a percorrere un sentiero peggiore di quello lasciato, sperando invece di entrare in quello migliore.
Alcune volte bisogna intraprendere nuove strade e nuovi percorsi, bisogna cambiare qualcosa per rinnovare e dare alla vita nuovo senso, senza però dimenticare mai cosa si è, e cosa si è stati.

Citazioni a tema 2

A volte aveva desideri così intensi, che cominciava a respirare affannosamente e doveva andare a sdraiarsi un po'. Da solo. Nella sua stanzetta. Cosi lontano dal mondo in cui era nato, che il cervello non poteva nemmeno calcolare la distanza senza vacillare.
[...]
Il guaio, quando si cerca di far accadere l'incidente giusto, è che esso non accade.
[...]
La principale differenza tra una cosa che potrebbe rompersi e una cosa che non può in alcun modo rompersi è che quando una cosa non può in alcun modo rompersi si rompe, di solito risulta impossibile da riparare.
[...]
Viviamo in tempi strani.
Viviamo anche in strani posti: ognuno di noi abita in un proprio universo. Le persone di cui popoliamo i nostri universi sono le ombre di altri universi che si intersecano con il nostro.
Praticamente innocuo "Douglas Adams"

martedì 6 novembre 2007

Il tempo

Breve riflessione sul concetto del tempo che passa.
Mi soffermo spesso a pensare al tempo che passa, e scopro che in effetti il tempo è un immensa fregatura, no parlo sul serio, il tempo non è mai abbastanza per fare quello che bisogna fare, si inizia cercando di organizzarsi tutto, tutto nei precisi dettagli, questo dalle alle, quest'altro dalle alle, ma alla fine per una cosa o per un altra si finisce per non riuscire a rientrare nei tempo che si è stabilito, perchè? Perchè il tempo è una costante relativa e non assoluta.
Einstein diceva spiegando il concetto di relatività:
Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.
Il tempo è qualcosa che secondo me è troppo soggettiva per darne una definizione accurata, nei secoli si è provato a dare una definizione scientifica e accurata di secondo dicendo:
Il secondo è definito come la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell'atomo di cesio-133
che definizione impersonale... non trovate?
Pensate a questa definizione invece che bella, non precisa, non calcolabile:
L'istante di tempo che passa dall'incrocio degli sguardi al battere all'unisono dei cuori di due innamorati.
Molto meglio è????
certo non sarà utilizzabile per calcoli scientifici, ma è molto più personale, vero? :D

Io di tempo ne ho anche troppo in alcuni giorni, in altri mi trovo a non averne per niente, dovrei organizzarmi meglio, anche se so che alla fine non riuscirei comunque a organizzarmi in modo ottimale.

Voi che sistema usate?

Citazioni a tema

Tutti, nella vita; hanno qualche grande occasione. Se vi capita di perdervi quella che vi sta a cuore, tutte le altre cose nella vostra esistenza diventeranno sinistramente facili.
Tricia, nella vita, aveva perso solo un'occasione. Adesso riflettere su quell'occasione perduta non le procurava più i tremori di una volta. Immaginava che fosse stato allora che qualcosa era morto in lei.
[...]
Tutti passiamo per quest'esperienza. Ogni momento di ogni giorno. Ogni singola decisione che prendiamo e ogni respiro che facciamo aprono alcune porte e ne chiudono molte altre. Della maggior parte delle porte non ci accorgiamo. Di alcune invece sì. A quanto pare tu ne hai notata una.
Praticamente Innocuo "Douglas Adams"

Marvin

Io al momento mi sento precisamente come lui... perennemente depresso :D
Non è vero del tutto... sto solamente passando un periodo in cui devo prendere delle decisioni e più in fretta le prendo meglio è, sono treni che passano una volta sola e non aspettano molto in stazione, e la mia paura è di stare per perdere quello importante, ciò che mi trattiene e non sapere se effettivamente è mai arrivato in stazione.
Ma perché poi scrivo queste cose online, sarà un bisogno di liberare qualcosa che ho dentro? Ma se poi alla fine non dico tutto, cioè dico le cose per vie traverse o le crypto, ma che le dico a fare?
So solo che per ora scrivere le cose sul blog mi fa molto bene (o per lo meno penso mi faccia bene, non vorrei che in realtà fosse il contrario) quindi continuerò a scrivere solo la verità e quello che penso e sento.

Dubbi

Sapete quando il dubbio vi uccide lentamente lacerandovi dentro?
Quando avete ottimo la paura di scegliere qual'è la giusta decisione da prendere, sapendo che ogni scelta può cambiare profondamente la vostra vita?
Io sto vivendo un momento simile, sono arrivato ad un bivio, o prendo una strada oppure prendo l'altra, senza possibilità di tornare indietro, alcuni mi dicono che c'è sempre modo per rimediare alle proprie decisioni, questo non è il caso. E' la prima vera decisione che prendo di importante in vita mia, molte persone penso al posto mio agirebbero secondo istinto, seguendo quello che dice cuore e mente, come d'altronde ho fatto fin oggi in molte scelte, ma non è questo il caso, una decisione sbagliata non sarebbe tollerabbile e sostenibbile, per come sono fatto io.
Ma soprattutto mi preoccupa il fatto di non sapere se tutti questi dubbi non siano altro che un modo per nascondere a me stesso la soluzione, mi riempio di dubbi per non pensare a come affrontare la cosa? Sono arrivato al punto di non sapere più cosa pensare, sono 24 ore su 24 impegnato nell'assurda risoluzione di questi dubbi, sarà l'età?????
Oppure sarà giunto il momento in cui devo effettivamente capire cosa voglio?
Sto letteralmente male, sapete la sensazione che si prova appena prima di un esame, lo stomaco che si restringe, la mente che non si ricorda assolutamente più nulla, che cerca di ricordare teoremi su teoremi ma non ci riesce... ecco la mia situazione al momento è molto simile, vaglio possibilità su possibilità, analizzo situazioni e cose, ma senza trovare una soluzione al problema.
Mi farò forse troppi problemi?

lunedì 5 novembre 2007

Altro post cryptato

Questo post si va ad unire all'altro post cryptato, scriverli mi fa sentire moooolto meglio... e mi fa sentire ancora meglio sapere che nessuno sa che c'è scritto.
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chiedo venia...

Chi leggerà questo post molto probabilmente non capirà molto, ma chi ha parlato come me oggi si.
Il fatto è questo, ho detto una marea di cavolate tanto che sulla metro ragionando sul discorso arrivato alla conclusione ho fisicamente dato una craniata alla porta della metro per lo stupore di aver detto quello che ho detto (è la verità), IO calcolatore e che razionalizzo tutto??????????? ma quando mai, me so fatto una passata di tutte le decisioni prese da ME nella mia vita non c'è ne una su cui abbia ragionato, tutte prese d'istinto senza pensarci, io che razionalizzo i sentimenti... ma quando mai, sono una delle poche persone che non si incazza mai, ma se succede e meglio non starci vicino, in amore non mi sono mai innamorato perché sono una persona che non guarda l'aspetto estetico, mai fatto, ho sempre pensato che una persona è quello che è e che fa, e non come appare, ad esempio preferisco emergere per le mie azioni più che per come appaio a prima vista, e cerco questo anche in un eventuale lei... una persona che sia, non che appaia.

Sono la persona più irrazionale del mondo ma che vuole e cerca di darsi un apparenza di freddo calcolatore ma così non è... cerco di dare risposte a cose dove le risposte non ci sono, ma sono fatto cosi, voglio sapere sempre.

Per il resto normalmente non nascondo nulla, ancora sto cercando di darmi una risposta alla marea di cavolate che ho detto...forse uno dei miei vari processi mentali un giorno darà una risposta, e spero che non mi faccia dare un altra craniata alla metro :D .

saluti.

Post dal laboratorio

Il laboratorio di via salaria 113, è un bunker, si esatto proprio un bunker, sono sicurissimo che se cadesse una bomba atomica sopra di noi non ce ne accorgeremo nemmeno, ce so 3 metri de cemento armato da tutti i lati, che posto.
Ora mi trovo qui per fare un pò di pubblicità all'evento CINESCIENZA (vedere post precedente), spero che l'evento sia molto partecipato, i film sono belli e speriamo di poter riproporre l'evento con altri titoli.

Vi aspettiamo numerosi.

domenica 4 novembre 2007

Perdere se stessi

Voglio continuare da perfetto non conoscitore della materia un discorso iniziato qualche post fa, sul tema dell'amore.
Leggendo fumetti, vedendo film e telefilm, ascoltando musica, sembra che quando uno è innamorato viva un certo periodo della sua vita in funzione dell'altra persona, che ti svegli alla mattina pensando a situazioni vissute con quella persona, immaginando e pensando, si vive cercando un eterno contatto.

Ma è veramente cosi?
Può essere un sentimento cosi penetrante nel proprio modo di vivere?
Può arrivare al punto di far perdere la cognizione di se?

E soprattutto riprendendo il precedente post, come si capisce quando è amore e quando è una propria auto-convinzione?

Cercherò in post successivi di arrivare ad una risoluzione del problema, anche se come fanno notare millenni di opere letterarie e non, ancora nessuno ci è arrivato.

Non per altro un famosissimo libro dice:
L’enciclopedia galattica nel capitolo dedicato all’amore afferma che è troppo complicato da definire. La guida galattica per autostoppisti invece, sull’argomento amore, dice “evitatelo se possibile“.

sabato 3 novembre 2007

Superare il tempo e lo spazio

Scrivere mi fa bene, da quando ho ripreso a scrivere su questo blog sto meglio con me stesso, e come se comunicare all'esterno le mie idee e sensazioni sia in fondo un modo per dire che esisto pure io.
Lo scrivere è stato per molti durante i millenni un modo per far conoscere alle generazioni future e presenti un idea, un pensiero, un modo di essere e concepire la vita, guardate ad esempio il numero di capolavori che i grandi maestri del passato ci hanno lasciato, dalle grandi opere poetiche in cui le emozioni e sentimenti fluivano sulla carta, ai grandi romanzi dove storie di amore, avventura, ideale la fanno da padrone.
Al giorno d'oggi la carta sta via via perdendo il posto predominante che aveva in passato, cedendo il passo a quella che oggi è il nuovo mezzo, la rete, che ci permette istantaneamente di far conoscere a chiunque sul globo terraqueo il nostro modo di concepire il mondo, ci permette di incontrare persone diverse, di allargare la nostra visione, ci permette insomma di superare quella che per lunghi millenni è stata la limitazione di spazio e di tempo alla diffusione del sapere, ora se una persona scopre qualcosa a timbuctù istantaneamente una persona in siberia può venirne a conoscenza, esporre la sua idea sulla cosa e aiutare a migliorarla o completarla in un sistema di scambio continuo di informazioni.
La carta è arrivata alla conclusione del suo percorso di aiuto all'umanità, per millenni ha permesso ai saggi della terra di trarre le giuste conclusioni sui misteri che ci circondano, ora è il tempo dell'elettronica.
Da quello che ho scritto qui, può sembrare che sia una persona che odia la carta, non è cosi invece, ne sono un grandissimo estimatore, tante che non riesco a leggere un buon libro se non ce l'ho in versione cartacea, io sono dell'idea che finché non troveremo una buona replica del libro questo la farà da padrone, per ora i vari ebook reader secondo me non sono all'altezza della situazione, forse quelli di nuova generazione con l'utilizzo della ePaper riusciranno nell'impresa, staremo a vedere.

Io per ora ho cominciato a mettere quello che penso per iscritto nel mio blog dove persone da tutto il mondo possono vederlo e commentarlo, possono correggermi, posso io correggere loro, possiamo crescere.
Per ora scrivere qui mi ha fatto pensare e giungere alla conclusione di essere più deciso nelle cose che faccio, di non tirarmi indietro, di guardare in faccia al domani.

La rete è un grande strumento che avvicina un mondo che in fondo in fondo non è poi cosi grande.

Riflessioni sulla Morte

Penso di essere una persona fortunata da questo punto di vista avendo assimilato in un età abbastanza alta il concetto di morte, diciamo che la prima morte in famiglia che io ricordi è la mia bis nonna materna, ma ero talmente piccolo da ricordare le cose molto confusamente, giusto qualcosa, ma nulla più, mentre la prima che riesco a ricordare molto bene è uno zio da parte paterna, un fratello di mia nonna, questa è la prima volta in cui ho realmente cominciato a ragionare sul concetto di morte, su tutti gli aspetti che la circondano e sull'utilità della stessa, si utilità, sono giunto alla conclusione che per quanto dolorosa, la morte alla fine sia una necessità, permette di rendersi effettivamente conto che abbiamo un tempo limitato a disposizione, ci fa crescere e maturare.
Sulla morte si sono interrogati praticamente tutti i maggiori filosofi di ogni epoca, chi è arrivato alla conclusione che dopo la morte ci sia il nulla assoluto, chi invece pensa che si rinasca a nuova vita, io sono dell'idea che ci sia qualcosa dopo la morte, non mi rassegno al nulla, non dico che dopo la morte ci siano l'Inferno e il Paradiso cosi come descritti da Dante Alighieri, ma sicuramente qualcosa c'è.
Concludendo posso solo dire una cosa alla dolce morte... a me non mi vedrai per molto tempo ancora, ho da fare molte cose, ho da vivere esperienze non vissute, ho da amare amori mai amati, ho da sperare in nuovi orizzonti, ho semplicemente da vivere.

Fra non molto...

E' finalmente arrivata la data del mio abbandono della piattaforma PC, dopo ben 8 anni di gioie e dolori, passo al Mac, con il mio primo MacBook nero (il colore ha un senso :D ) con la seguente configurazione:

Processore: 2.2 Ghz Santa Rosa
Memoria: 2Gb
Hard Disk: 250 GB 5400rpm
Il tutto con lo sconto "on campus" viene 1620€ (c'è anche iworks + cavetto dvi/vga), non male.

Perchè il grande passo???
Un ossessione che ho fin da quando ho visto il primo osx, l'ho fatto comprare a mia sorella, e me ne sono innamorato ancora di più, ora ho deciso, me lo compro, addio PC, addio tutto passo a mac.
Precisazione.... la prima cosa che farò sul nuovo mac è installarci linux, non vivo senza il pinguinozzo :D .

Vi farò sapere appena lo avrò sotto mano le impressioni che si hanno nel tenere in mano un cosi grande concentrato di potenza e tecnologia.

L'esperienza con iPod Touch è spettacolare, non ho mai pensato in vita mia di aver speso meglio 300€, a tutti, fate questo acquisto, oppure aspettate l'iPhone, l'ho tenuto in mano, era un sogno, che bellezza.

Si come avrete scoperto sono un malato di tecnologia, forse sostituisco lo stupore verso il mondo con quello verso la tecnologia, che tristezza.

venerdì 2 novembre 2007

Trascinati da una corrente impetuosa

Avete mai la sensazione che non siate più padroni della vostra vita?
Sapete quella sensazione per cui anche se si vogliono fare determinate cose si finisce per, situazioni strane, a farne altre. Be, è quello che mi pare di vivere oggi, non so più se le scelte fatte fin oggi siano quelle giuste, o per lo meno, se mi hanno portato dove volevo essere, ho cominciato a ragionare sulla vita, su tutto ciò che ci circonda, sul fatto che fin ora non ho mai preso posizioni ferme su nulla, di fatto non mi sono mai esposto, ho fatto sempre ogni cosa nascosto nell'ombra, ho lasciato "che la corrente scorresse sopra me" che il mondo mi passasse sopra indifferentemente, il problema e che mente per il mondo che io ci fossi o no era uguale, per me no, ha modificato profondamente il mio essere, mi ha portato in luoghi e posti il più delle volte che erano quelli dove volevo andare, altre volte no.
Ora è giunto il momento di scegliere la strada giusta, è giunto il momento di proseguire per il lungo e pacifico sentiero che porta ad una tranquilla vita anonima e monotona o prendere il periglioso sentiero del monte che porta ad una vita nuova e rinnovata.
Qui la scelta è solo mia.
Dove voglio andare?

Io e te, perché io non sono te, e tu non sei me.

Io e te, perché io non sono te, e tu non sei me.

Prendo spunto da questa bellissima frase rubata da "Lui e Lei" di Masami Tsuda, riferita ad uno dei protagonisti del manga che vive una situazione di doppia personalità, cioè, si trova nella condizione di non capire chi è lui, qual'è il suo vero io, quindi dentro di lui ogni giorno ci sono due entità che si combattono per avere la supremazia sull'altro.
Dentro me penso ci sia qualcosa di molto simile al momento, non dico uguale per carità, ma simile, c'è un anima che vuole aprirsi, ed un altra che tende a chiudersi, il problema è che al momento si eguagliano in forza e determinazione.
Chi vincerà??

Sarà solo il tempo a dirlo.

Sogno

Cado,
da altezze smisurate,
da sopra le stelle, cado,
paura, angoscia, agitazione, pensieri,
il giorno che è passato, il giorno che domani verrà,
ciò che si è oggi, ciò che si sarà domani,
cado,
Mi giro vedo il vuoto sotto me, buio
nessuna luce nell'oscurità, solitudine,
cado,
Luce, dall'oscurità una luce, cosé?
il giorno che viene? La vita che torna? cosé?
cado ancora,
Mi sveglio, la luce del giorno dalle tapparelle,
il pensiero di te alla mattina,
non cado più.


PS: (Non ho proprio il senso della metrica :D )

giovedì 1 novembre 2007

Chi sei veramente

Il titolo del post è palesemente copiato :D
Prendendo spunto da una bellissima aria del maestro Giovanni Allevi voglio fare una riflessione su chi sono.
Il punto è che più passa il tempo e più mi rendo conto di non saperlo nemmeno io, rileggevo post di qualche anno fa e sono rimasto stupito di quello che ho scritto, al giorno d'oggi non scriverei alcune di quelle cose, sarà la crescita, saranno le esperienze fatte, ma ad oggi mi sono accorto di essere una persona diversa da qualche anno fa, penso di più a quello che scrivo e faccio, sono più disposto a prendere posizioni salde, ragiono prima di agire, qualche anno fa era difficile che mi succedesse, sarà l'età.
Comunque sia sono vicino a capire chi sono e dove voglio andare, cosa voglio fare e perchè!!!

Saluti a tutti a presto.

mercoledì 31 ottobre 2007

Mi ero riproposto...

... di popolare il blog con dei post giornalieri, e ci sto praticamente riuscendo fin ora, ma ora, come sta a dimostrare questo post, se non voglio riproporre argomenti già trattati e che ad ora non hanno avuto mutamenti di stato, mi trovo sprovvisto di argomentazioni da inserire.
Quindi userò questo post per scrivere un pò di cavolate varie come questa:
Oh Linux, che sei nei dischi,
Sia santificato il tuo Root
Venga il Free Software
Sia fatto il tuo Backup,
Come in swap così in shell,
Dacci oggi il nostro Update quotidiano,
Rimetti a noi i nostri Driver,
Come noi li rimettiamo alle nostre periferiche
E non ci indurre in formattazione
Ma liberaci da Windows, Logout.
Questa cosa è da scomunica diretta ma per un linuxaro come me ce sta tutta.

A me mi fa ridere quando la gente mi dice, "sei di Destra, come fai a sostenere e tifare per linux?", il problema non è essere di destra o di sinistra secondo me, ma quanto una persona crede nella libera condivisione della conoscenza, quanto crede nella libertà di scelta, quanto è pronta a mettersi in gioco per imparare cose nuove e diverse dal solito.
Io nella mia vita se c'è una cosa in cui ho sempre creduto è la condivisione pubblica e senza freno della conoscenza, in ogni sua forma.
Un popolo una persona è libera solamente quando grazie alla sua conoscenza può capire i misteri dell'universo e di ciò che ci circonda, quando ha la mente libera ad accogliere il nuovo, ed è pronta sempre a mettersi in gioco.
Questo discorso da alcuni potrà sembrare l'immagine di persone senza valori e ideali, be vi sbagliate, perché una persona può essere aperta anche avendo dei forti ideali e convinzioni, anzi e dallo scambio di idee e di conoscenze con altre persone fortemente convinte dei propri ideali e valori che il mondo ha potuto conoscere l'evoluzione artistico/scientifico/culturale.
Io invito tutte quelle persone che dicono, io con i computer non ci capisco nulla e non voglio averci nulla a che fare, ad aprirsi a ragionare a cercare di abbandonare i timori verso questo mezzo tecnico, di non cercare solo di capire i modi per fare le cose, ma capirne il funzionamento intrinseco della macchina, i concetti fondamentali per cosi non fossilizzarsi nell'uso di un solo strumento tecnico, ma aprirsi un pò a tutti.
Io lo ammetto sono un maniaco dell'evoluzione tecnico/Scientifica, mi piace quando l'uomo di spinge oltre ogni limite, infrange quelle che sono le leggi di natura per scriverne delle proprie e rimodellare cosi il concetto stesso di vita.
Lo ammetto sono cresciuto a pane e Julius Verne (una volta cresciuto ho ampliato a molti altri autori visionari e strepitosi), quindi se nei miei discorsi vi sembro troppo sognante sappiate che è normale. :D

ciao a tutti

martedì 30 ottobre 2007

18

Perché 18... perché mia sorella oggi compie 18 anni, si dicono molte cose su i 18 anni, che è una tappa fondamentale della vita, che si diventa adulti e molte altre cose, posso anche essere d'accordo, ma penso che in realtà è il momento in cui ci si rende conto che si deve prendere una propria strada autonoma rispetto ai propri genitori, non dico come pensano molti andare via di casa, ma semplicemente cominciare a prendere delle decisioni autonome che responsabilizzano e fanno crescere.
Io ancora non ho imparato e ne è passato di tempo da quando ho compiuto 18 anni, prima o poi imparerò spero solamente che non sia troppo tardi per andare avanti a quel punto.

Comunque sia posso dire solo una cosa:
TANTI AUGURI SILVIA

Cinescienza

Chi l'ha detto che gli scienziati e la scienza sono noiosi, non è vero per niente, e posso dimostrarvelo in una maniera molto semplice, guardate la miriade di film che il cinema di propone la cui gran parte parla proprio di scienza, dallo studio del clima con Twister alla matematica con film come enigma o "A beautiful mind", per non parlare della nuova scienza, l'informatica che con perle come war games o I piriti di Silicon Valley ha creato veri e propri film cult.

Proprio per questo stiamo organizzando a scienze matematiche fisiche e naturali dell'università di Roma La Sapienza una rassegna di film che parlano di scienza, abbiamo pensato di farne una per area scientifica, purtroppo non riusciamo a coprirle tutte, ma non mancheremo di riproporre la rassegna se gli studenti gradiranno la scelta filmica fatta.

Il programma sarà il seguente:

Venerdi 16 Novembre
ore 15:00 aula 1 Nuovo Edificio di Chimica
I pirati di Silicon Valley
I pirati di Silicon Valley è la cronaca romanzata di come i giovanissimi Jobs e Gates, nella metà degli anni Settanta, arriveranno a realizzare il sogno del pc in una corsa che culminerà nel 1984 con l'introduzione del popolare Apple Macintosh e del seguente trionfo dei sistemi operativi della Microsoft sulla Apple. Il film di due ore, tratto dal libro Fire in the Valley di Paul Freiberger e Michael Swaine, scritto e diretto da Martyn Burke, è interpretato da Noah Wyle (il dottor John Carter della popolare serie tv E.R.), nel ruolo di Jobs, cui davvero somiglia, e Anthony Micheal Hall, ex Brat Pack (The breakfast club), in quello di Gates. Il film viene narrato con una struttura flashback alternativamente da Steve Wozniak (Joey Slotnick), co-fondatore della Apple con Jobs, il vero genio dell'elettronica (Jobs è il genio del "packaging"), e Steve Ballmer (John Di Maggio), presidente della Microsoft: ha un andamento rapido, concitato, sempre velato di ironia. Il film cerca di entrare nelle teste di Jobs e Gates, giovani con la convinzione di poter trasformare la società. Le inevitabili libertà drammatiche non sovvertono la verità. Pirates of Silicon Valley mostra infatti una serie di errori da miliardi di dollari compiuti da vari businessmen. E mostra altresì come alcune di queste "invenzioni" non fossero affatto tali: il sistema mouse "point and click" della Apple, venne in realtà copiato di sana pianta dalla Xerox. Nel film sembra che lo abbiamo rubato dice Steve Wozniak a cui è comunque piaciuto molto il film. In realtà quello del point and click fu un accordo in piena regola: la Xerox ricevette azioni Apple per l'utilizzo del loro sistema.

Venerdi 23 Novembre 2007
ore 15:00
aula 1 Nuovo Edificio di Chimica
Enigma
Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, gli Alleati devono spedire un grande carico di approvvigionamenti dall'America all'Inghilterra. Ma l'Atlantico è infestato dai sottomarini U-Boot tedeschi. Per evitare il fallimento della missione, è necessario riuscire a decodificare le trasmissioni dei tedeschi, che sono cifrate attraverso la macchina Enigma, per conoscere la posizione degli U-Boot ed evitarli. Le Enigma assomigliavano a macchine da scrivere. Ad ogni pressione di un tasto, si accendeva una lettera diversa (che cambiava ad ogni singola pressione), trasformando il testo in una serie di lettere incomprensibile. Il testo codificato veniva trasmesso per telegrafo, i riceventi dovevano impostare la propria macchina Enigma (ruotando nelle giuste posizioni di partenza tre, quattro o cinque "rotori" a seconda del modello e collegando diversamente alcune "spine") nello stesso modo in cui il testo era stato codificato, e poi, digitando le lettere codificate, si accendevano le lettere corrispondenti al messaggio in chiaro. Gli inglesi, grazie a menti geniali come quella di Tom Jericho, il protagonista (nella realtà, di Alan Turing), erano riusciti a decifrare i messaggi prodotti dalle prime versioni dell'Enigma, grazie ad un'enorme macchina chiamata Bomba, che testava molte combinazioni possibili su pezzi dei messaggi, fino a quando non usciva qualcosa di comprensibile. Per gli inglesi era stato anche un colpo di fortuna il recupero, da un U-Boot catturato, di una macchina Enigma completa di manuale di istruzioni (con i riferimenti necessari ad identificare la "chiave" con le impostazioni dei rotori di un determinato giorno). Ma le successive evoluzioni della macchina Enigma, con il nuovo sistema a cinque rotori, li avevano di nuovo lasciati all'oscuro dei movimenti dei tedeschi. Tom Jericho, appena rientrato a Bletchley Park (luogo dove erano riunite le migliori menti al servizio dell'intelligence) dopo un periodo di riposo dovuto ad un esaurimento nervoso, si trova a dover affrontare il problema. Ma nei suoi pensieri c'è sempre Claire, la donna che aveva conosciuto là e di cui si era innamorato, e che adesso è misteriosamente sparita nel nulla. Così, con l'aiuto di Hester Wallace, amica di Claire, Jericho indaga per scoprire cosa sia successo alla donna e che legame possa avere con alcuni strani messaggi in codice Engima intercettati, decriptati e poi spariti. I due si troveranno nei guai e scopriranno qualcosa che non si sarebbero aspettati.

Venerdi 30 Novembre
ore 15:00 aula 1 Nuovo Edificio di Chimica
I ragazzi di Via Panisperna
La vicenda è ispirata ad una storia vera ed è ambientata negli anni Trenta quando, all'Istituto di Fisica di via Panisperna, a Roma, il fisico Enrico Fermi riuscì a coinvolgere un gruppo di ragazzi - Emilio, Bruno, Edoardo ed Ettore (oggi noti come: Emilio Segrè, Bruno Pontecorvo, Edoardo Amaldi ed Ettore Majorana) - formando un gruppo di lavoro impegnato nella ricerca scientifica che porterà a grandi scoperte in campo della fisica nucleare.
Le vite - le ansie, e gli entusiasmi anche - di questi giovani sono raccontate con pathos e delicatezza al tempo stesso guardando principalmente al loro lato privato, con le loro energie giovanili, ma anche le paure e le debolezze. La storia ha tra i filoni principali il rapporto tra Enrico e Ettore, col primo che finisce per essere un po' padre, un po' fratello maggiore di Ettore e con i tipici scontri (di dissapori che nascondono affetto) che ci sono in una famiglia. Il regime politico, le leggi razziali, la scomparsa nel nulla di Ettore (morte sospetta o suicidio, non si saprà mai) che già avvertiva come le loro entusiasmanti scoperte nelle mani sbagliate avrebbero potuto essere potenti armi di distruzione (vedere con attenzione la scena ambientata nei campi siciliani) purtroppo si rivelano più decisivi dell'amore per la fisica che li aveva tanto uniti e i ragazzi prendono strade diverse.

Venerdi 7 Dicembre
ore 15:00 aula 1 Nuovo Edificio di Chimica
CSI (Il Film)
lo Scrigno di Lady Heather
Due gigolò vengono assassinati. Gil Grissom collega la morte dei due uomini a Lady Heather, una donna attraente, affascinante e molto misteriosa., legata al mondo della prostituzione. Mentre le indagini e la minuziosa analisi di tutti gli indizi procedono, Catherine Willows riceve una telefonata: sua figlia Lindsay è rimasta intrappolata in una macchina caduta in un corso d'acqua e rischia di morire. Catherine corre in suo aiuto. Contiene anche "Sepolta viva", un episodio della prima stagione.


Qui sotto la locandina dell'evento:

lunedì 29 ottobre 2007

A crypted message for you

Il messaggio qui sotto ho deciso di criptarlo, la persona a cui è dedicato e il resto del mondo non penso che lo leggerà mai, solo io so come decriptarlo, e qual'è la chiave, scriverlo mi ha fatto sentire meglio.

Mi dispiace per chi voleva leggere un post lungo, mi rifarò col prossimo.

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mercoledì 24 ottobre 2007

Cosa non si fa per la passione...

Io di cose ne faccio anche troppe, faccio:
  • Il rappresentante dei studenti
  • Attività politica
  • Il Lug
  • Organizzo (e coorganizzo) eventi

In questi giorni c'è una intensa attività su tutti questi fronti, si sono accavallate un pò di cose, gestire le cose da rappresentante, quindi informare gli studenti e far capire agli studenti come funzionano le cose, fare attività politica e difendere e far conoscere le proprie idee dentro è fuori la propria facoltà, organizzare insieme al lug di Tor Vergata il LinuxDay Roma (Sabato 27 Ottobre), risultato..

Visto che sto anche con la tosse.. pessimo

Penso che prima o poi muoio..., non mi pesa perchè in fondo in fondo il gioco vale la candela, ma è comunque un gran casino.

Riflessione su un concetto...

A me usare l'iPod fa male... e dico questo perché sentendo le canzoni che ci metto sopra finisco per pensare dei temi di cui trattano, nel 90% dei casi quella strana cosa chiamata amore, e lo scrivo con la a minuscola notare, ascoltando queste centinaia di canzoni con parole strappalacrime e via dicendo si capisce sempre una cosa... l'amore è enorme e immortale... ma se è così, perché finisce? Cioè, non trovate assurdo che un qualcosa che fino a cinque minuti prima si trova impossibile da terminare, non ci sia più!!! Io sono giunto ad una conclusione da perfetto estraneo alla materia (no ho la fortuna di non essermi fin ora mai innamorato :D ), secondo me il 90% degli innamoramenti non sono veri, ma sono autoconvincimenti della persona, quella persona è convinta in maniera ossessiva di amare una certa persona quando in effetti non è cosi.
Pensateci bene, e vi renderete conto che in effetti è così, io credo che esista un solo grande Amore, quello, sta volta, con la A maiuscola, ma che non tutti riescano a trovarlo, non tutti sono destinati come molti filosofi dicono "a trovare la felicità", si lo so, è una versione molto pessimistica della faccenda, spero di sbagliarmi ma fin ora non ho avuto conferme del contrario guardandomi in giro,persone certissime di aver trovato "l'anima gemella" dopo anche lungo tempo si sono lasciati, a volte anche per motivi futili.
Ora lo so, la mia mente è contorta, pensa e ripensa a volte arriva a conclusioni errate, a volte a concetti più grandi di lui, concetti che poi non so gestire nel modo migliore mancandomi alcune basi fondamentali.
Ciò non toglie che se tutto sto pensa lo avessi usato per studiare sarei già laureato... mannaggia a me...

Buona notte a tutti

Inauguriamo la rubrica una canzone random dall'iPod... :D
Ogni post una canzone nuova scelta dal mio iPod con la modalità Shuffle

Fragile -> Delta Goodrem -> (album) Mistaken Identity


lunedì 22 ottobre 2007

Quando si può cambiare idea...

Dopo aver scritto il precedente post sono stato molto a pensare, ultimamente è la cosa che faccio di più penso, più che ultimamente direi nei 6 anni qui passati da quando sono entrato all'università, comunque ho pensato su ciò che avevo scritto se in fondo in fondo non fosse più un auto-convincimento quello del voler a tutti i costi regolare emozioni e sentimenti, se non fosse un bisogno di razionalizzare ogni cosa in modo da non avere sorprese, di non permettere spiragli di accessi ad altri al proprio se, la conclusione è che si ... è cosi... ma la cosa più strana e che al momento non sento il bisogno di cambiare di aprire qualche spiraglio al mondo, dicendola tutta a volte (e ultimamente sempre più spesso) ho dei tentennamenti, ma che poi riesco sempre a gestire.

Forse un giorno qualcosa o qualcuno riuscirà ad aprire il mio io al mondo ma al momento non è ancora successo, non so se succederà ma quello che è certa è una cosa, io seguo il percorso che il destino traccia, e da qualche parte mi sta portando solo il tempo dirà dove.

Domani, come cita un famoso film, è un altro giorno, un giorno da vivere e sentire, ma che passato lascerà solo ricordi belli o brutti ma comunque sia ricordi, a proposito di ricordi, lavorando per ricostruire questo blog ho dovuto rileggere i vecchi post, in alcuno non mi sono riconosciuto, sono cose che al giorno d'oggi non scriverei o per lo meno ci penserei su prima di metterli online con tanto di Nome e Cognome; anche io ho scoperto che si cresce credevo di rimanere sempre lo stesso immutabile, be ho scoperto che non è vero...

Anche ora mezzo assonnato i miei pensieri volano, creano intrecci strani e contorti, pensano a progettare e a realizzare, pensano a vivere e a crescere, pensano al domani e a ieri, ad adesso a ciò che sarà, ma ogni attimo che penso sono felice perché sò di esistere.

Buona nottata.

Pensiero fisso???

Succede a tutti una volta nella vita di aver un pensiero fisso nella mente di pensare ad una persona, ad un momento, ad una cosa e non riuscire a togliersela dalla testa, anche se con tutto il raziocinio che si ha si prova a distrarre la mente sapendo che è inutile fissarsi che non si risolve nulla, be penso di star passando uno di quei momenti, non dirò a niente e nessuno tanto meno al net-world la mia fissazione ma la cosa importante e che l'ho quasi superata, io sono dell'idea che qualunque cosa possa essere sottoposta a controllo da parte della mente, oscurata e cancellata, regolata; alcuni penseranno che non c'è cosa più sbagliata, ma io non sono di questa idea, l'essere umano ha la capacità dell'intelletto che deve sopraffarre l'istinto e l'irrazionalità, altrimenti non saremmo nulla di più che animali bipedi, e già la gallina lo è...

Un giorno sono dell'idea che l'irrazionalità e l'istinto sarà solo un ricordo antico, ogni nostro atto sarà guidato da un lucido controllo logico, ma ogni tanto mi sorge il dubbio se ciò non renderà il mondo molto più monotono e piatto.

parlando di altro:
Proprio perchè ancora vittima dell'irrazionalità una settimana fa mi sono comprato il nuovo iPod Touch della Apple, che strumento stupendo, ma devo dire un pò chiuso, proprio per questo l'ho sbloccato e ci ho installato sopra un pò di applicazioni utili come note, che mi salva la vita permettendomi di prendere appunti, o la possibilità di editare il calendario, nonché personalizzare l'interfaccia del player, questa modifica non mi ha per ora comportato nessuna perdita vedremo in futuro con gli aggiornamenti, speriamo bene.
Ricomincia da qui la storia di questo blog che cambiata l'url continuerà a scrivere di me e del mio mondo strano e pazzo.. ma pur sempre il mio mondo...

domenica 21 ottobre 2007

Cosa succede ad informatica?

Informatica sta rinnovandosi, come sempre succede quando negli anni si fanno dei sbagli arriva il momento in cui bisogna porci rimedio, ed è proprio quello che il nostro corso di laurea sta facendo; si sta lavorando ad una completa ri-progettazione del nostro corso di laurea ripensato in maniera che sia il più possibile a portata di studente, che eviti quella dannosa piega che sono gli abbandoni e che allo stesso tempo dia una formazione completa curando tutti gli argomenti nel modo migliore possibile, focalizzandosi su questi punti cardine:

  • Riduzione degli esami a 20 nella triennale 12 nella magistrale
  • Eliminazione del corso di laurea in Tecnologie Informatiche
  • Si e' evitato che gli argomenti trattati fossero ripetuti in più Corsi

Nell'ultimo COADI è stata discusso e approvato lo schema generale della proposta per la triennale e per la magistrale.

La triennale è cosi definita:

Primo anno:

  • Architettura Esame previsto come annualità da [12 crediti]
  • Calcolo Ancora in fase di progettazione [12 crediti]
  • Fondamenti di programmazione [9 crediti]
  • Tecniche di Programmazione [9 crediti]
  • Introduzione agli algoritmi [6 crediti]
  • Metodi matematici per l'informatica [6 crediti]
  • Inglese [6 crediti]

Secondo anno:

  • Basi di dati [12 crediti]
  • Sistemi operativi [12 crediti]
  • Progettazione di algoritmi [9 crediti]
  • Reti [9 crediti]
  • Algebra [9 crediti]
  • Calcolo delle probabilità [9 crediti]

I primi due anni come potete vedere hanno avuto decise modifiche, gli esami di analisi e architettura sono stati annualizzati accorpando i moduli, questo vuol dire che ci sarà un esame a fine anno con probabilmente degli esoneri/moduli a metà anno, l'esame di programmazione è stato razionalizzato introducendo in Tecniche di Programmazione quello che ora è programmazione ad oggetti e una parte di algoritmi 1, mentre "metodi matematici per l'informatica" è quello che attualmente è l'esame di logica.

Ora parliamo del terzo anno, da qui cominciano i cambiamenti pesanti, dato che è stata eliminato il corso di laurea in Tecnologie informatiche sono stati realizzati diversi curriculum professionalizzanti e non per venire incontro alle scelte e attitudini dello studente.


Terzo anno:
  • Ingegneria del software [9 crediti]
  • Insegnamento metodologico [6 crediti]
  • Insegnamento metodologico [6 crediti]
  • Insegnamento di curriculum [6 crediti]
  • Insegnamento di curriculum [6 crediti]
  • 12 crediti a scelta libera [12 crediti]
  • Tirocinio e prova finale [15 crediti]

Il terzo anno di divide fondamentalmente in 2 rami uno metodologico e uno professonalizzante il primo prevede che 2 esami di curriculum e i 2 metodologici siamo scelti in questa tabelle:

Esami metodologici:

  • Combinatoria [6 crediti]
  • Fisica [6 crediti]
  • Intelligenza artificiale [6 crediti]
  • Modelli e ottimizzazione [6 crediti]
  • Paradigmi di programmazione [6 crediti]
  • Sicurezza [6 crediti]

si consiglia vivamente di scegliere anche i 2 a scelta da questa tabella, questo perché questo percorso è stato pensato come naturale sbocco alla laurea magistrale, mentre nei percorsi specializzanti che sono:

Percorsi specializzanti:

  • Curriculum Basi di dati
  • Curriculum Produzione di sistemi interattivi
  • Curriculum Programmazione per Internet
  • Curriculum Sistemi operativi

oltre a i due esami metodologici si hanno due esami di curriculum che variano da percorso a percorso.

Gli esami di percorso sono i seguenti:
Basi di dati:
  • Basi di dati II [6 crediti]
  • Laboratorio di basi di dati [6 crediti]
Produzione di sistemi interattivi:
  • Interazione uomo macchina [6 crediti]
  • Laboratorio di usabilità [6 crediti]
Programmazione per Internet:
  • Programmazione di applicazioni di rete [6 crediti]
  • Programmazione di applicazioni per il WWW [6 crediti]
Sistemi operativi:
  • Sistemi operativi II [6 crediti]
  • Laboratorio di sistemi operativi [6 crediti]

In entrambe i casi i 12 crediti a scelta oltre che dai consigliati esami metodologici possono essere scelti anche in questa rosa di esami complementari:

Esami complementari:

  • Economia aziendale 6 crediti
  • Elaborazione delle immagini 6 crediti
  • Informatica e diritto 6 crediti
  • Matematica computazionale 6 crediti
  • Sistemi informativi 6 crediti
  • Tecniche di compilazione 6 crediti

Stiamo ancora lavorando per definire un sistema che permetta a chi vuole un semplice passaggio alla nuova laurea, ma il percorso è ancora molto difficile ma non dubito che riusciremo a concluderlo proficuamente.

In un prossimo articolo illustrerò anche la laurea magistrale.

E l'uomo giocò a fare Dio?

Partendo da una nuova frontiera dell’avanguardia biotecnologica com’è la creazione ex-novo di un cromosoma, vorrei indurre opinioni e confronti, su ciò che l’uomo può fare e non può fare con le componenti fondamentali della vita.

Recentemente i giornali hanno riportato la notizia che lo scienziato biotecnologo da alcuni definito “bio-pirata” Craig Venter col suo team di scienziati, è riuscito a creare in laboratorio il primo cromosoma sintetico, cioè la componente base di una forma di vita, e si appresta a breve ad annunciare la prima forma di vita realizzata in laboratorio. Questo è, come dice Ventre, un grande passo per la specie umana perchè “passiamo dalla lettura del codice genetico alla capacità di ri-scriverlo”.

Naturalmente questo annuncio ha alzato numerose problematiche di carattere etico, gran parte irrisolte.La scoperta consiste nell’aver creato un cromosoma sintetico usando solo sostanze chimiche create in laboratorio (anch’esse sintetiche) ricomponendo il puzzle di un cromosoma lungo 381 geni e contenente 580.000 coppie di codice genetico appartenente al batterio Mycoplasma genitalium: gli scienziati lo hanno “denudato” fino ad ottenere il minimo DNA indispensabile a sostentare la vita, togliendogli un quinto delle sue caratteristiche genetiche. Il cromosoma ricostruito sinteticamente, con il nome di “Mycroplasma laboratorium”, è stato trapiantato in una cellula viva del batterio.
Nello stadio finale del processo dovrebbe prendere il controllo della cellula e divenire una nuova forma di vita artificiale.
In generale non è nulla che non sia stato già tentato, cioè il trasferimento di materiale genetico all’interno di un altro essere vivente.
Ma fin’ora erano stati usati dei vettori come ad esempio virus, e permetteva di portare pochi geni per volta. Questa tecnica invece permette di portarne molti di più, e soprattutto apre la strada alla creazione del primo cromosoma umano sintetico, cioè costruito in laboratorio che porterà in futuro alla capacità di curare molte malattie genetiche.

Qui però come già detto sorge il problema etico:

l’uomo può sostituirsi a Dio?

Come studente di SMFN sono favorevole all’evoluzione della scienza in ogni sua componente, credo che si debba usare ogni metodo per curare malattie che senza questo tipo di tecniche sarebbero incurabili e non mi trovo per nulla d’accordo con quelle persone che credono che queste tecniche sia immorali e vadano fermate ad ogni costo, ogni evoluzione della scienza è un bene dell’umanità perché ci permette di capire se l’uomo ha o non ha dei limiti e cosa è giusto e cosa è sbagliato in scienza, bisogna togliersi dalla testa che esiste scienza buona e scienza cattiva perchè non è cosi, la scienza è scienza!!! Poi è l’uso che se ne fa che la rende buona o cattiva.

smfn.blogpolitik.it

sabato 16 settembre 2006

L'essere di destra oggi

Questo è un mio pensiero nato alle 23:38 di sabato 16 Settembre 2006, dopo una 3 giorni che posso definire la più politicamente esaltante degli ultimi anni.
Cosa vuol dire essere di destra al giorno d'oggi, sicuramente non è quello che molti pensano che sia, come innegiare al duce, oppure cantare canzoni di 80 anni fa, oppure fare il saluto romano, essere di destra oggi significa un arabesco di cose diverse.
Essere di destra significa, decidere di far parte di una comunità, di un gruppo, di un insieme di anime è di cuori pulsanti all'unisono, viaggianti sulla stessa frequenza d'onda, una stessa famiglia, credere nella sacralità della vita, aver bene in mente che la patria non è solo una terra, una nazione, ma un insieme di storie e tradizioni che fanno di noi quello che siamo, vuol dire essere delle persone che costruiscono il proprio futuro sapendo prendere dal proprio passato il meglio e trasformarlo in qualcosa di costruttivo e migliore, essere degli uomini che vivono, essere degli uomini che in ogni momento:
Sono veri
Sono felici
Sono sognati
Sono ... semplicemente sono.

Citando il motto di Atreju 2006 "Essere non sembrare" ecco cos'è un uomo di destra, una persona che è, e non sembra essere.

Ciao e a presto (Speriamo!!!!)

martedì 25 aprile 2006

Cosa vi ricorda?

A me tanto i discorsi che una certa parte politica va cinciando da un pò di tempo a questa parte... solamente che questo discorso è stato fatto nel 64 a.c. passano l'anni, passano i secoli ma i politici sempre quelli so... e l'unico modo per non cascarci, qualunque parte essi siano, è imparare dalla storia... ora leggete e imparate...

Dal: "De Coniuratione Catilinae" di Gaio Sallustio Crispo

Capitolo XX

(Discorso elettorale di Catilina del 64 a.C.)

…da quando il governo della Repubblica ha consegnato il diritto e l'autorità nelle mani di pochi prepotenti… noi altri tutti, pur valorosi e onesti, nobili e plebei, non siamo stati che volgo senza influenza, senza considerazione, sottomessi a questa gente, che in una repubblica degna di questo nome avrebbe paura di noi. Così hanno amministrato, manipolando per sé e per i propri amici, favori, potere, cariche pubbliche e pubblico denaro; a noi hanno riservato un’esistenza precaria, emarginazione, processi ingiusti, povertà. Fino a quando, dunque, o miei valorosi, sopporteremo tali angherie? Non è più degno morire da valorosi, piuttosto che trascorrere passivamente e con vergogna un'esistenza misera e senza onori, soggetti allo scherno e all'alterigia? In verità, grazie al cielo, la vittoria è nelle nostre mani, dato che siamo vigorosi e potenti, al contrario di loro, che sono logorati dagli anni e dalle ricchezze. Ora è necessario agire, il resto verrà da sé. Infatti, quale uomo sano ed equilibrato può sopportare che questi sperperino il denaro, spianando montagne e costruendo sul mare, mentre a noi manca persino lo stretto necessario? Come tollerare che si costruiscano di seguito due o più palazzi, mentre noi non possediamo neppure una casa? Per quanto acquistino quadri, statue, vasi decorati; per quanto distruggano strutture ancora solide per edificarne delle altre; insomma, per quanto cerchino in tutti i modi di sperperare le ricchezze, tuttavia non riescono, con tutti i loro stravizi, a dar fondo al loro danaro. A casa nostra regna la miseria, fuori il tormento dei debiti; viviamo una situazione disastrosa destinata a diventare molto peggiore: insomma, che ci rimane d'altro se non la nostra misera vita? Perché, dunque, non ci svegliate dal sopore? Ecco, quella libertà proprio quella libertà che spesso avete atteso…

Da: http://www.farneti.it/Catilina.asp


martedì 11 aprile 2006

Che è successo...

Ma la sinistra non doveva vincere con uno scarto di 4 punti???
Ma la sinistra non doveva vincere perchè il popolo era stanco di berlusconi?
Ma allora che è successo??

Ve lo dico io:
UN GRAN MACELLO

Di fatto si presenta un Italia divisa in due, e soprattutto si presenta un Italia ingovernabile, con un piccolissimo scarto al senato, basta che manchi qualcuno e ci siano i soliti "franchi tiratori" e la maggioranza vien via. come si risolve, per una volta hanno detto una cosa giusta i verdi e i comunisti italiani (sempre che non si rimangino tutto) si rivà alle urne, bisogna tornare a votare, l'italia a bisogno di un governo di larga magioranza e allo stato attuale non c'è ne ...

Staremo a vedere l'evoluzione della cosa...e come finirà...

lunedì 16 gennaio 2006

So passate le vacanze...

Sono pure passate le vacanze, il 2005 come è venuto se ne' andato, e stiamo al 16 di gennaio del 2006, che devo dire, ricomincia la giostra della vita, oggi ho avuto il mio primo esame della sessione, Algoritmi 1 (scritto), bella materia, spero sia andato bene , ricomincia sia l'attività politica, sia la mia nuova attività nel LUG, (lslug) , cosè un LUg, un lug è un Linux user group, per sapere cosè Linux basta visitare il web un attimino, se non lo sapete comunque vuol dire che ultimamente non siete stati sul web (ultimamente cioè ultimi 3 anni), ci occupiamo di divulgare il sapere libero, l'0pen source e LINUX tramite corsi manifestazioni e quant'altro, tutto ciò nell'università di Roma "La Sapienza", la più grande d'europa.
Usate Linux, per cominciare consiglio Mandriva 2006 e Ubuntu, poi una volta imparato potrete passare a Mandriva e Ubuntu...

In questi giorni mi sono divertito anche a crivere un documento per la sezione documenti del lug, è un piccolo manuale sull'uso dell'oggetto XMLHttpRequest di Javascript.

Tra l'altro faccio anche il rappresentante di facoltà, e prima delle vacanze ho presentato due proposte, la prima prevedeva la realizzazione di una rete wireless di facoltà che permettesse agli utenti con pc portatili di accedere ad internet previa registrazione e quella della realizzazione di un laboratorio di facoltà, un altra era per trovare la soluzione all'ormai annoso problema delle aule studio, la mia proposta originale era quella di trovare altri spazi per noi di informatica e gli studenti di biologia, ma forse nella prossima seduta vedro se riuscire a far passare la trasformazione di tutte le aule studio in aule studio di facoltà, ma per ora forse mi limiterò a chiedere l'abolizione di ogni norma che limiti l'accesso alle aule studio a studenti che non siano del dipartimento che ha la proprietà dell'aula.

A risentirci....
CIAO

martedì 8 novembre 2005

Quanto tempo quanto tempo quanto tempo

ma chi ci sta mai a casa per scrivere... università università università, monotonia dopo monotonia, non c'è limite al peggio, speriamo che questa palla passi a nuova vita migliorando... intanto lo sappiamo tutti che c'e rimedio a tutto furchè alla morte...e pure a quello spero che si arrivi a porre rimedio..
Intanto vi saluto, a presto speriamo...

sabato 20 agosto 2005

E' proprio tanto tempo

Che non mi registravo più ad un forum , oggi l'ho fatto... mi sono registrato al forum di Thecorrs.it il sito del fan club italiano dei Corrs (devo spiegare chi sono o basta il link? )

Spero di poter essere attivo sul forum nei momenti liberi...

Io ho una storia musicale abbastanza complessa, prima di appassionarmi della musica dei corrs avevo preso la netta decisione che non bisognava legarsi a nessun tipo di musica e di gruppo, una volta ascoltati loro me ne sono innamorato della loro musica, il mio primo album è stato l'unplugged seguito a ruota da tutti gli altri fino all'ultimo Borrowed Heaven , ora sono in attesa dell'ultimo album Home che uscirà a settembre, successivamente dopo un bel pò di tempo girovagando per la rete sono incappato in un gruppo Svizzero chiamato Lunik, altra folgorazione istantanea, genere completamente differente ma pur sempre con delle tonalità di suoni capaci di arrivarti fin dentro l'anima, come dire unici nel loro genere, nello stesso periodo sono incappato anche nella musica di due sorelle canadesi chiamate Tegan and Sara, altro genere di musica, altra folgorazione, ritmi strani ma veramente ottimi.
Ricapitolando attualmente ascolto tre gruppi con astenuante fervore:

  1. The Corrs
  2. Lunik
  3. Tegan and Sara
Voi direte, se li conoscete, ma cosa centrano tra di loro? Io rispondo nulla, assolutamente nulla, ma nulla impedisce a 3 generi di musica di dare le stesse sensazioni e impressioni...

Poi oggi ho scoperto una cosa interessante, il sito del fan club ufficiale dei lunik è affiliato al sito tedesco dei the Corrs, stupendo, le cose pian piano quadrano il cerchio della mia mente contorta, portandolo una normale naturalizzazione...

CIAO

lunedì 15 agosto 2005

E' ferragosto

Oggi è ferragosto, ovvero il 15 di aprile, ovvero la festa dell'assunta, cioè dell'assunzione in cielo di maria vergine madre di Gesù....

Quanti di noi si ricordano il 3° punto???

Credo ben pochi, molti di noi si ricordano di ferragosto perchè è un giorno strano, mezza estate, cocomero, magnata famelica, amici, vacanze, un pò tutto insomm; ma mai uno che si ricordasse il perchè c'è la festa nazionale quel giorno, ma cosa ci dobbiamo fare, è questa l'Italia, un paese che da distratto distrattamente va avanti non curandosi di nulla e vivendo alla giornata, senza preoccupazioni o cosa...

ITALIA SVEGLIATI...

Stamattina mi è venuto in mente una cosa, si va tanto parlare di attentati di estremisti che dovrebber oattaccare il nostro paese, ma non può essere che un evento tragico del genere serva a risvegliare quel minimo di sangue Romano sangue dei Cesari che c'è nelle nostre vene? Potrebbe essere anche di no, può essere che finisca con un italiano ancora più assopito e dormiente che non si sveglia proprio per paura di ciò che troverà dopo 2000 anni si sonno profondo... chi lo sa... Io spero che non avvenga mai, ma se prorpio sti pazzi non c'hanno niente da fare e succederà voglio proprio vedere cosè l'Italiano, uno che scappa e si rintana oppure uno che prende si petto la situazione cercando di reagire?

Cosa voglia dire questo reagire non saprei dirvelo, saranno gli eventi storici a dircelo, oppure a non dircelo, staremo a vedere.
2000 anni fa Roma conquisto il mondo all'ora conosciuto imponendo la sua legge e dando forma al mondo che tutt'ora conosciamo, al giorno d'oggi Roma è ridotta a succursale di una cultura neo britannica, sarà in grado di ridare al mondo una nuova impronta e soprattutto un nuovo futuro?

mercoledì 3 agosto 2005

Ma che hanno combinato

Ho provato ad installare (in un modo particolare ma esaustivo) la nuova beta di Internet Explorer 7... prima impressione? "Mamma mia che hanno combinato"....

M'hanno smosso tutto, si hanno messo i tab, ma hanno rivoluzionato tutto, sembra molto simile a Safari si MacOsX (questo perchè Microsoft non copia :) ) ma tutto più incasinato, ho messo uno screen della pagina, ma in generale la navizazione scorre abbastanza bene, se hanno gestito la sicurezza come l'interfaccia è da mettersi le mani nei capelli...

CIAO